Al nostro caro amico ‘Antonino ‘Nino? Macaluso, che coordina i corrispondenti (volontari) di Roma (redazione romana) e di grano parte di’Italia, è stato oscurata la presenza su Facebook. Il ‘provvedimento’ sembra imputabile al suo ‘mi piace’, ‘condivido’, che lui avrebbe accordato con troppa quotidianità. Precisiamo che ‘Nino’, che ben conosciamo è persona di ‘anima popolare’ quanto noi e, se è ‘approdato’ alla destra, ciò è avvenuto non certo per nostalgie filo fasciste, ma solo i fronte ai danni provocati all’Italia e all vita quotidiana degli italiani da tanti governi di sinistra e centrosinistra, dalla mentalità statalista e da tutti quegli atteggiamenti che la ‘cultura dell’ideologia‘ rende insopportabili a molti di noi.
Macaluso ci invia la lettera che ha indirizzato a Facebook. La pubblichiamo per senso del dovere e anche perché fa, essa stessa, notizia. Ci fa capire come anche Fc ebook, vocata alla libera espressione, sia anch’essa ‘di sinistra’. Quella posizione che d molti anni ‘fa comodo’ a molti. Rifiutare quell’etichetta rappresenta da molte decine d’anni ‘un lusso’, ma val la pena di consentirselo in termini dilibertà e ‘vera’ cultura…
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Stimatissimi Revisori di Facebook,
ricorre oggi il nono giorno di blocco all’accesso alla mia pagina Facebook.
Mi sto interrogando come possa essere accaduto un fatto di così inaudita gravità.
La mia iscrizione a Facebook, benemerito Servizio Sociale gratuito, dovrebbe essere avvenuta, già nei primissimi
anni di apertura in Italia, forse 2006-2008, sicuramente da oltre dieci anni.
Un lungo periodo, quindi, nel quale la mia permanenza come iscritto, è stata sempre improntata al massimo della correttezza.
Dal 9 marzo di quest’anno, è iniziato il lungo periodo di costrizione forzata in casa, una casa di due piccole stanze, insieme con la consorte. Riconosco, che essendo abituato a stare sempre fuori casa per impegni vari, è stato un colpo assai duro, che mi ha fatto veramente male, considerati i sentimenti che hanno pervaso ciascun abitante di questo nostro povero Mondo: sgomento, paura, rabbia, delusione, e quant’altro possibile, ed il dolore nel vedere, in TV, tutti quei Cittadini che sono morti, così, da un giorno all’altro con indicibili sofferenze, loro e dei loro cari.
Per mantenere la calma, la salute e la vita, ho quindi cercato di ingannare il tempo, dedicando tante ore alla fruizione di Facebook.
Sicuramente, invece, il tempo ha ingannato il sottoscritto, inducendomi a qualche, disattenzione.
Assolutamente NON volontaria ma riconducibile a questo ignobile COVID19.
Sono qui, oggi, da voi, Signori Revisori di Facebook, per pregarVi di considerare come questa nefasta, malefica quanto terribile Pandemia, ha influito negativamente e direttamente sull’umore delle persone, incluso lo scrivente.
Un parametro nuovo, per giudicare il mio mancato accesso, ma, credetemi, sicuramente vero e reale.
Grazie per la Vostra gradita attenzione, cordiali saluti,
dal Vostro antico ed anziano Iscritto Facebook,
Antonino Macaluso.









La pubblicazione della mia seconda mail, dal titolo “io, facebook e il Covid19”, su questa benemerita Rivista on-line, da parte del Direttore responsabile Professor Germano Scargiali, è stata una immensa soddisfazione (la prima mail era titolata “diamoci la mano”) ambedue inviate a notification@facebookmail.com . Il blocco della mia pagina FB, mi ha procurato un forte dispiacere, in quanto non sono stato in grado di comprendere come sia possibile cancellare in un solo momento, dodici e più anni di produzione Letteraria, pubblicazione di una enorme quantità di Foto originali, non copiate, film, critiche ponderate su varie materie culturali, corrispondenze, circa
5000 amicizie non fittizzie, semplicemente perchè a qualche “amico” non andava a genio la mia propensione politica, esternata comunque esclusivamente con onestà intellettuale, senza inflessioni, più che rispettose dell’altrui credo politico. A fronte di tutto ciò, lo scrivente si è dovuto sorbire, per tutto questo anni, “Avances” di pedofili di varie età che spavaldamente, con foto, film, dirette skipe, telefonate, chat, mostrandosi seminudi o nudi con gli organi genitali in primo piano mi invitavano ad avere incontri fisici omosessuali con loro, ai quali, il sottoscritto, facendo appello a tutto il mio autocontrollo, provvedevo a reclinare in materia cortese, ogni volta a declinare detti inviti. Ma, su queste, intrusioni, offensive, pesanti e quanto mai sgradevoli alla mia dignità di uomo e di cristiano, l’azienda Facebook, non siè mai mossa, sebbene provvedevo a segnalare sempre queste intrusioni. Ritengo che Facebook, debba migliorare il suo servizio, e tenere presente queste mie osservazioni, per poter approdare ad una qualità di servizio ai cittadini, ben più superiore di quella attuale. Restituendomi, quanto prima la mia Pagina personale, aperta oltre dodici anni addietro, ed accudita giornalmente. Sarebbe veramente un concreo esempio di civiltà e di correttezza umana.