
Alessandro Di Battista è ormai formalmente fuori dal Movimento 5 Stelle. L’ex deputato, infatti, che aveva spiegato di non condividere la linea del partito, si è formalmente cancellato dal M5s e non compare più nemmeno tra gli iscritti alla piattaforma Rousseau.
Adesso Alessandro Di Battista è ufficialmente fuori dal M5s: rinuncia all’iscrizione e non compare più neanche su Rousseau© facebook Alessandro Di Battista è ufficialmente fuori dal M5s: rinuncia all’iscrizione e non compare più neanche su Rousseau… I 5Stelle, com’era prevdibile, si sgeretolano, vanno a …finire a coda di topo. Hanocomunque,generatpo qualche uomo politico (e donna, vedi Barbara Lezzi) che …maturerà altrove.
L’articolo al vetriolo contro Draghi e il suo governo: La scelta di Di Battista nei confronti del M5s è stata assunta dopo l’endorsement pentastellato nei confronti di Mario Draghi. In un articolo su Tpi, pubblicato il 22 febbraio, l’ex parlamentare ha infatti accusato il nuovo governo di essere l’esecutivo dei conflitti di interessi. Un tema caro al M5s, che sin dagli esordi promette battaglia contro i legami tra politica e lobby. Ed è per questo che l’ex parlamentare ha scelto di rompere dopo quello che a suo avviso è stato un cambio di rotta.
Nell’articolo Di Battista ha esposto il suo punto di vista spiegando che “il governo Draghi” non solo “non è il governo dei migliori“, ma “è il governo dei conflitti di interessi“. D’altro canto, in passato, in conflitto di interessi, vi fu lo stesso Draghi…
Il politico pentastellato ha quindi opportunamente rinfrescato la memoria agli italiani: “Draghi fu direttore generale del Tesoro dal 1991 (VII governo Andreotti) al 2001 (II governo Berlusconi). Nei dieci anni alla guida del Tesoro fece sottoscrivere allo Stato una valanga di titoli derivati con banche d’affari, molti dei quali fecero perdere all’Italia migliaia di miliardi delle vecchie lire. Inoltre fu uno degli artefici della stagione delle privatizzazioni, stagione che vide protagonisti, ancora una volta, gli istituti finanziari internazionali. Nel 2000 il fondo Whitehall controllato da Goldman Sachs, si aggiudicò il patrimonio immobiliare dell’Eni, l’Ente Nazionale Idrocarburi fondato da Enrico Mattei per rendere l’Italia un Paese sovrano dal punto di vista energetico. Nel 2002, un anno dopo aver lasciato il Tesoro, Mario Draghi venne assunto in Goldman Sachs dove gli venne assegnato il ruolo di vicepresidente per l’Europa“.
Non ci aspettavamo di essere sulla barricata on …un Di Battista. Ora sì, visto anche Draghi vuole svendere agli stranieri una serie di aziende strategiche italiane…
Altra forza al discorso ‘anti Draghi’ l’ha fornita Gentiloni. Alla domanda perché Draghi abbia dovuto sostituire Conte, visto che conduce l’identica politica, il premier pdino ha chiaritoche …Draghi rassicura la finanza internazionale. Peggio di Peggio, dunque: appunto i nemici dell’Italia, i Massacratori, oltretutto, della classe borghese!








