Marina Berlusconi piccona il partito fondato dal padre

Sostenendo di voler cambiare la linea del partito, finora liberale, centrista e moderata, Marina Berlusconi, in pratica, sta dichiarando di non sentirsi più “forzista”, ma interamente di sinistra.

Che cosa si può celare dietro questa posizione?

Se non sempre è facile interpretare che cosa ci sia di vero dietro certe affermazioni che possono apparire, a prima vista, del tutto incomprensibili, è certo che, da subito, cioè fin dalla morte del padre, certi segnali di cambiamento, nella linea del partito, si erano già avvertiti e – ci sembra – non erano di poca rilevanza.

Sembra che, ora, la politica, per la figlia di Silvio, sia solo qualcosa da portare avanti solo in alto loco, senza contatto diretto con gli elettori, ma sarebbe questa una scelta vincente?

Nel corso degli anni, infatti, la presenza in Sicilia del fondatore di Forza Italia era stata una costante: nell’Isola trovava sempre molti amici e sostenitori, non solo tra imprenditori e notabili, ma anche tra gente semplice senza incarichi di prestigio.

Marina Berlusconi, invece, che – com’è noto – non ricopre alcuna carica nel partito, in Sicilia (una regione in cui Forza Italia è il partito più votato) non si è mai vista. Questo ci sembra non solo un grave sgarbo nei confronti dei siciliani, il cui affetto risulta così molto mal ricambiato, ma anche nei confronti del governatore Renato Schifani e della sua squadra che ha dovuto affrontare le fatiche di Ercole per tenere insieme una coalizione di governo assai poco coesa e che di problemi ne ha dovuto affrontare non pochi.

Queste considerazioni a parte, va osservato che Forza Italia era nata con una sua fisionomia, con un suo contenuto ideale, che le attuali posizioni della figlia del fondatore sembrano ignorare del tutto, il che, però, se a lei potranno sembrare una scelta opportuna, è difficile pensare che lo siano anche per i tanti elettori che avevano votato per un’idea e ora ne ritrovano, al suo posto, un’altra del tutto differente, tra l’altro risultando del tutto snobbati sia come persone sia come siciliani. In questa terra, da tanti purtroppo ancora denigrata ed etichettata come “mafiosa”, infatti, risultano ancora largamente diffusi valori familiari e religiosi, né la sinistra è stata mai particolarmente apprezzata.

Il “nuovo corso” della primogenita di Silvio prevede, adesso, un’agenda nettamente a favore di aborto, eutanasia, famiglie di nuovo tipo, tutto l’armamentario che tanto piace al PD, ma perché mai chi la pensa così e, tra l’altro, non ha mai stimato il fondatore di Forza Italia, dovrebbe, poi, cambiare il suo voto abituale?

Marina Berlusconi – ora noi ci chiediamo – magari per ingraziarsi la sinistra, sta forse picconando il governatore siciliano e il suo stesso partito oppure crede che, anche passando armi e bagagli all’altra sponda, in Sicilia, Forza Italia vincerebbe lo stesso?

Ormai, però, le elezioni si avvicinano e i prossimi mesi ci daranno il responso su quanto sta accadendo nella politica nazionale e regionale.

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