Palermo Montecarlo verso la conclusione

Black Jack si conferma e batte il suo record precedente

Manticore, prima in reale tra le siciliane, vince tra i Maxi

No regret al momento capeggia la classifica IRC

Black Jack è riuscita nell’impresa di battere il record di durata del percorso. Ha concluso la regata alle 03.55 del 21 agosto, ma le barche inseguitrici sono riuscite a recuperare buona parte del distacco che le separava dal siluro Jack. Con l’obiettivo di conquistare il secondo posto, sono, così, arrivate, nell’ordine: il TP52 turco Arkas Blue Moon Sailing Team, il catamarano Falcon di Matteo Uliassi con Shannon Falcone e il VO65 oceanico austriaco Sisi: quest’ultimo, in testa al gruppo quando mancavano poche miglia a Montecarlo, ha purtroppo perso posizioni a causa di un buco di vento sotto la costa ligure. Del resto, il vento molto leggero ha, poi, ritardato l’arrivo delle altre imbarcazioni: delle 45 partite il 19 agosto da Mondello, alle nove di mattina, solo 12 erano in porto nel Principato. Ora, per conoscere la classifica definitiva, bisogna attendere il calcolo dei tempi compensati. Al momento, in testa alla graduatoria IRC si trova No Regret, l’ICE 52 di Edoardo Bonanno, arrivata settima alle ore 18 e 28 del 21 agosto, mentre nelle due classi ORC guidano Arkas Blue Moon Sailing Team e Bora Fast, un ‘vecchio’ Sunfast 3600, portato da Tommaso Bardazzi.

Il quinto scafo sul traguardo di Monaco è stato il mini maxi francese Intuition, Reichel Pugh 69 piedi alle 15:36, seguito al sesto posto, sempre in tempo reale, dal Mylius 60 Manticore, dell’armatore Franz Baruffaldi Preis con i colori del Circolo Velico Sferracavallo e a bordo Ganga Bruni, Ettore Botticini, Andrea Casale e il navigatore Andrea Fornaro, una barca che ha fatto una splendida regata.

Parecchi gli arrivi nella notte: alle 23 e 10 Sagola Lauria, il Farr 45 di Peppe Fornich, seguita all’1 e 50 dall’imbarcazione francese Azahar e poi, alle 4 e 56 da Favorit, altro Farr 45 montenegrino, poi Gorilla gang, di Andrea Statari con guidone dello YC de Monaco e Tengher, portato in doppio da Alberto Magnani e Mario Rabbò, quindi la barca col guidone della Società Canottieri Palermo Felix III di Fabrizio Scimè. Infine, a pochi minuti di distanza, è giunta anche Starfly, di Andrea Alaimo della Lega Navale di Palermo.

Sulla rotta per Montecarlo anche una burrasca

La navigazione verso il traguardo non è stata delle più semplici. Infatti, oltre ai ritiri di Shooting Star e Black Pekoe III, nella notte il Comitato di Regata, presieduto dal Race Director Giancarlo Crevatin, ha ricevuto altre comunicazioni di abbandono della regata da parte del Neo 430 Afazik Impulse (rottura del timone), da Superkalimera (Nab 12.50), che ha ormeggiato a Porto Cervo. Più difficile la descrizione del ritiro di Jasmine (Bavaria 39) alle 4 della notte, che ha scritto: “Siamo in mezzo alla burrasca, condizioni meteo impraticabili, andiamo verso Cala Gonone per fermarci, nel frullatore tutta la notte, ma l’equipaggio sta bene.”

Diversa la situazione di I Am Bad (Bad 37 di Speciale e Bileddo, Velaclub Palermo), che ha comunicato un principio di incendio a bordo, annunciando la decisione di fermarsi a Olbia per risolvere il problema e chiedendo alla direzione di regata la possibilità di ripartire. Cosa che è stata accettata con la condizione prevista dalle Istruzioni di Regata di spiegare sulla dichiarazione di osservanza il motivo dello stop e le ore di accensione del motore.

La Dichiarazioni dei vincitori

Lo skipper di Black Jack, Tristan Lebrun: “Abbiamo avuto tutte le condizioni possibili, abbiamo usato tutte le vele che avevamo a bordo. I momenti più difficili? Qualche buco d’aria persistente che ci ha fermati, ma soprattutto i temporali con forti raffiche vicino alla Giraglia, che hanno sbandato molto la barca e ci hanno messo a dura prova. I ragazzi sono stati perfetti. E’ una regata splendida, varia, ricca di competizione e di scenari, organizzata splendidamente, sia a Palermo che a Montecarlo.” Sulla scelta di lasciare la Corsica a sinistra, Lebrun è lapidario: “Non si poteva fare diversamente, nelle ore in cui siamo passati davanti alle Bocche, andare a Ovest ci avrebbe portato meno vento e di bolina, andando dritti invece ha continuato l’aria favorevole, fino ai momenti difficili passata la Corsica. Black Jack ha vinto anche nei dettagli e fino all’ultimo, come la scelta di stare molto sotto costa da Ventimiglia in poi, per prendersi un po’ di brezza di terra mentre davanti a Montecarlo c’era la solita bonaccia. Un’altra scommessa vinta”. E’ raggiante anche l’armatore Remon Vos: “Più che una regata questo è un evento bellissimo, l’accoglienza a Palermo e Montecarlo è meravigliosa. Vincere è sempre una emozione, devo dire grazie all’equipaggio, fare una regata così difficile in questo modo è il frutto di un insieme di cose: barca, vele, uomini, fortuna. Peccato che quest’anno non c’erano alcuni dei nostri avversari tra i maxi, spero che il prossimo anno vengano a sfidarci!”

