Foibe l’evento più solenne a Messina

La più solenne commemorazione delle Foibe e dell’esodo giuliano dalmata in Sicilia ha avuto luogo a Messina in piazza dei Martiri. Presente l’Assessore alla Cultura, Enzo Caruso, per ricordare le vittime, barbaramente torturate ed uccise, e per celebrare il “Giorno del Ricordo“.

Alla cerimonia ha partecipato una delegazione palermitana con Martino e Oscar Casagrande, con  mandanti di marina, sportivi molto noti sin da ragazzi a Palermo, dove giunsero e si ambientarono fra tanti nuovi amici, parte della “tappezzeria giovanile” della Mondello anni 50, 60, 70, conservando fra loro il dialetto d’origine, che, ascoltandolo ancora adesso da loro è come il simbolo di una memoria indelebile

La cerimonia di deposizione di una corona d’alloro è stata organizzata dall’Amministrazione comunale di Messina, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Congiunti e Deportati in Jugoslavia (A.N.C.D.J.), rappresentativa dei Martiri delle Foibe ed esuli Istria, Fiume, Dalmazia…

La piazza dei Martiri è stata così intitolata da quando, a partire dal 2008, il Comitato 10 Febbraio, insieme al Quinto Quartiere, avanzò la proposta.

Contro il negazionismo, è stata promulgata la legge 30 marzo 2004 n.92, in cui la Repubblica Italiana riconosce quale giornata del ricordo il 10 febbraio. Lo scopo è di conservare e rinnovare la memoria della truce persecuzione degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nell’immediato dopoguerra, della più complessa vicenda del confine orientale dopo il 1944.

Lo scopo è di favorire tutte le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, atte ad evidenziare i contributi offerti, negli anni, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica.

Altro fine è di preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti in giro lungo il territorio nazionale e all’estero.

Per favorire il pacifico svolgersi della cerimonia, sono state imposte varie limitazioni: vietata la sosta fino alle ore 12, su ambo i lati della via Istria, tra le vie Pola e delle Concerie nel tratto di 20 metri a sud dell’intersezione con via Istria.

La manifestazione non ha mancato della necessaria solennità né di momenti di intensa commozione, seguita dalla intima gioia della pace ormai riconquistata.

Articoli correlati