Le donne scendono in piazza a favore dell’aborto, ma cacciano la Boldrini che vorrebbe rappresentarle: “noi siamo povere, non possiamo acquistare pillole in farmacia, ci sentiamo abbandonate”.
Sono più o meno queste le parole delle giovani scese in piazza. La Boldrini ha cercato di spiegare che lei, però, in piazza c’è, ma non ha raggiunto lo scopo perché non ci può essere dialogo con chi non conosce neppure minimamente i problemi di chi non riesce neppure ad arrivare a fine mese, altro che procurarsi pillole a pagamento!
La sinistra, ormai da tanto tempo al potere in Italia, pur senza essere stata mai votata, ha ignorato i problemi dei giovani, delle famiglie, delle categorie svantaggiate e il risultato elettorale delle Politiche ne è la prova evidente: a votarla, ormai, è solo la casta.
Noi vorremmo dire a queste donne che protestano che la soluzione migliore per risolvere il disagio economico non è il ricorso all’aborto, lo è piuttosto la creazione di un sistema di assistenza sociale sicuro ed efficiente, proprio quello che nel paese manca, apparentemente sembra che esista, ma in realtà è estremamente carente e disorganizzato.
L’Italia, paese dalle culle vuote, se vuole avere un futuro deve, invece, cominciare a sostenere con un serio impegno la maternità, le famiglie e il lavoro femminile.






