
I Nebrodi sono stati i protagonisti, ancora una volta, del Festival del giornalismo enogastronomico che si è tenuto lo scorso week end a Galati Mamertino.
L’evento, giunto all’ottava edizione, è organizzato dall’associazione Network. Come ogni anno è stato ospitato nei locali dell’Incubatore dei Nebrodi.
Giornalisti, appassionati dell’enogastronomia, editori, imprenditori del settore e rappresentati istituzionali per tre giorni hanno dato vita a dibatti e incontri per parlare delle nuove sfide dell’editoria, anche digitale, e sulla valorizzazione delle identità locali.
Non a caso il tema centrale di questa edizione è stato “Sicilia Dop” e da qui i prodotti dell’eccellenza del territorio in un percorso che ha visto la rivalutazione delle tradizioni. L’occasione di conoscere i prodotti tipici nei vari piatti della cucina nebrodea è stata offerta dall’imprenditore e ristoratore locale Pino Drago.

Ancora una volta il motore dell’iniziativa è stato il giornalista del Sole
24 ore Nino Amadore che nei Nebrodi ha le sue radici.
Ad aprire il “festival” sono stati il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno e il sindaco di Galati Mamertino Vincenzo Amadore.
Nella prima giornata un panel è stato organizzato dall’Associazione Stampa Parlamentare presieduta da Alfredo Pecoraro che ha registrato l’intervento del consigliere parlamentare dell’Ars, Michele Balistreri, e del giornalista economico Antonio Giordano. In un altro panel sull’editoria digitale da registrare l’intervento del presidente della Federazione degli editori digitali (Fed), Sebastiano di Betta, che ha “sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica in un mondo che ha visto triplicare la sua popolazione mondiale. Dall’innovazione tecnologica non è escluso il mondo dell’editoria”. E, dell’editore Biagio Semilia.

Interessante è stata la visita dell’Opan (organizzazione produttori allevatori Nebrodi) che raggruppa i produttori locali nei cui laboratori, ospitati all’interno dell’incubatore, vengono trattate le carni dei suini neri dei Nebrodi sino alla produzione di prosciutti, salami ed altri derivati.

Vincenzo Lombardo








