Un’analisi storico sociologica può inquadrare la pandemia in corso – se provocata o acuita proditoriamente – nel novero delle azioni tese a rallentare o bloccare lo ‘sviluppo’…
Una crescita vicino all’1% come quella attuale, deve avere alla base un grande errore o un’azione di vero sabotaggio. Per la classe borghese – oggi numericamente preponderante nella società – una crescita così ridotta è una decrescita rispetto al tenore ed alla qualità della vita. Perché una crescita minima viene assorbita per intero dal grande capitalismo e dalla grande distribuzione.
Una decisa crescita è insita nell’economia moderna. I motivi sono vari: il progresso tecnologico, la sopravvivenza dei beni strumentali al rispettivo ammortamento, la capitalizzazione del valore aggiunto, l’autofinanziamento delle imprese… Se la crescita si riduce presso lo zero significa che il ‘sistema’ contiene un grave errore.
Checché ne dicano i negatori del ‘grande complotto’, noi di Palermoparla siamo sempre stati certi che, sin dai tempi in cui si manifestò chiaramente, il miracolo economico degli anni ’60, ’70, ’80 del secolo scorso, definito come ‘il boom’ si sia ‘scatenata’ una visibile ‘reazione’ da parte di misteriose forze contrarie allo sviluppo.
Misteriose perché, probabilmente, anzi certamente, si è formata la tipica ‘catena’ di ‘chiunque vi trovi interesse’. Naturalmente i ‘cavalli da tiro’ hanno un interesse economico, ma c’è chi crede giusto rallentare lo sviluppo per motivi morali (timore di un benessere incontrollabile che annulli il freno del ‘bisogno’), per una sindrome da ecologismo ideologico (timore di un’offesa al Pianeta) etc.
Cessata l’azione spionistica in Occidente da parte dell’Unione Sovietica il sistema di danneggiamento metodico all’economia occidentale e italiana in particolare è stato mutuato dai massimi finanzieri e monopolisti (i poteri fortissimi)…
Basti ricordare il Dossier Mitrokin, debitamente insabbiato dalla stessa commissione d’inchiesta parlamentare, perché avrebbe certamente smantellato la Prima Repubblica più e ‘peggio’ dell’operazione ‘mani pulite‘. Questa, in concreto, ha bloccato anch’essa lo sviluppo in Italia – sia direttamente, sia con il ‘placcaggio’ del Craxismo e con la seguente salita al potere di una classe politica mediamente inetta e fuori dal tempo (da Scalfaro in poi, un susseguirsi di governi misteriosamente imposti dall’alto).
Tornando agli anni dal 1968 e seguenti, sia con azioni sindacali temerarie, sia con la nota ‘contestazione’, assolutamente fuori luogo in anni di forte ripresa (la quale aveva appena coinvolto tutti gli strati sociali), chi non voleva lo sviluppo nel mondo (oltre che in Italia, la quale, però, dopo la miracolosa ‘ricostruzione’, aveva dato una sorta di ‘cattivo esempio’) si ‘perfezionò’ un sistema per colpire metodicamente la crescita.
La piccolissima impresa fu letteralmente ‘fatta fuori’. La piccola e media impresa, primo fattore di ‘lievitazione’ del settore produttivo in direzione dell’industria, fondamento del benessere nazionale, venne colpita duramente e tale azione ostruzionistica prosegue tuttora visibilmente con vecchi e nuovi metodi, colpendo ‘proditoriamente’ anche l’intera classe borghese. Colpita, questa, anche da un fisco oltre il limite della ‘legalità’.
Dalla classe media e dalla piccola e media impresa – in regime di liberismo ‘di base’ e pluralismo – scaturiscono possibilità di concorrenza nei confronti di chi aspira, invece, ai monopoli. Tale categoria di speculatori sviluppa anche il timore del formarsi di una concorrenza certamente indesiderata: sia per la presenza di piccole produzioni locali concorrenziali, sia perché la piccola impresa può trasformarsi in grande…
Nemica della piccola iniziativa è la globalizzazione, o peggio, la mondializzazione. Ma questi termini, così come l’espressione ‘economia reale’, sono fuorvianti: finiscono per lo spostare il problema nel vago.
Qui non siamo davanti a questioni di principio, ma davanti ai fatti!
Nel corso di tutti questi anni, ogni elemento che potesse nuocere ad uno ‘sviluppo generalizzato’ è stato metodicamente utilizzato. Dalle leggi capestro al fisco, ma anche da campagne d’opinione fino ad esaltare platealmente la ‘decrescita felice’. Ma prima ancora rendendo un must la ricerca della ‘crescita compatibile’.
