Le morte a Genova per vaccino. Ma vacciniamo ancora! Siamo agli asini con 2teste

Finalmente uno degli eventi ‘negativi’ conseguenti al vaccino – stavolta tragico – giunge agli ‘onori’ della carta stampata e dei Tg. Il vaccino ha ucciso per trombosi una ragazza genovese. Ma non è la prima: ricordiamo il marinaio di Siracusa e la professoressa di Palermo per restare solo in Sicilia. E questi -ripetiamo sono i casi ‘visibili’ e risaputi. 

La ‘leggerezza’ con cui si è provveduto ‘a tappeto’ nel tentare la vaccinazione di tutti i cittadini è evidente. Si è ottemperato- a ben vedere – per quello che, sin dall’inizio del Covid19, è sembrato uno dei fini principali per chi eventualmente lo avesse provocato e per chi se ne potesse e volesse giovare…

Si noti: per un po’si è acclarata la verità, che Covid (Corona virus disease) significhi solo influenza in inglese. Adesso,si contrabbanda di nuovo ‘per sottinteso ‘ che sia una malattia  sé diversa dall’influenza. Che schifo!!!

Del resto le atrocità commesse anche sul piano dell’informazionee quindi culturale – è sotto gli occhi di tutti: basti dire che si è convinta gran parte della popolazione che il Virus possa essere ‘nell’aria’ che respiriamo, che possa essere 1, 2, 3 , 4, 5, 6, 7 e persino 8 giorni (ieri alla Rai tv) su una superficie lucida come il vetro. Anche se lo vediamo asciutto? Venga ad affermarmelo ‘in faccia’ un qualunque scienziato! Vero, però! Non  un virologo scandalista che faccia parte di questa ‘catena di santantonio‘ che trae o ritiene di trarre vantaggio dal ‘fenomeno Covid 19’. Fenomeno sì, perché un’influenza stagionale che viene tenuta in vita -così com’è – per due anni ed oltre è l’ennesima bufala.

Né ci parlino dei dati sule morti e sulla diminuzione ‘dei casi’ di positivi e malati ‘grazie al vaccino‘. Perché non c’è nulla che dimostri scientificamente a che cosa siano dovute – oggi – le morti e se i ‘casi’ siano dovuti a cause particolari, né che la dimunuzioni dei  non siano effetto dell’avvicinarsi dell’estate!

Il peggio è che sembra che si possano convincere intere popolazioni ‘moderne’ che …gli asini possano nascere con le corna o con 2 teste!

Atrocità giornaliere: le mascherine per strada da soli in pieno sole, ma anche in moto, in bici, in automobile, sempre da soli…

Ma c’è dell’altro: la prima dose Astra Zeneca, la seconaPfizer …se necessario! Ma sì! Due vaccini di concezione quasi diametralmente opposta che si completano l’un l’altro: magnamo e bevemo, sciampagnamo che domani qualche santo provvederà.

Già: ci sono la trombosi subito, le morti subito, ma gli effetti a lunga scadenza di un vaccinio come il ‘numero 1’ Pfizer – che entra nel Dna – quali saranno?

Che cosa dovranno vedere ancora i nostri occhi? Che cosa dovranno ascoltare le nostre orecchie?

Finalmente qualche virologo, anche nelle ultime 24 ore lo ha detto: ci trattano da topi, siamo dell cavie vere e proprie.

Qualche persona onesta si trova ancora…

Germano Scargiali 

 

Nota

L’ovvio emerge e i nodi ben presto vengono al fatidico pettine

Dott.ssa Maria Rita Gismondo a Report: Ormai è evidentesiamo al pari dei topi da laboratorio, i vaccini sono in fase di sperimentazione,  vengono aggiornati in corso d’opera dopo averli testati sull’uomo, che Pfizer è più pericoloso di Astrazeneca, ma i dati vengono volutamente nascosti. L’Aifa in alcuni casi avrebbe dovuto bloccare ma non l’ha fatto.

Da tempo però vi sono medici e para medici che rifiutano il vaccino ad altri- fra cui due di chi scrive – che lo sconsigliano.

“Ma siamo proprio sicuri che questo farmaco sviluppato in tempi record, saltando gran parte dei controlli che normalmente sono obbligatori, sia efficace e soprattutto sicuro?” Questi precisi dubbi li ha sollevati subito Loretta Bolgan, dottoressa in chimica e tecnologie farmaceutiche, ricercatrice e consulente scientifica: eravamo alla vigilia delle campagne di vaccinazione.

Ma – pensiamoci – vale la pena prendere un’influenza da cui, se non si è già vecchi e malati, si guarisce o è meglio rischiare morire di vaccino? 

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