Quel che i media non ci raccontano: BB da leggenda sexy a donna di fede devota alla Madonna
Anche BB, 91 anni, ha lasciato la scena di questo mondo; quelle del jet set le aveva abbandonate dagli anni 70. Subito è partita, da parte dei mass media, con tanto conformismo, la sequela di lodi sperticate alla sua immagine e alla sua vita: icona di libertà, bandiera di sensualità, campione di femminilità. “Piangiamo una leggenda del secolo”; così il presidente francese Emmanuel Macron. “Impareggiabile simbolo di libertà nei costumi e nel pensiero, interprete imitatissima e inimitabile”; così la Biennale di Venezia. “Radiosa ambasciatrice della città di Saint Tropez”, dice il comune. E ancora: “divina”, la si “venera”, “straordinaria interprete delle libertà fondamentali dell’Occidente”, “Grazie ai suoi film … milioni di spettatori hanno potuto sentirsi più liberi e moderni“; ha messo per prima il bikini (ma a piazza Armerina ci sono mosaici che lo fanno risalire almeno all’impero romano).
Senza nulla togliere al suo coraggio nel compiere scelte difficili e pagarne le scomode conseguenze, non possiamo condividere ancora una volta le lodi del mondo. BB ha cambiato gli uomini come i vestiti: 4 mariti e un buon numero di “accompagnatori” a vario titolo. Un solo figlio, concepito per errore a 25 anni, e non abortito perché allora la legge non lo consentiva, ma di cui dopo la nascita rifiutò la custodia. Nella sua autobiografia del 1996 scrisse: «Era come un tumore che si era nutrito di me, che avevo portato con me nella mia carne gonfia, aspettando solo il momento benedetto in cui finalmente in cui me ne avrebbero liberata finalmente. L’incubo aveva raggiunto il culmine: avrei dovuto portarmi a vita l’oggetto della mia infelicità … Avrei preferito dare alla luce un cagnolino». Un rapporto difficile, poi sfociato in una vertenza legale, che l’attrice ha perso per “violazione dell’intimità della vita privata”, versandogli la cifra di 100.000 franchi.
A 39 anni ha lasciato le scene, per dedicarsi con assoluta dedizione alla cura degli animali. Li ha trovati preferibili agli uomini, tanto da vivere con tanti di loro nella sua villa di Saint Tropez e dedicare la sua vita e i suoi beni alla loro tutela. Inizia così la seconda parte della sua vita, tesa forse a compensare un passato in cui era più un’immagine pubblica che una persona.
Di quale liberta è stata alfiere? Quella da ogni principio in nome del proprio egocentrismo; quella del pansessualismo che idolatra il corpo a prescindere dai veri valori della vita; quella di una Francia che ha tradito il suo passato cristiano ed è diventata l’avanguardia della desacralizzazione in tutto l’Occidente!
Però nel suo ultimo libro, Lacrime di combattimento, scrive: “Ho bisogno di Dio e della Madonna. Anelo alla spiritualità in un mondo che mi spaventa e mi pongo sotto la Loro protezione, in particolare della Madonna, per la quale ho una devozione totale … ”. E così negli ultimi anni ha ritrovato la fede, in preghiera nella cappella che ha fatto costruire nella sua villa, costellata alle pareti dalle effigi mariane più amate, soprattutto Nostra Signora di Fatima e la Regina della Pace di Medjugorje. ”Amo andarvi perché posso dire una parola franca alla Vergine. La Santa Vergine mi sostiene da tanto tempo. È una presenza intima e benevola. Sono sostenuta da quest’idea di dolcezza, di purezza e di luminosità che Ella ispira”. Di questo i media non ci hanno informato, ma Dio ancora una volta ha fatto “ nuove tutte le cose” (cfr Ap 21.5).