Quando la situazione cominciò a ‘precipitare’, allo scadere degli anni 1980, era facile incontrare imprenditori di ogni settore, incluso quello turistico, i quali affermavano: “proseguo nell’attività sia perché ‘è lamia vita’, sia perché esco ancora in pareggio o con una piccolissima perdita che riesco compensare con altre risorse personali. Un altro piccolo provvedimento legislativo contrario può mandarmi in perdita ed a rischiare persino il fallimento…”
Ciò era la conseguenza del peso del fisco e di una serie di imposizioni che venivano a rientrare nelle ‘spese correnti‘ di tipo anelastico. Quindi, un cedimento anche momentaneo del mercato, comportava un ‘rosso‘ immediato. Più piccola era l’impresa, peggio era…
A questo punto, tutto ciò che può danneggiare la crescita e l’economia è stato tentato a favore di chi cerca di gestire monopoli leonini a livello planetario…
Per esempio, ridurre la svalutazione a zero (sull’orlo della perniciosa deflazione come avviene oggi) da parte dell’Unione Europea (politica finanziaria) significa togliere agli imprenditori – ma certamente ai ‘più arditi’ la possibilità di ‘una delle fonti di autofinanziamento dell’impresa‘… Ma sopratutto ai piccoli e agli ‘esordienti’…
Vietare la ‘girata’ sugli assegni al portatore ha privato il piccolo commercio e la piccola impresa da un’altra comunissima possibilità di autofinanziamento (che si otteneva rilasciando assegni post datati che potevano circolare. Ma è stato anche uno snaturare il significato privatistico e commerciale ei titoli di credito. Essi hanno fr le caratteristiche di base, quella di poter ‘circolare’. La ‘girata‘ è una caratteristica intrinseca che solo andando contro legge si è potuta imporre!
Personaggi come i Rothschild, i Rockefeller, George Soros, ma adesso Bill Gate e Jeff Besos, sono usciti ‘spudoratamente‘ allo scoperto…
Enti internazionali come l’OMS e la stessa Onu hanno dimostrato, frattanto, i loro limiti, sia per la poca correttezza, sia per l’inefficienza, sia per l’impressione di corruttibilità fornita… Essi appaiono ‘inquinati’ dal più grande ‘malaffare’.
Questo ‘malaffare’ – com’è regola fra forze, anche opposte, che tendono comunque alla destabilizzazione (brigate rosse e nere, anarchici, mafia…) – si presenta come quella ‘catena’ di ‘chiunque vi trovi interesse’, che trova adesioni nella macro ed anche nella micro realtà sociale, cui abbiamo già accennato prima e di cui adesso chiudiamo il ‘cerchio logico’.
A tutto questo fenomeno è chiaro che il mega danno economico all’economia generalizzata provocato dalla pandemia può certamente aver ‘giovato’ (sic!), offrendo anche un’occasione, smaccatamente rivelata senza pudore, per realizzare un enorme guadagno. Per esempio, dall’imposizione di un vaccino antinfluenzale a livello mondiale. …La cui efficacia sappiamo sia improponibile dal punti i vista medico per la veloce mutabilità del virus!
Tornando al quadro generale, se ‘il mondo non si è fermato’, cadendo in una crisi di vera decrescita (ma una crescita attorno all’1% sarebbe oggi impossibile ed è già imputabile a questa azione distruttiva) è per la grande e vitalità dimostrata dall’economia di mercato. Essa ha sorpreso tutti… Tale efficienza prima ha stupito e ‘steso’ il socialismo reale e poi ha contrastato queste forze che ne hanno mutuato e ampliato ‘i metodi’.
Tali ‘forze’ sono prossime alla esasperazione ed è per questo che escono da un po’ allo scoperto finendo per svelare – o quasi – le proprie torbide intenzioni.
Se questo grande e criminoso disegno non riuscirà – come riteniamo e come si intravede – è perché esso è contrario alle leggi fondamentali del ‘cosmo’, cioè è contrario alla natura ed anche alla legge scritta di Dio (sacre scritture).
Ci spieghiamo ancora una volta: queste grandi forze tendono al monopolio planetario di tutti i ‘generi’ di prima necessità e di uso generale: energia, acqua, cibo, cereali, medicine, divertimento e persino fede religiosa. Il disegno è di stabilire un ‘Nuovo ordine mondiale’ di cui fa pare una religione unica, inizialmente mediata assimilando il contenuto comune delle ‘fedi’ già presenti, per poi stabilire un ‘ecumenismo non cristiano’, bensì della nuova fede globalizzata che sarà gestita anch’essa da quella ristretta cerchia che ha in mano i grandi monopoli. C’è dell’altro: è chiaro che tale ‘cerchia’ è rappesentata capillarmente sul territorio, attraverso ‘vassalli, valvassori e valvassini’, riuniti in svariate accolite di stampo massonico, apparentemente di difforme natura ra loro, ma sostanzialmente coordinate attorno ai disegni generali e particolari…
I ‘capi’ di tali accolite – che spesso non ricoprono una carica ufficiale al loro interno – operano con lo spirito dei viceré. Obbediscono agli ordini generali ed hanno mano libera in loco, sia perché in contatto fra loro, sia perché certi di protezioni di livello superiore…
Torniamo ad affermare che tale grande ‘impalcatura’ mancherà i suoi fini ultimi perché consiste nel voler ridurre ad unità la molteplicità del creato, volerne bloccare il divenire dominandolo con il monopolio assoluto.
