e collegata al paese e ad Hong Kong. Dall’utopia alla realtà
Sabato 22 febbraio nella sede di Fondazione Sicilia a Palazzo Zito si è tenuto un incontro-dibattito promosso dal Centro Studi La Loggia e patrocinato dalla Società Energlo.
Argomento il ponte sullo stretto di Messina, un miraggio da decine di anni, un’ opera di alta tecnologia strategica per la Calabria, la Sicilia ed il paese.
Un sogno che è arrivato alla sua realizzazione pratica e che aspetta solo il via definitivo da parte del CIPESS per partire con la cantierizzazione in primavera, come ha affermato il Ministro Salvini.
Il ponte sospeso più lungo del mondo in acciaio, (quello sui Dardanelli è lungo 2023 m.), 3300 metri, largo 60 m., alto 72, (agevole il passaggio delle navi), 2 corsie per senso di marcia, 2 di emergenza, 2 binari ferroviari, progettista William Brown per Eurolink-COWI.
Fine lavori 2032.
Costo 13 miliardi e mezzo di euro ed 11 per le infrastrutture collaterali.
Recupero costi in 5/6 anni.
Questi i numeri.
L’ opera pubblica, la più contestata degli ultimi cinquant’anni, tra favorevoli e contrari, tra realisti e “altristri”( fautori del si può fare altro, come li definisce il prof. Busetta), ambientalisti e non, tra visionari e miopi, è stata al centro del dibattito in cui gli illustri relatori hanno spiegato dettagliatamente e chiaramente il progetto in tutte le sue fasi (progetto invidiato perfino dai giapponesi maestri in questo campo), la ricaduta positiva per la Sicilia e l’importanza della infrastruttura, che non sarà la solita cattedrale nel deserto, ma determinerà la realizzazione di altri grandi opere nell’ isola velocizzando le sue comunicazioni interne su strada e ferrovia.
È finita l’epoca delle trazzere!!
Gli interventi dell’On. Enrico La Loggia, Presidente onorario del centro, che porta il nome del nonno uno degli illuminati firmatari dello Statuto Siciliano;
il Prof. Pietro Busetta, moderatore-provocatore del convegno;
l’ Ing Pietro Ciucci, AD Società Stretto di Messina;
l’ Ing. Dario Lo Bosco, Presidente R.F.I;
l’ On. Alessandro Arico’, Assessore alle infrastrutture Regione Sicilia, hanno spiegato alla numerosa platea, esaustivamente, la funzione vitale del ponte per
l’ economia, il commercio, il turismo, la viabilità e l’ occupazione in Sicilia.
“È un’ opportunità che la Sicilia non può farsi sfuggire, 140.000 posti di lavoro e 23,1 mld di euro al PIL del Paese “, ha spiegato l’ On La Loggia.
“La struttura è progettata per reggere movimenti sismici superiori a 7,5 gradi della scala RICHTER e a 250 Km h del vento”, ha rassicurato l’ ing. Ciucci.
“Il ponte sullo stretto rappresenta una rete strategica che connette non solo la Sicilia alla Calabria, ma il corridoio scandinavo – mediterraneo Palermo/Berlino” afferma l’ ing Dario Lo Bosco.
Per concludere l’ On Arico’ ha sottolineato l’ impegno del suo assessorato per un migliore funzionamento dei cantieri con un controllo sul territorio e per la trasparenza degli appalti.
L’ On. Dalila Nesci, l’ ing. Panzarella e il dr. Blandina hanno sottolineato le importanti ricadute economiche per tutto il territorio nazionale.
In particolare in Calabria verrà realizzato un centro direzionale progettato da Daniel Libeskind, che ospiterà oltre alle attività di gestione dell’ opera negozi, ristoranti, centro convegni e un’infinità di posti di lavoro!!








