Guardia medica? Chi era costui?

Un ricordo – fra i tanti – ti tempi migliori?

La notizia viene dalla Toscana (Firenze), figuriamoci …la Sicilia!: troppo lavoro e poco retribuito, livelli di stress elevati, postazioni di continuità assistenziale ridotte e accorpate stanno mettendo in difficoltà il sistema. E le guardie turische? Resteranno un ricordo di quando si msperava in una evoluzio0ne dei tempi e del costume civile?

“È un lavoro sempre meno ambito dai colleghi – spiega il dottor Alessandro Bonci, segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale Toscana per la continuità assistenziale – sempre meno ambito dai colleghi”.

Spesso le guardie mediche venivano svolte da neolaureati in attesa della specializzazione per pochi mesi. Molti colleghi poi sono stati spostati sulle Usca per la gestione pandemica”.

Sulla costa, spiega sempre Bonci, non sono state attivate le guardie turistiche proprio per carenza di personale, dando la gestione del servizio nell’area nord ovest alle Usca e nella sud est ai medici di famiglia: “All’Elba, al Giglio e alla Capraia è impossibile trovare una guardia medica”.

Per l’isola d’Elba in particolare alle telefonate rispondono i medici di Livorno. Ma così avviene in molti luoghi anche nel territorio della Toscana centrale… Il centralino di Pistoia smista le chiamate al medico più vicino a chi chiama. Ma questi può anche essere a 30 chilometri di distanza…

“Così – denuncia il sindacato Snami – chi è di turno si trova spesso a dover rispondere solo telefonicamente, difficile poter andare di persona.

La mole e il numero delle chiamate sono ai limiti della sopportazione.

“Siamo tutti – prosegue lo Snami – a rischio burn out“. Chi ci rimette a ruota sono i medici di famiglia e i pronto soccorso, interpellati dai cittadini quando non ottengono risposte dalle guardie mediche, così come l’emergenza chiamata dagli stessi professionisti quando ritengono di non poter intervenire adeguatamente.

“Ci vorrebbe – auspica Bonci della Fimmg – una riorganizzazione dell’intero servizio in base alle reali esigenze. Nel modo attuale il sistema non può reggere a lungo, mentre sono aumentati anche i casi di violenza verbale e fisica contro i medici di guardia, che sono l’interfaccia del sistema agli occhi dei pazienti”.  

Articoli correlati