L’Aeroclub di Palermo

Storia di un glorioso sodalizio

Il mio amico Salvatore Scargiali, dopo aver volato con me su un piccolo aereo di aviazione generale (il Tampico TB9), mi ha chiesto di scrivere un articolo sull’Aeroclub di Palermo; e sono ben lieto di accontentarlo.

Ma prima di parlare dell’Aeroclub, ritengo necessario spendere qualche parola sull’aeroporto di Palermo – Boccadifalco, dove peraltro ha sede quell’Ente.

Questo aeroporto è sito ai piedi del versante orientale del monte Cuccio ed è uno degli scali più antichi di Italia, giacché è stato inaugurato nel 1931; nel marzo del 1934, divenne sede del Comando Aeronautico della Sicilia e nel 1935 venne intitolato al tenente pilota Giuseppe Notarbartolo di Sciara e al sottotenente pilota Francesco Notarbartolo di Villarosa, caduti nella prima guerra mondiale.

Aerial image of the Palermo/Boccadifalco airfield

L’aeroporto fu poi molto attivo durante la seconda guerra mondiale, e solo nel 1947 tornò all’operatività civile, restando per lunghi anni l’aeroporto commerciale della nostra città: ricordo bene che il mio primo volo Palermo-Roma lo feci proprio dalla sua pista, nel 1957, su un DC3 della LAI (Linee aeree Italiane), che era praticamente un (sia pure eccellente) residuato bellico della guerra da poco conclusa.

Ma nel 1960 il traffico civile venne spostato nel nuovo aeroporto di Palermo – Punta Raisi, e Boccadifalco assunse una connotazione militare, ospitando al suo interno oltre ad alcuni reparti dell’Aeronautica Militare Italiana, anche gli elicotteri dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Protezione civile e l’Aeroclub Beppe Albanese, nonché per operazioni pre-autorizzate, anche altri aeromobili civili.

Dal 1° ottobre 2009, l’aeroporto è ritornato a essere civile, essendo stato acquisito dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), che lo detiene attualmente; ma sono rimasti i nuclei elicotteri degli Enti prima nominati e ovviamente anche il nostro Aeroclub.

Ebbene, mi preme dirvi che Boccadifalco costituisce un’importante e irrinunciabile, anche se poco nota, risorsa della nostra città, non solo perché in caso di calamità naturali rappresenta un sicuro rifugio e una eccellente base operativa per la Protezione civile, ma anche perché è rimasto uno dei più validi polmoni di verde del palermitano.

Dopo questa breve parentesi, posso entrare nel vivo dell’argomento a me richiesto e parlarvi perciò dell’Aeroclub “Beppe Albanese” di Palermo.

Questo, come cennavo prima, ha sede all’interno dell’aeroporto, è stato fondato nel 1949 e ha preso il nome dal suo primo validissimo fondatore; sul piano giuridico si tratta di una associazione sportiva dilettantistica (ASD) federata all’Aeroclub di Italia, forte attualmente di 95 di soci, 70 dei quali piloti, e il cui scopo principale è quello di promuovere e incoraggiare le attività in campo aeronautico, facendo scoprire a tutti le meraviglie del cielo e le emozioni che l’aviazione sportiva regala ai suoi appassionati.

Ma quali strumenti e tecniche usa l’Aeroclub “Beppe Albanese” per ottenere questi risultati?

Ve li descriverò uno per uno, senza seguire alcun ordine di importanza.

Intanto, è già la sede dell’Ente a suscitare la meraviglia dei numerosi visitatori: specie il suo grande hangar in acciaio, costruito nel 1938, con una dimensione longitudinale di ben 52 metri, di rilevante e squisita fattura, pieno di aerei di proprietà sia del Club che di alcuni fortunati soci, velivoli tutti mantenuti in eccellenti condizioni da Maurizio, il “fidato” meccanico dell’Associazione.

Ma una delle attività che ha reso il nostro “Club” famoso a livello internazionale è quella di avere organizzato, a partire proprio dal 1949, il Giro Internazionale Aereo di Sicilia, competizione rinomata nel settore aeronautico, che ha visto protagonisti piloti provenienti da tutta l’Europa e che ha sempre ammaliato un vasto pubblico per le esibizioni mozzafiato dei concorrenti, specie nel periodo in cui la gara era di velocità pura. E mi piace ricordare che da ragazzo andavo a Mondello per vedere arrivare a quote bassissime i velivoli in gara, che viravano bruscamente, sfiorando capo Gallo, per allinearsi in un lunghissimo “finale” con la ancora lontana pista di Boccadifalco.

