Gli errori della Commissione UE si pagano

e a caro prezzo!

Nel mio articolo intitolato ”UNIONE EUROPEA – ULTIMO ATTO”, passai in rassegna alcuni tra i principali errori di politica economica e tecnologici imposti alle consociate europee, tramite Direttive ed eventuali penalizzazioni determinate dalle famigerate “Procedure di Effrazione”.
Non so chi ha potuto consigliare l’estabilishment UE ad adottare queste scelte, le quali comunque hanno portato l’intera Unione vicino ai disastri economici ormai ben noti.
Questa è la causa principale per la quale Francia, Germania e soprattutto l’Italia hanno perso gran parte della produttività e quindi di scambio sia intra-europeo, sia col resto del mondo.

Fa testo la contrazione della Mercedes, vanto mondiale della meccanica tedesca, che si trovò a seguire i consigli della Commissione UE, orientandosi alla produzione di automobili a motore elettrico. Ciò causò la chiusura di interi stabilimenti e il licenziamento di circa 10.000 maestranze, ma non solo questo, la chiusura degli stabilimenti si rifletté sull’indotto produttivo della componentistica per dette automobili, di cui anche gran parte delle altre nazioni UE venne ad essere penalizzata, chi nel piccolo e chi nel grande!
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Tale disastro si poteva evitare semplicemente analizzando dal punto di vista scientifico la ”maturità” di un sistema mobile basato sulle pericolose batterie definite a ”ioni di litio”, ottime per i cellulari ma per muovere autoveicoli con potenze di 20 – 60 KW ed oltre mi sembrò subito un eccesso di fiducia espresso verso una neonata tecnologia ancora immatura!

In precedenza pubblicai vari articoli per dimostrare che le scelte della Commissione UE non erano adeguate alle necessità delle nazioni aderenti e il fornire ”aiuti” all’Ucraina per difendersi dalla Russia completò l’opera!
In effetti, credo che l’impatto economico negativo sia dovuto alla “transizione green” che non potrà mai essere completata con le attuali tecnologie eolico e fotovoltaico. Il medesimo poteva diventare insignificante se fosse stato possibile continuare a consumare gas russo la cui fornitura a suo tempo risultava intorno al 30% del costo complessivo degli altri attuali fornitori.
Lo scambio commerciale con i russi, per l’Italia era abbastanza vantaggioso perché sui 60 miliardi pagati annualmente, 30 miliardi erano di scambio di prodotti italiani contro energia russa fornita attraverso le ”pipeline” North Stream e South Stream le quali portavano il gas direttamente in Germania e da lì al resto della UE.
Purtroppo bellicose e improvvide operazioni belliche della coalizione anti – Russia, distrusse stupidamente il North Stream che, nonostante la guerra in atto, era la principale conduttura di rifornimento della UE.

Inoltre, ciò compromise tutte le iniziative UE per la riduzione progressiva della CO e CO2, a causa del ritorno al carbone in Germania, ai combustibili da idrocarburi e al nucleare nel resto della UE.
Di conseguenza i costi per le famiglie e per le Aziende in generale aumentarono verticalmente e si calcola in circa 500 euro/anno per le famiglie e circa 4500 euro/anno per le industrie.
Tutto questo perché la Commissione UE nelle sue elucubrazioni CREDEVA che l’energia ”pulita” potesse sostituire integralmente l’energia fossile.
Tale ennesimo errore fa maturare profondi pensieri nei confronti della Commissione UE !
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Però c’è una possibilità di rimediare perché proprio in questi giorni c’è un riavvicinamento tra il Presidente USA e il Presidente della Federazione Russa sul tema della guerra in Ucraina.
La guerra in Ucraina era persa già all’origine a causa di errori di valutazione commessi dagli strateghi NATO, UE e USA quando era presidente Biden, per una serie di motivi logici spiegati in un altro mio articolo: la Russia ha sviluppato soprattutto armamenti avio automatici guidati da sistemi AI ed in grado di intercettare e selezionare il target una volta impostatogli l’obiettivo. Tali armi, nella loro più potente realizzazione, non erano intercettabili e ciò diede una forte supremazia all’aviazione russa, al punto da determinare circa 200 miliardi forniti all’esercito ucraino per compensare le perdite di soldati e di armamenti ed evitargli una clamorosa sconfitta coinvolgente tutta la UE e la NATO. Gli USA,  dopo aver compreso che la supremazia russa era in grado di colpire e devastare le principali città statunitensi, hanno scelto di ritirarsi. Quindi non valeva la pena rischiare per soddisfare le bramosità anglo-francesi!

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Ora siamo ad un punto di svolta per uscire dalla guerra ma non sarà certo la commissione UE a cercare una intesa con i russi e nemmeno la NATO che subendo una sconfitta sul campo RISCHIEREBBE DI ESSERE ROTTAMATA!
La questione può essere risolta dal Governo italiano il quale, avendo instaurato buoni rapporti col Governo americano, potrebbe iniziare una trattativa di riappacificazione solitaria col Governo della Federazione Russa, al fine di ritirarsi dal finanziamento a fondo perduto di una falsa guerra che sta dissanguando l’economia dell’intera UE, grazie al clamoroso errore fatto dalla Commissione UE nel voler partecipare alla guerra per procura contro la gigantesca Russia, la quale tuttora può essere considerata la seconda potenza mondiale come lo era ai tempi dell’URSS !
A mio avviso converrebbe che l’Italia, pur rea di aver tradito la precedente amicizia col popolo russo, facesse ammenda sganciandosi dalla fallimentare Commissione UE e iniziasse una trattativa diretta con la Russia.
Ciò è possibile perché nel TFUE (Testo Unico Funzionamento Unione Europea, non ancora promulgato) non c’è nessuna clausola che vincola una nazione aderente a seguire le Direttive UE qualora queste siano in contrasto con i suoi interessi nazionali. La Danimarca lo sta facendo per bloccare l’immigrazione.
Se il Presidente del Consiglio Italiano accede alla trattativa di pacificazione con la Russia, ci saranno abbastanza soldi risparmiati per poter tacitare le “bocche affamate” del migliaio di studentelli che in questi giorni hanno messo a ferro e fuoco Milano, Roma e Torino al grido “Più soldi alla scuola e meno alla guerra”. Ciò mi sembra più che giusto tanto più che per fortuna non siamo in una guerra vera ma si tratta solo di uno strano finanziamento voluto dai principali paesi membri della UE e non si è nemmeno capito per cosa…

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Personalmente confido nell’attuale Presidente del Consiglio !

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