Tesla in crisi: punta dell’iceberg di un declino generale in corso?

Tesla-Model-S-202, un auto di grande prestigio, ma poco pratica. La scarsa autonomia e l’assoluta carenza di adatti punti di rifornimento la rendono inutilizzabile per i lunghi viaggi (es Km 50p0 ar), almeno in Italia.

Le auto elettriche piacciono meno e il titolo Tesla – leader del settore – cala in borsa: pare che la società di Elon Musk non riesca a vendere abbastanza dei suoi costosi e poco pratici – anche se fin qui prestigiosi – veicoli per essere redditizia.

La ‘bolla’ di Tesla – in tal modo – è scoppiata e molti a Wall Street si interrogano sulla sopravvivenza della società. I titoli del colosso di Elon Musk hanno perso questa settimana il 7%: dall’inizio dell’anno sono in calo del 41%. Una frenata che ha fatto crollare la capitalizzazione di mercato della società sotto a quella delle ‘tradizionali’ General Motors e Ford.

Su Tesla sembra essersi abbattuta di recente quella che alcuni osservatori definiscono ‘una tempesta perfetta’. Solo negli ultimi giorni Morgan Stanley ha tagliato il prezzo di riferimento nello scenario peggiore a 10 dollari. Wedbush ha descritto la società in una ‘situazione da codice rosso‘ alimentando i dubbi sulle capacità di Tesla di vendere abbastanza auto elettriche per essere redditizia. Citigroup e Barid & Co hanno ridotto il prezzo di riferimento citando timori sul cash flow e sulla domanda dei consumatori.

Elon Musk miliardario sbruffone e stravagante,è 'il tutto' della Tesla.
Elon Musk miliardario sbruffone e stravagante,è ‘il tutto’ della Tesla.

Per il miliardario visionario Musk insomma una situazione di emergenza, una crisi di fiducia da parte di una Wall Street che finora gli ha creduto e gli ha dato credito, ignorando anche le promesse già da lui non mantenute.

Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina complicano ulteriormente le prossime mosse di Tesla. Ma non tutti sono pessimisti sulla società: secondo alcuni analisti, non molti, se Tesla riuscirà a superare questo periodo la sua credibilità si rafforzerà e le sue prospettive saranno migliori di sempre.

Elon Musk: “Le azioni di Tesla sono troppo care”. Lo afferma lui stesso e il titolo crolla in Borsa. … Tale intesa si era resa necessaria dopo che, nell’agosto 2018, l’istrionico imprenditore aveva annunciato su Twitter il delisting di Tesla, che sarebbe stata poi ceduta ai sauditi, che però non hanno  più sottoscritto alcun accordo

Ma la verità nascosta (e non troppo) è che alla base del successo delle auto elettriche – a parte il cult consumistico che si innesca per ogni novità – c’è un bluff: non è vero che siano meno inquinanti ai fini delle missioni nell’atmosfera. Inquinano meno nelle città. Tuttavia la maggior parte dell’energia viene prodotta ancora con le termoelettriche e, nel trasporto fino al punto di distribuzione si giunge con un’inevitabile perdita di energia. Tanto vale bruciare direttamente derivati del petrolio – carburanti e combustibili – a bordo dell’auto. Il futuro potrebbe essere solo nell’idrogeno. Da utilizzare sia nelle centrali (il che rilancerebbe anche la auto elettriche), sia direttamente a bordo di automezzi come quelli che già circolano e navigano nel mondo…

Il litio contenuto nelle batterie è più esplosivo della ‘miscela tonante diaria a benzina. Di più: la rete di distribuzione con punti adatti al rifornimento (non basta attaccare una spina) è tutta da realizzare e non è detto che l’investimento necessario a crearla dal nulla sia economicamente conveniente

Nikola Tesla è stato un inventore, fisico e ingegnere elettrico di chiara origine italiana, nato nell'Impero austro-ungarico e naturalizzato statunitense.
Nikola Tesla è stato un inventore, fisico e ingegnere elettrico di chiara origine italiana, nato nell’Impero austro-ungarico e naturalizzato statunitense. La trazione elettrica ha antiche tradizioni: non dimentichiamo la’vecchia elettrica’ di Nonna Papera. Con l’aiuto dei fili l’elettricità muove treni, metropolitane, tram e filobus.

Il rumore del motore in accelerazione è simulato da una registrazione su percorso magnetico. Nella carrozzeria è simulata la presenza di una griglia per il radiatore perfettamente inutile – come nelle auto giocattolo – ma qui per non rendere l’auto simile ad un ufo

Germano Scargiali

Nota

Nella sostanza, il declino potrebbe essere di transizione. Per l’uso cittadino l’auto elettrica è certamente ideale, perché non inquinante anche in fatto d’inquinamento acustico, fin troppo trascurato sia dalla sorveglianza, sia dalla cultura diffusa, che si preoccupa di più di inquinamento non comprovato-Per esempio da onde magnetiche… Oggi un certo salutismo ateo e pagano teme ogni frutto del progresso. Ma si attende l’arrivo di nuove tecnologie e una integrale trasformazione del sistema trasporti il cui avvenire sarà probabilmente pieno di sorprese attualmente imprevedibili…

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