Altro strumento di gran rilievo, ai fini della promozione delle attività in campo aeronautico, è stato quello dei voli di ambientamento, che ha trovato la sua massima espressione nell’espletamento delle così dette “Vie dei Tesori”, in ordine alle quali vanno spese due parole.

Forse non tutti sanno che il primo volo a Palermo si svolse il primo maggio 1910, con un aereo francese, il Voisin, pilotato da Clemente Ravetto che decollò da piazza Caboto di Mondello in direzione di Valdesi, raggiungendo un’altezza di 40 metri e atterrando dopo avere librato in aria per circa 200 metri.

Da quel primo volo, in ricordo del quale è stata posta una stele ancora visibile sul luogo del decollo, hanno preso spunto i voli organizzati dall’Aeroclub “Beppe Albanese”, sul percorso Boccadifalco – Sferracavallo – Mondello Piazza Caboto – traverso del Castello Utveggio – Boccadifalco; e a tali voli hanno preso parte fino ad oggi più di 2000 persone, trasportate dai soci dell’Aeroclub sui “fidi” velivoli a quattro posti Tampico- TB9; e ritengo di poter dire senza tema di essere smentito che tutta quella gente è rimasta entusiasta dell’esperienza vissuta. L’iniziativa, sicuramente idonea promuovere la cultura aeronautica, ha avuto dunque un enorme successo ed è destinata a perpetuarsi nel futuro.

Ma ancora più importante, ai fini della promozione delle attività in campo aeronautico è il ruolo svolto dalla scuola di volo dell’Aeroclub.

Questa scuola, che conta un Direttore, 5 istruttori di teoria del volo e 4 istruttori di pratica, ha licenziato, a partire dal 2003, oltre 260 allievi, molti dei quali oggi sono validi e ben remunerati piloti di linee aeree nazionali e internazionali. Per conseguire la licenza sono necessarie 130 ore di corso teorico e per il corso pratico, la cui durata dipende dall’attitudine dell’allievo, un minimo di 45 ore di volo. Certo, conseguire la licenza ha un suo costo economico non indifferente, sia pure diluibile nei lunghi mesi dell’addestramento, ma rappresenta comunque un proficuo investimento perché consente ai giovani allievi di ottenere un invidiabile posto di lavoro. che li porterà a spasso nei cieli di tutto il mondo. Ovviamente, alla scuola si iscrivono anche persone, come l’autore di questo articolo, che pur non mirando a divenire piloti professionisti, sono affascinati dal mondo dell’aviazione e hanno sognato sin da piccoli di poter “staccare le ruote da terra”.

A tal proposito debbo aggiungere che i 70 soci piloti dell’Aeroclub “Beppe Albanese”, molti dei quali non giovanissimi (chi scrive ha 84 anni ed è il pilota più anziano del Club), sono tutti degli appassionati puri del volo e hanno la fortuna di poter praticare l’attività aeronautica in un sito tra i più belli al mondo: la costa settentrionale della Sicilia.

Lo posso affermare per esperienza personale dal momento che alcuni anni fa, lavorando a Roma, sono stato socio dell’Aeroclub di quella città, dove ho volato a lungo avendo come base l’aeroporto dell’Urbe e dal momento che un paio di volte mi sono recato a volare in Florida con base negli aeroporti di Kissimmee e di Fort Lauderdale; ebbene, i panorami sia pure ragguardevoli di quei luoghi non sono così belli ed emozionanti come quelli che viviamo noi piloti palermitani quando, puntando a Ovest, sorvoliamo il golfo di Mondello, quello di Castellammare, Scopello, Pizzo Cofano, San Vito lo Capo, il Monte Erice, lo Stagnone, le isole Egadi, o dirigendo a Est sorvoliamo Mongerbino, capo Zafferano, la Rocca di Cefalù, il promontorio di Capo d’Orlando, Capo Calavà, Tindari, le isole Eolie e lo Stretto di Messina.

Di tutta questa bellezza, di cui vorremmo far partecipe il maggior numero di persone, possiamo fruire anche grazie all’esistenza del nostro Aeroclub “Beppe Albanese”, al quale auguriamo lunga vita.

                                                                                                  Pietro A. Sirena

Articoli correlati