Palermo: presentazione della nuova riforma del terzo settore

Per una maggiore attenzione ai diritti delle persone con disabilità

Venerdì 16 maggio 2025, a partire dalle 15:30, nella Sala De Seta sita nei Cantieri Culturali alla Zisa sarà ufficialmente presentata la “Fondazione Domani Tu ETS” nata su iniziativa di Anffas Palermo, l’Associazione Nazionale Familiari di Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neuro-sviluppo.

L’incontro è di particolare importanza, non solo per il tema che riguarda la riforma del Terzo Settore e le nuove politiche per l’inclusione, ma per il nuovo approccio legato al “Progetto di vita individuale” previsto dal recente Decreto Legislativo 62/2024 che delega il Governo italiano in materia di disabilità prevista dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore” del PNNR e riguarda la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale.

Tra i partecipanti: Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas, Antonio Costanza, presidente di Anffas Sicilia e della nuova Fondazione, e numerosi altri rappresentanti del mondo associativo e istituzionale. Previsti gli interventi di Rossella Miorin, Direttore Generale della Fondazione e di Alessia Maria Gatto componente del Centro Studi Giuridici e Sociali di Anffas Nazionale. Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli si collegherà in video ed illustrerà le novità introdotte dalla nuova legge.

Una legge davvero rilevante ed innovativa che, come già detto, prevede un “Progetto di vita individuale”, basato non soltanto sulla erogazione di servizi, ma sulla costruzione di un percorso personalizzato e condiviso che metta al centro la persona con disabilità, i suoi desideri, le sue capacità e il contesto in cui vive. Famiglie, istituzioni e comunità saranno così chiamate a collaborare per offrire risposte integrate in grado di promuovere una vera autonomia ed una inclusione sociale.

Palermo è stata scelta come città pilota per l’attuazione della riforma a partire dal prossimo settembre. Un riconoscimento importante, ma anche carico di responsabilità in quanto l’intero territorio sarà chiamato a fare rete, coinvolgendo istituzioni, famiglie e realtà del Terzo Settore per cercare di riuscire finalmente a garantire pari diritti e opportunità alle persone con disabilità.

Un’esperienza che dovrà poi essere trasferita a livello nazionale dal 1° gennaio del 2026. e che, nel contempo, servirà da stimolo ed esempio per il territorio regionale finora, per svariati motivi, poco presente in un’assistenza davvero inclusiva e feconda per le persone con disabilità. L’intera gestione della procedura sarà istituzionalmente affidata all’ INPS, che attraverso le commissioni, si occuperà della valutazione unificata della condizione di disabilità e della relativa certificazione. Le commissioni, inoltre, saranno anche responsabili di informare i cittadini sui progetti individuali di vita e potranno stipulare apposite convenzioni con le Regioni per avvalersi delle risorse strumentali e organizzative delle ASL e delle aziende ospedaliere per lo svolgimento del procedimento.  l’INPS sarà anche garante dell’omogeneità dell’attività valutativa di base su tutto il territorio nazionale. L’UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE svolgerà un ruolo centrale. Le Regioni, sulla base dei fabbisogni emersi dalle valutazioni multidimensionali e delle verifiche dell’adeguatezza delle prestazioni rese, dovranno co- programmare annualmente con gli Enti del Terzo Settore gli strumenti correttivi di integrazione degli interventi sociali e sanitari. Gli Ambiti Territoriali Sociali provvederanno agli strumenti correttivi con le medesime modalità al fine di fissare nuovi obiettivi di servizio nelle programmazioni successive tenendo conto di quanto individuato nei singoli progetti individuali.

La riforma mira a migliorare la qualità della vita di circa 13 milioni di persone con disabilità in Italia, inclusi 3 milioni in condizioni gravi e oltre 1,5 milioni di anziani sopra i 75 anni. Coinvolge anche le famiglie e i caregiver, che sono principalmente donne, cercando di alleviare il carico burocratico e migliorare l’accesso ai diritti di vita fondamentali.

La giornata oltre che presentare la nascita di una Fondazione che si propone come strumento concreto al servizio sia delle persone con disabilità che dei loro familiari, della società e del territorio proporrà un confronto con la testimonianza di persone con disabilità e dei loro genitori ed assistenti.

L’evento è patrocinato dal Comune di Palermo e prevede la presenza del vicesindaco di Palermo, nonché assessore alla cultura, Giampiero Cannella ed è in fase di accreditamento formativo presso l’Ordine degli Assistenti Sociali.

“Una giornata carica di significato in cui accenderemo i riflettori su uno strumento fondamentale come il progetto di vita individuale, che può davvero cambiare il modo in cui rispondiamo ai bisogni delle persone con disabilità intellettive e delle loro famiglie” ha detto Antonio Costanza, presidente di Anffas Sicilia.

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