(L’armatore di Falcon, Matteo Uliassi: “E’ stata una bellissima regata, ventosa e veloce, da parte nostra siamo felici perché finalmente siamo riusciti a volare per lunghissimi tratti, abbiamo raggiunto punte di 30 nodi con lo scirocco, in avvicinamento alle Bocche con acqua piatta e 25 nodi di vento, sensazioni adrenaliniche indimenticabili.” Gli ha fatto eco lo skipper di Falcon, Shannon Falcone: “Felice per la barca che si è potuta esprimere al meglio, dopo che tutte le regate della stagione avevano offerto venti leggeri, la Palermo-Montecarlo è stata sorprendente. Abbiamo gestito bene la barca, con un nuovo equipaggio e quindi con il primo obiettivo di non rompere nulla e concludere la regata, quindi a tratti eravamo sotto-invelati, devo fare i complimenti all’armatore, Matteo ha timonato tanto e si è divertito.”

Edoardo Bonanno, skipper di No Regret, l’ICE52 dell’armatore Felice Egidi, con il guidone del Circolo della Vela e a bordo: Gaetano Figlia di Granara con i figli Federico e Roberto, Nello Pavoni, Antonio Saporito, Andrea Sangiorgi, Claudio De Fontes, Emanuele Nasini, Oscar Crocellà, Emilio Mattiolo e Albatros Turco ha dichiarato “Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che sono stati bravissimi, abbiamo avuto condizioni difficili e impegnative, con tanto vento e soprattutto tanta onda, ci siamo trovati a navigare con vento di 30 nodi in poppa con l’asimmetrico e anche di bolina. L’imperativo era non rompere nulla e concludere la regata nel migliore dei modi. Aspettiamo i risultati finali, ma da parte nostra c’è soddisfazione.”

Gabriele “Ganga” Bruni, skipper della prima barca siciliana al traguardo e sesta in reale, Manticore – dell’armatore Franz Wilhelm Baruffaldi Preis – ha così commentato l’esito della regata: “È stata una regata molto bella, la barca che abbiamo scelto per partecipare a questa edizione della Palermo-Montecarlo si è dimostrata molto competitiva e soprattutto l’equipaggio – composto da velisti professionisti – ha reso tutto tendenzialmente più facile. Abbiamo incontrato venti abbastanza forti: Scirocco a nord della Sardegna con punte di 25/30 nodi e poi del Ponente forte quando abbiamo costeggiato la Corsica. Ci siamo riposati poco ma abbiamo “tirato” la barca il più possibile. Siamo felici di avere vinto la categoria Maxi a cui noi partecipavamo. Adesso si aspettano le barche più piccole per vedere le altre classifiche ma il nostro primo obiettivo era vincere nella nostra categoria. Ci siamo riusciti, sono felice per il Circolo Velico Sferracavallo e ringrazio gli sponsor che ci hanno appoggiato in questa iniziativa.” Grande soddisfazione ed entusiasmo nelle parole del presidente del CVSF, Giuseppe Giunchiglia: “È con immensa gioia e orgoglio che accogliamo la vittoria di Manticore – nella categoria Maxi – alla 20^ edizione della regata Palermo- Montecarlo. A nome del Circolo Velico Sferracavallo desidero congratularmi con l’armatore, l’intero equipaggio e, in particolare, con il nostro amico Gabriele Bruni per questo straordinario risultato. Questa vittoria non è solo un traguardo sportivo di altissimo livello, ma assume un significato ancora più profondo per il nostro giovane circolo. Manticore, portando i colori del nostro guidone sul podio, ha dimostrato che la passione, la determinazione e il lavoro di squadra possono portare a risultati eccezionali superando ogni aspettativa. Questo successo è frutto di un impegno costante e di una sinergia perfetta, in mare come a terra. Per questo vogliono rivolgere un ringraziamento speciale a Suaders e Archidata per aver creduto e averci supportato in questa avventura. Questa impresa non solo arricchisce il nostro palmarés, ma ci spinge a guardare con ancor più fiducia al futuro sperando di partecipare a tante altre edizioni con i nostri giovani atleti agonisti a bordo. Ancora complimenti a tutti e grazie per avere reso possibile questo sogno”.

LA REGATA

Organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con la collaborazione dello Yacht Club de Monaco e dello Yacht Club Costa Smeralda, la XX Palermo-Montecarlo sfiora il record di iscritti e propone una flotta di 45 barche dai 9,50 ai 30 metri, in rappresentanza di nove nazioni: Italia, presente con 27 equipaggi, Monaco (7), Francia (4), Polonia (2), Austria, Germania, Gran Bretagna, San Marino e Turchia (1).

PARTNER

La ventesima Palermo-Montecarlo è supportata dal Comune di Palermo, 400°+1 Festino di Santa Rosalia, con la compartecipazione della Città Metropolitana di Palermo, il sostegno di Fondazione Sicilia, UniCredit, Tasca Conti d’Almerita e la partnership con Centro Porsche Palermo, Premiati Oleifici Barbera, Famila e Immedia.

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