Napoli in festa, De Laurentis – spessocriticato nonostante tutto – è adesso l’eroe del giorno. I giocatori lo hanno lanciato per aria dop ola partita – davanti a miriadi di schermi Tv accesi – come si fa con il mister. Lui, don Aurelio, che non è più un ragazzino, ha accettato da perfetto gigione…
I colori biancazzurri del Napooli, così come quelli della Lazio si sono dimostrati la bestia nera di ‘mamma Juve’. Ambedue le squadre sembrano voler dire che i bianconeri non sono nessuno e che i limiti dimostrati nelle coppe hanno un piede anche in casa italiana…
Basta un po’ di concentrazione in più (con una arbitro ‘salomonico’ come questo Daniele Doveri) e squadre costate appena un quarto, senza Ronaldo e Di Bala – ma anche l’intramonatbile Bonucci e l’inossidabile Buffon – in campo, con un po’di concentrazione in più, possono fermare i piemontesi.
La partita si era conclusa con un non esaltante ‘occhiale‘ (tifosi comunque imnchiodati al teleschermo e squadre guardinghe), ma il Napoli aveva prevalso abbastanza nettamente con due pali e altre azioni da gol, oltre al dominio territoriale, pur con qualche impasse a metà campo…
Ammirevole il fair play di Andrea Agnelli al momentodella pèremiazione.rova cjhe anche il calcioèsporte, alla fine, anche imnprevedibilmente, affratella.
Gattuso alle stelle: il suo ‘ringhio’ è durato 9o’ più il recupero, poi solo abbracci e risate. una cura al top perdimenticare per un po’ il lutto di famiglia…

“Da quando è arrivato Gattuso – ha affermato De Laurentis – sono cambiate molte cose. Tutti si sono compattati intorno a lui, alla società, all’idea di Napoli. Napoli in fondo è l’unica realtà che riesca a contestare il titolo alla Juventus. E, per un’altra volta, che l’abbiamo battuta. Ancora non riusciamo a batterla per lo scudetto ma prima o poi spero di riuscirci…”.
De Laurentis non ha parlato della possibilità di togliere le multe ai giocatori, dopo il trionfo in Coppa Italia. Ma ha commentato quanto accaduto almpomento dell premiazionecon Andrea Agnelli…
“Io e Andrea Agnelli – ha affermato – avevamo stabilito di consegnare le medaglie. Io avrei dovuto farlo a quelli della Juve, ma mi sono distratto e se le sono autoconsegnati. Già prima avevo chiamato Andrea e lui ha accettato sportivamente la mia proposta fin dopo la sconfitta. Non possoche rivolgerli un bravo!”
Gattuso ride e Sarri, certamente, moltomeno. Ma non demorde. Anche lui è un buon mastino, maturato proprio a Napoli, durante l’esperienza su quella rovente panchina. Lui non è riuscito a smentire chi lo ‘sfotte’ perchè …perde le coppe.
“In questo momento – ha commentato il tecnico – facciamo fatica soprattutto a livello di individualità. A Cristiano Ronaldo, a Dybala e ai nostri grandi solisti manca corsa e quel pizzico di brillantezza in più per incidere e saltare l’uomo, ma lo ritengo abbastanza normale in questo periodo. Ai giocatori non ho detto niente, eravamo tutti letteralmente arrabbiati e certo delusi. Penso che in questi momenti sia meglio stare in silenzio”.
Dietro queste parole, però, non manca un pizzico di speranza: “…che la Juve torni a correre (e a vincere), quando arriveranno gli appuntamenti pesanti, dalle sfide in Champions alla volata scudetto con Inter e Lazio.
(Testo raccolto ecommentto da Germano Scargiali)








