del Mare di Sicilia Occidentale. Proposta di Revisione Direttiva ETS
A pochi giorni dalla presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di revisione della Direttiva ETS (attesa il 17 luglio), l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha presentato uno studio inedito sugli effetti del sistema europeo di scambio delle quote di emissione sui collegamenti marittimi della Sicilia.
L’analisi mette in luce l’impatto economico dell’ETS sui collegamenti con la terraferma e con le isole minori e rilancia una proposta che l’Autorità porterà all’attenzione delle istituzioni europee: esentare dall’applicazione dell’ETS i collegamenti marittimi con le isole maggiori e prorogare la deroga prevista per quelli con le isole minori, per evitare che la transizione ecologica si traduca in un ulteriore costo dell’insularità.
Infatti, è successo che, dal 1° gennaio 2026, anche il trasporto marittimo è entrato pienamente nel sistema ETS, coprendo:
- il 100% delle emissioni generate dai viaggi all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE);
- il 50% delle emissioni per i viaggi tra porti SEE e porti extra-SEE.
Oltre alla CO₂, verranno conteggiate anche le emissioni di metano (CH₄) e protossido di azoto (N₂O).
Quale sarà il risultato? I costi ETS aumenteranno proporzionalmente alle emissioni verificate, spingendo l’intero comparto marittimo — e quello intermodale — verso una gestione sempre più attenta e sostenibile. Almeno, sembrerebbero questi gli obiettivi della nuova Direttiva. In realtà, le cose non starebbero proprio così. Infatti, secondo lo studio, dal titolo “L’EU ETS e il costo dell’insularità: gli effetti sui collegamenti marittimi tra i porti del Mare di Sicilia Occidentale, la terraferma e le isole minori“, che è stato presentato nel corso della conferenza stampa di mercoledì 8 luglio, nella sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ci sarebbero anche pesanti ricadute sui costi complessivi: il costo, infatti, ricadrebbe direttamente sull’armatore oppure sui passeggeri, qualora l’aggravio di spesa fosse spostato sul biglietto.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente dell’AdSP, Annalisa Tardino, si è avuta la presentazione della ricerca condotta dal professor Giovanni Satta, supervisore scientifico del progetto realizzato dalla società TiM10. Lo studio analizza, sotto il profilo economico, normativo e di mercato, le conseguenze dell’applicazione della Direttiva ETS sui traffici marittimi di competenza dell’Autorità e sulla connettività della Sicilia, offrendo elementi utili al dibattito europeo sulla revisione della disciplina.
Secondo l’ingegnere Luciano Caddemi, dirigente presso l’Autorità Portuale, la nuova direttiva ETS rappresenta una ulteriore sfida per i porti italiani e soprattutto per quelli della Sicilia. Negli anni recenti, l’Autorità Portuale di Sistema del Mare occidentale ha già dovuto affrontare varie crisi energetiche e geopolitiche, adesso, si trova ad affrontare anche questa ulteriore difficoltà.
In conclusione, secondo il presidente dell’Autorità Portuale: ” La nuova normativa ETS presenta degli aspetti paradossali perché, pur essendo nata per favorire la conversione energetica e la sostenibilità, finisce per ottenere proprio l’effetto opposto: infatti, se un armatore viene costretto a un esagerato aumento dei costi, dovrà, poi, necessariamente, tagliare le spese per futuri investimenti diretti all’acquisto di navi più moderne e meno inquinanti. Fortunatamente, c’è ancora del tempo per apportare delle modifiche a tale direttiva e sarà cura dell’Autorità portuale presentarle per ottenere i necessari correttivi, fondamentali, soprattutto per l’economia delle Isole, che già scontano un grave svantaggio territoriale.”
PRESENTAZIONE TIM10
T.I.M. 10 S.R.L. è una società di consulenza che vanta un’esperienza ventennale nell’attività di pianificazione strategica e nello scouting di finanziamenti nonché in relazione alla risoluzione di questioni di corporate strategy e corporate governance complesse. La società presta servizi di consulenza nell’ambito del marketing strategico, nonché nello sviluppo e nell’applicazione di modelli e strumenti quantitativi e informatici per il supporto decisionale nell’ambito di processi di aziende private, imprese ed enti pubblici, con particolare riferimento ai settori della logistica, dei trasporti, dello shipping, della portualità, dell’energia, del turismo, della blue economy e dell’high tech.
PRESENTAZIONE PROF. GIOVANNI SATTA
Giovanni Satta è Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia (DIEC) e membro del Consiglio del CIELI (Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica Trasporti e Infrastrutture) dell’Università degli Studi di Genova. Giovanni è titolare di quattro cattedre accademiche presso il DIEC (3) e il DITEN (Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni – 1) dell’Università degli Studi di Genova. Ha pubblicato oltre 150 contributi di ricerca ed è stato relatore in più di 120 eventi/conference internazionali/nazionali su tematiche inerenti ai settori del trasporto, della logistica, della portualità e del turismo. Durante la sua carriera professionale, è stato responsabile scientifico per molteplici progetti europei inerenti ai settori dello shipping e della portualità ricoprendo ruoli quali esperto e consulente tecnico a supporto di imprese private ed enti pubblici.
TITOLO: “L’EU ETS e il costo dell’insularità: gli effetti sui collegamenti marittimi tra i porti del Mare di Sicilia Occidentale, la terraferma e le isole minori”







