Reggerà in Sicilia l’alleanza tra i partiti di centrodestra, anche dopo le elezioni?
“Quando i partiti del centrodestra hanno governato insieme, sia in Sicilia, sia a Roma, la coesione non è mancata e il programma sottoscritto da tutti i componenti è stato rispettato e attuato. Semmai, i contrasti ci sono stati, a volte, quando le varie formazioni che lo compongono si sono presentate divise, non quando hanno governato insieme”.
Ritiene che Renato Schifani saprà essere all’altezza del compito affidatogli?
“Chi potrebbe dubitarne? Renato Schifani, avvocato, giurista, capogruppo del più grande partito al Senato, Forza Italia, ai tempi del governo Berlusconi, nonché, presidente del Senato, cioè seconda carica dello stato, svolgendo un compito non facile, ha saputo riscuotere i favori, non solo degli alleati, ma di tutti i partiti dell’arco parlamentare. Con la lunga esperienza maturata, oltre alle conoscenze e alle relazioni sviluppate, in oltre vent’anni di carriera politica, non dovrebbe certo incontrare grosse difficoltà ad amministrare anche la regione siciliana”.
I sondaggi, attualmente, sono favorevoli al centrodestra, ma considera possibile, da qui alle regionali, un recupero del PD o del Movimento 5 Stelle?
“Lo escludo nettamente. Sia il PD, sia il Movimento 5 Stelle hanno rotto l’alleanza che li univa e mi sembra che, in tal modo, abbiano voluto deliberatamente lasciare a noi del centrodestra il compito di governare sia l’Italia sia la Sicilia”.
Quali sono i punti qualificanti del suo programma elettorale?
“Io non ho un programma personale. Il mio è il programma del centrodestra e a questo mi atterrò. Al primo punto, ci sono i fondi del PNRR, destinati alle infrastrutture, alla sanità (con vari investimenti non solo per le strutture ospedaliere, ma anche per la domiciliazione delle cure), al turismo, ai beni culturali, allo smaltimento dei rifiuti. Il lavoro che ci attende è notevole, ma costruiremo una squadra competente e all’altezza. Naturalmente, occorrerà portare avanti anche la riforma della burocrazia”.
La direttiva Bolkestein da più parti è stata di recente oggetto di dure contestazioni, lei personalmente che cosa ne pensa?
“Ritengo che la direttiva Bolkestein vada rispettata e in ciò concordo pienamente con quanto già affermato da Schifani.
Bisognerà, però, nel contempo, esaminare la questione anche guardando alle esperienze degli altri paesi europei. Il settore balneare è formato, infatti, da tante realtà che operano sul territorio, che investono denaro, che creano lavoro e che non vanno penalizzate”.
Lydia Gaziano Scargiali








