Se il Senatore della R. I. Dott. Berlusconi volesse dovrebbe respingere al mittente la stoica frase “…non ha mai avuto casa bombardata…” o qualcosa del genere come riportano i media.
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Sarebbe bene ricordare all’altro Presidente che la “pulizia etnica” attuata dalle milizie Azov (che se ne vanno in giro col simbolismo nazista dell’ex Germania hitleriana), secondo l’ONU si calcolerebbero in circa 13.000 i morti e circa 25.000 feriti negli scontri tra i separatisti e le milizie medesime (cfr. https://lepersoneeladignita.corriere.it/2019/01/22/lonu-in-ucraina-13mila-morti-per-la-guerra-del-donbass/)
Ovvero: i bombardamenti delle “sue case” iniziarono molto prima dell’intervento della Russia e guarda caso proprio contro una delle quattro grandi minoranze ucraine per motivi, come detto, di bloccare le iniziative separatiste della minoranza ucraina di lingua filorussa (cfr. https://www.vita.it/it/article/2015/02/10/vauro-in-ucraina-e-in-atto-una-pulizia-etnica/129393/).
Oppure, viceversa, è stata un’azione di meditata cospirazione per far scendere in campo la Russia?
Di battaglie separatiste anche l’Italia ne è stata oggetto ma nel mantenersi “tutti fratelli figli d’Italia” i nostri Governi evidentemente più saggi, hanno scelto la via delle Regioni autonome, pacificando anche il tentativo padano forse ancora non del tutto sopito.
Allora, rivediamo sinteticamente la Storia dell’Ucraina.
Nel 1991 Eltzin sottoscrisse con il Presidente ucraino appena nominato un patto di collaborazione e di protezione dell’Ucraina nel quale si precisava:
la neutralità della nazione, la non partecipazione nella NATO e la protezione e parificazione delle minoranze.
Tutto questo era bello e aulico ma qualcosa si mosse nel retrobottega di “certi servizi guerrafondai”, gli stessi che prima armarono pesantemente Saddam Hussein e lo convinsero che il suo imbattibile esercito avrebbe “piallato” l’Iran in pochi giorni. Ciò non accadde e il povero dittatore si ritrovò con un mucchio di debiti per saldare i quali tentò un’aggressione al minuscolo Stato confinante il quale disponeva di notevoli giacimenti petroliferi. Gli stessi guerrafondai scatenarono il “desert storm” che distrusse le mire di Saddam Hussein, lui stesso e stravolse l’economia irachena. Poi i “guerrafondai” rivolsero i cannoni contro Gheddafi accusandolo di preparare una guerra chimica contro il vicinato.
Gheddafi perse la guerra e la vita (assassinato ingiustamente e senza processo), ma delle armi chimiche nessuna traccia…
Poi le armi vennero puntate contro Assad di Siria.
Qui il bello è che l’esercito di “democratizzazione delle altre nazioni” non disse che il Dott. Assad, frequentatore delle Università inglesi, rinunciò al suo titolo di Principe ereditario plenipotenziario di un paese islamico ricco di petrolio (una vita da nababbo!), per trasformare la Siria in una nazione islamica a regime presidenziale elettivo, ovvero una profonda novità per il vicinato e ciò gli mosse contro movimenti intolleranti tra cui l’Isis.
Ho parlato di queste storie perché mi sembra ci sia una certa somiglianza con la questione dell’Iraq, della Libia, della Siria con quanto sta accadendo in Ucraina, ove – purtroppo per noi europei – la NATO è stata ancora una volta tirata in ballo senza alcun presupposto legale e/o normativo: da Alleanza contro aggressioni alle nazioni del novero è diventata uno strumento d’offesa verso terzi. Perché trascinare la NATO in un conflitto che poteva, invece, essere sanato con l’intervento dell’ONU, come è avvenuto in altre occasioni dal momento che lo stesso ONU aveva verificato l’esistenza di un tentativo di soppressione etnica?
Allora dobbiamo guardare più avanti: la UE è potenzialmente la seconda organizzazione mondiale in termini di Pil, anche se al momento le iniziative del Parlamento e della Commissione UE sono fondamentalmente inconcepibili e stanno portando l’Unione in regressione economica.
All’industria tedesca farebbe molto comodo una partnership con la Russia e la Russia è il maggior produttore di energia fossile a livello mondiale. E’ chiaro che tale alleanza porterebbe l’emisfero europeo-asiatico a livelli economici inimmaginabili perché si sommerebbero la tecnologia UE con la potenzialità energetica NON INQUINANTE del metano russo e l’enorme capacità produttiva low-cost della Cina, cioè quanto basta per far saltare i nervi all’economia statunitense che è essenzialmente basata sul dollaro (USD), in quanto il sistema finanziario, essendo sovranazionale, non risente di tali variazioni politiche.
Per concludere, stavolta la NATO non può creare un novello “desert storm” in Ucraina per non violare l’Accordo di Minsk del 1991 in quanto ciò darebbe il via libera a una rappresaglia atomica russa; non può coinvolgere più di tanto la UE perché l’embargo ai russi ha prodotto una inflazione di circa il 10% in UE e negli USA (notizie di “retrobottega”) e, come scritto dai TG italiani solo un 3% di calo dell’economia russa.
In più stavolta la NATO ha trovato un “osso duro” da rosicchiare e nonostante i “Leopard”, gli “Abram”, i cannoni Caesar e gli aerei “stealth” americani, inglesi e europei (che poi sono tutti tracciabili dall’alto di un satellite) i russi hanno dimostrato di essere un passetto in più delle coalizione.
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La soluzione sarebbe un “desert storm” in Ucraina, ma darebbe la stura alla III Guerra Mondiale e già oggi l’occidente mette in gioco qualcosa come 27 +1 capitali europee, più almeno 5 grandi città americane contro tre grandi città russe e non riuscirebbero ad apportare danni sul resto degli 11 meridiani sui quali si estende le Russia.
Ricordatevi che l’Impero Romano non riuscendo a sconfiggere Annibale perché forse fu il miglior Generale che la Storia ricordi, Scipione portò la Guerra direttamente a Cartagine e avendo superiorità marinara, vinse la sua battaglia definitiva mentre Annibale si ritirava.
Ciò non significa che i più forti e i più astuti vincano per definizione…
Dobbiamo augurarci che vinca il buon senso e la UE si sciolga dal NON-PATTO della NATO che l’ha portata in guerra contro l’amico di sempre degli italiani: la Federazione Russa !
Lorenzo Romano (da Roma)








