Solo questa malaugurata UE poteva concepire l’idea di offrire denaro ad Erdogan per “comprarne” la benevolenza e cessare di alimentare l’esodo di clandestini verso l’Europa attraverso la Grecia.
L’Europa potrebbe darli ben più proficuamente alla Grecia e mandare gli eserciti a pattugliare i confini, ma …sembrerebbe un’iniziativa ragionevole.
Chi sa se un congruo numero di Paesi membri abbia, almeno in teoria, la possibilità di cacciare la Turchia dalla Nato? Perché, senza potersi fare scudo di questa appartenenza il ‘sultanazzo’ pur bene armato farebbe meno il gradasso.
Ed ecco la conferma di quanto accaduto… Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato in conferenza stampa di aver rifiutato un miliardo di euro di aiuti aggiuntivi che gli sarebbero stati offerti da parte dell’Ue per bloccare i flussi migratori. Il premier turco ha accusato poi la Grecia di aver ucciso due migranti al suo confine e di averne ferito uno gravemente, senza circostanziare le sue affermazioni.
Ecco, invece, com’è andata realmente…
Confine Grecia Turchia: clandestini hanno attaccato la polizia con bombe carta, fumogeni, pietre e mazze di ferro. La polizia in tenuta antisommossa li contrasta ed è lì che forse fa due morti e un ferito. Allentata la pressione i clandestini si sono trovati davanti a una chiesa ortodossa e ne hanno fatto scempio…
Poveri rifugiati? Sono milizie ben addestrate che hanno il compito di portare la guerra nel cuore dell’Europa. Forza Grecia!
Ma accade che – questa volta – ormai è la gente che respinge amare una nave Ong.
E’ la stessa popolazione di Lesbo che si sta ribellando. Anni di traghettamenti con gommoni e navi Ong che hanno portato a Lesbo e sulle altre isole greche davanti all’Anatolia decine di migliaia di clandestini hanno portato all’esasperazione generale.
Gli abitanti di Lesbo hanno appena respinto un gommone, pestato un giornalista supporter delle Ong e incendiato un palazzo adibito a ‘caserma’ degli invasori.

Nota
Poi, in serata, la folla ha attaccato addirittura una nave delle Ong che stava approdando e l’ha respinta, evitando che si ormeggiasse e costringendola ad un ancoraggio di fortuna in rada.
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Nota
Accenniamo alla possibilità di aiuti alla Grecia (e, perché no,anche all’Italia?), due evidenti “stati cuscinetto’ dell’immigrazione forzata.
Ma la Grecia ‘deve’ restare all’angolo. Rimanere nazione “poareta”, anzi possibilmente diventare più povera e, mgari, fallire.
Simile trattamento per l’Italia che, però, non è la Grecia. L’Italia resta – lo si voglia o no, lo si affermi o lo si neghi – una grande potenza del medesimo livello della Germania. Grande manifatturiera e regina dell’agricoltura (ortaggi, vino) e dell’alimentarismo,oltre che dell’industria meccanica e navale, è ‘necessaria’anche all’America. Non è facile “stenderla”.
Il colmo è quando si accusano non i governi,ma i popoli d’essere stati ‘spreconi: scialacquoni e screanzati negli …anni del benessere. In realtà – nonostante molti sembrino sperarlo – gli anni del benessere non sono mai terminati. Tanto è vero che le strade di Napoli, Atene, Palermo, ma anche Genova, Marsiglia, Barcellona etc, non presentano più i vicoletti con i bimbi seminudi e infreddoliti degli anni ‘950…








