Cinque Stelle: guardiamocene!

Incredibile: sembra uno scherzo. La Milizia era quella fascista. Invece è vero. Credono di farcela, ma presto saranno …militi ignoti.

Non cediamo alla tentazione del M5Stelle. Questa corrente politica raccoglie a piene mani, come un’erede, tutta la peggiore pollution della mentalità marxista. In particolare il materialismo e il laicismo, con tutta la grettezza morale e la sclerosi verso il vero progresso, che anzitutto tecnico e tecnologico…

Ma andiamo con ordine. Il materialismo consiste nel coltivare una morale che è legata solo a motivi di reciproca (mutua) opportunità – necessità, opportunismo -) fra gli esseri umani. Di conseguenza viene vista sotto una lente di ingrandimento la cosiddetta “morale delle regole”, ignorando che da millenni, ormai,  i più saggi cercano di insegnare all’umanità il senso profondo della “morale della coscienza“. Lo hanno fatto i profeti nel Vecchio testamento per non parlare del Gesù dei Vangeli… Il laicismo, inteso come ateismo, assenza del trascendente, non già come un positivo atteggiamento “momentaneo” dell’intelligenza di fronte al ragionamento e alla scienza, si trasforma in ateismo, anticlericalismo, foga iconoclasta, bestemmia…

Il senso della morale dei saggi va ben oltre l’educazione al mero rispetto delle regole. Negando l’esistenza del “male” come tale e ritenendolo una sorta di caso, di cosmica ingiustizia nei confronti dell’umanità, viene persa, di conseguenza la visione del “bene” come conquista da parte dell’individuo e, quindi, della stessa società… E’ ovvio che tutta la logica sociologica si riduce ad un mero gioco materialistico legato al confronto fra opposti o concordi o meramente possibili interessi. In buona fede, si cerca di fare il meglio che si può, considerando gli individui e i gruppi come meri portatori di interessi. Si perde l’aspetto e la funzione degli individui come portatori di un contributo.

E’ difficile da capire? Speriamo di no. Alla base di tale mentalità sta – però – una semplificazione, che è quella di vedere la realtà come se avesse realizzato “in partenza” ciò che è un suo sogno, anzi il suo obiettivo: è l’unità vista come perfezione o come legata all’immutabilità della natura (mondo, pianeta, cosmo). A questo punto, l’umanità non è che una componente qualunque ella realtà naturale e il funzionamento del cervello rischia di essere più un mal funzionamento, che non qualcosa finalizzato al bene e che debba sconfiggere il male…

Per non vedere il Male attorno all’umanità e al mondo bisogna essere ciechi. Il male non colpisce solo l’individuo con la tentazione e con il peccato che rasenta spesso la follia. Colpisce continuamente in via “naturale”, anche per caso, fino a spingere uomini e donne alla superstizione, a perdersi fra le braccia di maghi e streghe con relativi malefizi… E’ la conseguenza del falso laicismo, cioè del sostanziale ateismo che spinge ad escludere che la ragione e la coscienza siano stati donati all’umanità con una finalità: quella, appunto, di contrastare il male morale e materiale, presente nel mondo.

Privando la società umana e la stesa vita individuale di tutti questi ed altri elementi, legati al pensiero, all’evolversi della filosofia e della teologia (madri di tutte le scienze) nelle relative concezioni e conquiste attraverso il tempo, ma, peggio ancora, sostituendo tutto ciò con un’improvvisata logica laica, appunto il materialismo storico, il mondo resta preda di quella sclerosi del pensiero dalla quale ci permettiamo di mettere in guardia i nostri tanti amici e lettori. Di tale sclerosi fa parte l’atteggiarsi di tale corrente di pensiero ad ideologia, per cui le decisioni “di fatto” vengono puntualmente visionate nella controluce della scelta ideologica di base. Così rimbombano i cupi versi del poeta Lucrezio, un laico – illuminato: “…tantum religio putuit sudere malorum”. Il latino parla da sé, ma la religio è qui mera e stolta superstizione, quando diventa ideologia e, quindi, impedisce di ragionare: riconoscere e confrontare liberamente le vere idee con occhio tecnico scientifico.

Il materialismo storico, che il M5Stelle eredita dal marxismo e relativa mentalità, è un concetto improvvisato nel 1800 a causa delle paure suscitate paradossalmente dall’esplodere della Rivoluzione industriale (industrial revolution) e del boom tecnologico. Di qualunque “vera” novità l’umanità coltiva una certa paura, tranne a parlare di continuo di “cambiamento” senza sapere che cosa si metterà al posto dell’antico. Ma il concetto è che l’umanità possa aver sbagliato strada perché sarebbe come “vocata” all’errore. Non è così: l’umanità ha fatto il possibile nei millenni per migliorare leggi e modi di vita, per rendere la vita più comoda, più sana (medicina, chirurgia, farmacopea, diete…), per limitare guerre ed epidemie, carestie, mentre studia la logica naturale di terremoti, inondazioni e d’ogni catastrofe. E’ la visione platonica e dell’illuminismo (Rousseau) che la natura sia perfetta e che l’uomo abbia sempre applicato una gran dose di stupidità da cui potrebbe liberarsi in breve… E vien fuori la ricetta, simile a quelle pr dimagrire in una settimana…

Tutto bene dunque? No di certo, non ancora. Ed a questo bisogna “rassegnarsi” con pazienza. Ogni generazione, ogni persona, metterà un mattone, si spera. Se ne è capace. Ma “le vie brevi” sono da escludere. Il male è tra noi e non lo cancelleremo con un colpo di spugna: ci insidia, ci affligge, ci colpisce a volte con una ferocia che non ci saremmo aspettati…

Ecco oggi una realtà certamente transitoria, in cui si cerca d’imporre come panacea un concetto di libertà che è mero arbitrio. Questo errore passerà come il momento biblico di Sodoma e Gomorra. La storia certamente si ripete e ciò dà il metro di certa lentezza e progressività nel lungo termine dei problemi. Genera atteggiamenti di relativismo etico: tutto sarebbe concesso all’individuo al fine di soddisfare ciò che ritiene adatto alla propria “felicità” o soddisfazione – soddisfacimento” personale.

Sarebbe il colmo che, liberatici dal marxismo, il che non significa ripudiare al 100% le idee socialiste, cadessimo in regimi che applicano il peggio della sua logica.

In particolare passerà la concezione giuridica che, attualmente, impedisce – di certo in Italia – ai piccoli di mettere da parte e conservare i risparmi sotto una qualunque forma e di lasciare riserve di ricchezza ai figli. Ciò fa parte,invece, della stessa natura umana, del diritto naturale… Con il combattere – assurdo che sia – la seconda proprietà immobiliare con l’Imu (anticostituzionale) la conseguenza è che ai figli non converrà neppure prendersi in carico le proprietà, che contengono i risparmi dei genitori,  pagandovi due imposte sul patrimonio come la tassa di successione e poi la stessa Imu.

Se il comunismo avesse voluto questo l’avrebbe ormai ottenuto. Ma non è stata una vittoria dei comunisti (che a volte avevano anche giurato di non volerlo), bensì di quelle multinazionali e di quella oscura volontà che vuole impedire lo spontaneo sorgere di nuove ricchezze in libertà per il mondo… Sono tali grandi poteri – sia chiaro – a sfruttare “le sinistre”, appoggiandole ovunque in ogni modo e cercando di impedire la governabilità (creazione di partiti di disturbo etc) ed anche la democrazia nelle nazioni…

Germano Scargiali

Articoli correlati