La molteplicità è, invece, l’anima del cosmo. E’ relativamente semplice riflettendo sul tempo: solo dio vede il trascorrere del tempo ridotto ad un unico momento. Anche la generazione del Figlio e dello Spirito Santo sono successivi solo logicamente, ma coincidono nel tempo. Sono la prima manifestazione – ma a priori – della generosità di Dio.
Tale volontà negativa è la più peccaminosa che vi sia: coincide con il senso primo del peccato originale, esemplificato dalle sacre scritture.
In natura la molteplicità e il movimento sono ineliminabili, costituiscono una realtà intrinseca. La tentazione di ridurre ad una o poche azioni – sostanzialmente – la vita è frequente nell’uomo che si illude spesso di poter ‘cristallizzare’ il presente e il futuro, divenendone ‘padrone’, cioè rendendolo ‘certo’ ai propri occhi… Tale desiderio, che ricorre spesso davanti ad un testamento, è vano.
In assoluto è un tentativo di ‘deomorfizzarsi‘. E’ la tentazione che il serpente suggerì ad Adamo facendogli credere che l’atto di mordere la mela (un unico gesto, l’unità al posto della diuturna obbedienza, fatta di un’enorme molteplicità di gesti, in relazione ad un universo in continuo movimento) fosse vietato proprio perché consentiva di essere simile a Dio.
Si creda o meno nella Divinità, questo è quanto meno il simbolo contenuto nelle immortali sacre scritture.
Germano Scargiali
Nota
A parte i grandi finanzieri e i grandi miliardari, quasi tutti i personaggi ai vertici dell’UE e dei grandi organismi della finanza europea e internazionale. Sono collegati ai vertici degli organismi semi segreti di stampo massonico. Personaggi come Ursula von der Leyen nuovo presidente Commissione Europea e Christine Madeleine Odette Lagarde, donna politica francese, attuale presidente della Banca Centrale Europea, fanno risaputamente parte del Bilderberg o di organismi addirittura superiori… La Lagarde, a partire dal 2007 è stata ministra dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego. Nel 2011 è stata nominata direttrice del potentissimo FMI, Fondo monetario internazionale. Fidarsi dell’UE – la cui politica monetaria sembra studiata per danneggiare l’economia – è quanto meno temerario… (D.)
Nota 2
Fateci caso: è evidentissimo che continuare nella drammatizzazione del Covid-19 è interesse di alcuni ‘cattivi del mondo‘ che hanno in mano stabilmente la main stream mediatica.
Poc’anzi (14.5.2020 ore 14 30’circa anche la ‘temibile’ Botteri ha ‘spiegato’ come si ‘contagerebbe’ il virus sulle superfici delle mense: Il virus resterebbe in vita (ma per quanto tempo,poi?) nell’inevitabile sporcizia dei tavoli e così ‘si propagherebbe il contagio’ nei ristoranti, nei self service e simili…
Menzogna! cercano da sempre di ‘contrabbandare’ questa idea!
Forse, diciamo forse, è il caso di ricordare alla Botteri che I VIRUS VIVONO SOLO ALL’INTERNO DEI LIQUIDI ORGANICI: IN QUESTO CASO DI PROVENIENZA ‘UMANA’…
Frattanto, si continua a parlare di possibili vaccini – un pozzo di denaro per…chi di competenza – mentre si tace assolutamente sulla cura con il plasma dei guariti del Dr. Roberto De Donno.
Talvolta, a tal proposito, si parla dell’esperienza di una clinica a lui vicina (a Como) ma non di quella di Mantova che ha avuto il merito di sperimentare per prima la cura (De Donno).
Frattanto Fabio Fazio continua ad invitare come ospite fisso quel ciarlatano di Burioni. Come si vede,si tratta di figure (Botteri e Fazio) che già figurano nei ‘nostri elenchi informali dei personaggi out’: il cosiddetto libro nero…
Roberto De Donno, intervistato da Bruno Vespa si è visto interrompere senza preavviso dalla pubblicità. l registrazione della trasmissione è stata interdetta dalla Rai che ha fatto valere i diritti del copyrigt.
Non c’e altro da dire, se non: VERGOGNA SCHIFOSI!








