C’è ancora chi definisce George Soros un benefattore. Filantropo? Fa parte della peggiore lobby mondiale, il miliardario interpreta fra i primi la volontà dell’alta finanza che progettano l’inaudito disegno di imporre il mondialismo ad un popolo di succubi poveri ed ignoranti. Il disegno è chiaro: parte dal voler ‘fiaccare’ la famiglia, cellula ineliminabile di una società sana. Ma, prima ancora, di svilire le capacità caratteriali dell’uomo medio, a favore di una élite dominante, ristretta ai vertici e fatta di una sorta di consoli sparsi sul territorio con una struttura di stampo massonico: siamo alla vera mafia di più alto livello, rispetto al suo’braccio violento’, proditoriamente indicato come ‘la mafia’. Questa viene anche indicata come un fenomeno di costume e non un fenomeno verticistico, quale, invece, è realmente.
Ecco che cosa riceviamo sul pensiero e i progetti di Soros in un comunicato via email (i grassetti sono aggiunti, in linea con la ns consueta impaginazione).
IL COMUNICATO (Dell’associazione etica ‘Solo Ragazzi’)
E’ da non credere, eppure sta lì in bella vista, pubblicato sul sito internet della Open Society, la fondazione di George Soros.
Sto parlando di un articolo, datato 24 marzo 2020, il cui titolo così recita:
“La crisi del coronavirus mostra che è tempo di abolire la famiglia”.
Sì, proprio così. Non c’è possibilità di interpretare male né il titolo né il testo del pezzo scritto da Sophie Lewis.
Ebbene, in estrema sintesi, il portale di informazione e indagine globale finanziato dal “filantropo” George Soros sostiene che dopo la pandemia di Covid-19 bisognerà ripartire trasformando radicalmente la società, rendendola sempre più individualista e sempre meno comunitaria.
Una società, insomma, maggiormente manipolabile di quanto già non lo sia da parte dello Stato e dei grandi padroni del mondo quali, appunto, il magnate Soros.
Citando dati assolutamente discutibili e provvisori, l’articolo in questione afferma che la quarantena starebbe favorendo la violenza domestica, gli abusi sessuali e quant’altro. Il che porterà inevitabilmente ad un aumento del numero di divorzi.
Dati che dimostrerebbero la pericolosità e la nocività dell’istituto familiare.
Ma non finisce qui. Sophie Lewis infatti si spinge ben oltre. Guarda cosa scrive:
“Anche quando la famiglia nucleare privata non rappresenta una minaccia fisica o mentale diretta alla propria persona – nessun maltrattamento del coniuge, nessuno stupro infantile e nessuna strage – il modo di riproduzione sociale della famiglia privata fa ancora, francamente, schifo… Meritiamo meglio della famiglia (osservate come sia il diavolo a parlare con le sue proverbiali lusinghe! Ndr). E il tempo di Corona è un momento eccellente per esercitarsi nell’abolizione… Vorrei solo affermare con certezza che, nel 2020, la dialettica delle famiglie contro la famiglia, delle case reali contro la casa, si intensificherà”.
Insomma, qui non si tratta di essere complottisti, perché è tutto alla luce del sole e se vai al sito in questione puoi trovare e leggere tranquillamente questo articolo.
Soros e compagnia, i fautori della cosiddetta società aperta, democratica, tollerante, inclusiva, pluralista e così via, nutrono un odio viscerale per la famiglia naturale. E lottano da anni per distruggerla, annientarla, schiacciarla, dissolverla, rovinarla.
E per farlo sono disposti a tutto, anche servirsi di una situazione tragica e di emergenza come la pandemia di Covid-19 che sta paralizzando e spaventando il mondo.
Tornano alla mente le parole che suor Lucia, la veggente di Fatima, scrisse negli anni Ottanta a quello che sarebbe poi diventato il cardinale Carlo Caffarra:
“Padre, verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia. E coloro che lavoreranno per il bene della famiglia sperimenteranno la persecuzione e la tribolazione. Ma non bisogna aver paura, perché la Madonna gli ha già schiacciato la testa”.
Ed è con questa certezza e con questa rassicurazione che insieme continueremo la nostra battaglia per la difesa della famiglia naturale.
Nota
George Soros – dal canto suo – è sposato, ha cinque figli e vive fra loro e i nipoti. Lui e quelli come lui fanno parte – evidentemente – di quella stretta oligarchia di privilegiati dall’intelligenza da potersi permettere tutto e il contrario di tutto. Persino una vita normale. Soros è la prova vivente della presenza del cosiddetto ‘grande complotto‘ contro lo sviluppo e la crescita generalizzata di marca liberista, ma in senso libertario, cui abbiamo appena dedicato un articolo che riteniamo ‘risolutore’. Vi abbiamo sottolineato come tali personaggi, assieme al loro disegno comune, accecati dalla potenza del loro stesso denaro, ritengano di potersi porre – addirittura – al posto di Dio. Muoversi come Dio Stesso ha fatto con la creazione. Ma Dio ha introdotto nel cosmo la regola della molteplicità assoluta e del movimento continuo. Ne consegue un ennesimo ‘dono’: quello della libertà, la cui maggiore evidenza è la libertà di scelta. Un premio, questo, ma anche un impegno e un dovere: quello di collaborare alla sconfitta episodica del Male e, alla fine della Storia, avvicinarsi o raggiungerne l’annientamento. E’ questo e non altro il significato della vita umana in chiave religiosa secondo le sacre scritture.
Nota 2
La battaglia combattuta da Soros e simili è persa in partenza. L’istituzione della famiglia non soccomberà. La famiglia è un’istituzione naturale che è già sopravvissuta in tutto il mondo, già alle bibliche Sodoma e Gomorra. Di recente è uscita vittoriosa dalla ottusa contestazione detta del ’68. Ricordate le ‘prediche’ del ‘grande’ J.P Sarte e di Simone de Beauvoir? In realtà predicavano solo la parte ‘presentabile’ delle loro ‘pratiche’ concrete… Erano due debosciati pedofili che amavano l’amore di gruppo con la partecipazione di minorenni. Erano, però, capaci di recitare da maestri la parte di chi è nel giusto, di chi certe cose le fa e le predica perché quella ‘sarebbe’ la morale corretta. Fateci caso, anche stavolta, tale posizione è esattamente quella del più tradizionale diavolo tentatore.
Il libero amore, in realtà, non ha neppure bisogno di sostenitori: esiste da sempre. La famiglia, però, resta intoccabile, sia perché – così come il libero amore – fu l’origine del vivere civile e ne garantisce il perpetuarsi e il perfezionamento…
La famiglia, ancor prima del cristianesimo è ‘ecumenica’ : è presente ‘ovunque ci sia una casa’ (ecumé in greco).







