Il nuovo Governo regionale mette subito mano su una delle “piaghe” della Sicilia, molto aperte dopo le ultime due legislature: la viabilità e, di conseguenza, le percorrenze… Occorre tener presente che il “patrimonio viario” regionale è ricco, soffre di elefantiasi, e – purtuttavia – si trova in pessime condizioni. In alcuni tratti le strade si doppiano e persino triplicano (ma alcune sono in abbandono). Altrove, invece, mancano. Le strade interpoderali, di antica origine, svolgono un’importante funzione perché capillari e indispensabili all’attività agricola (che, oltre al turismo, fa da pilastro dell’economia siciliana).
Riceviamo e pubblichiamo.
E’ stata approvata la graduatoria definitiva dei finanziamenti per la ristrutturazione delle strade interpoderali in Sicilia. Il bando, relativo alla misura 4.3 del Programma di sviluppo rurale 2014/2020, prevedeva una dotazione di cinquanta milioni di euro. Mentre i progetti finanziati su tutto il territorio regionale dall’Assessorato dell’Agricoltura ammontano a settantotto, sedici dei quali presentati da amministrazioni pubbliche.
“L’accessibilità alle aziende agricole – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – diventa una priorità nei processi di sviluppo economico. Gli uffici regionali sono stati allertati affinché le procedure successive siano celeri ed efficaci”.
“Un simile ammodernamento logistico – aggiunge l’assessore Edy Bandiera – avrà ripercussioni positive sull’incremento della redditività di una pluralità di aziende agricole, che vedranno colmato un deficitario gap infrastrutturale e saranno ulteriormente incentivate ad avviare processi e interventi di diversificazione e ammodernamento aziendale”.
(Fonte: Presidenza della Regione)








