Gianfranco Micciché è tornato, nella carica di presidente dell’ARS (Assemblea regionale siciliana) dopo due legislature di assenza, a celebrare la tradizionale Cerimonia del ventaglio che, ad inizio estate, sulla falsariga di quanto avviene a Roma, contraddistingue il momento delle ferie… E’ la prima volta in questa XVII legislatura.
I giornalisti, nella persona di Giovanni Ciancimino, decano dell’ufficio stampa all’Assemblea, donano il ventaglio al presidente Micciché…
Gianfranco Micciché, eterno pupillo di Silvio Berlusconi, ha approfittato dell’occasione per fare con i giornalisti presenti il punto della situazione sull’attività dell’Ars in questa legislatura…
L’uomo politico ha proceduto attraverso vari “punti”.
Ha fatto notizia la proposta di dedicare un giorno alla settimana ai disegni di legge di iniziativa parlamentare. Tale proposta è stata da lui comunicata alla stampa durante la stessa cerimonia del ventaglio. Erano presenti anche il presidente della stampa parlamentare siciliana, il giornalista Giovanni Ciancimino e i vicepresidenti dell’Ars Giancarlo Cancelleri e Giovanni Di Mauro. Al tavolo anche il segretario generale Fabrizio Scimé.

“L’inizio di legislatura, è vero, non è stato esaltante – ha detto Miccichè – ma abbiamo ottenuto un grande risultato, abbiamo rimesso in ordine i conti dell’Assemblea e ridotto i costi dell’Assemblea grazie all’impegno dei dipendenti di Palazzo dei Normanni. Nessuno poteva imporre ai dipendenti dell’Ars di ridursi gli stipendi, ma lo hanno fatto. E poi sono molto contento dei complimenti che abbiamo ricevuto dalla Corte dei Conti per il riordino delle regole sui collaboratori esterni… Risparmieremo circa un milione e mezzo ogni anno, per un totale di circa 7 milioni di euro complessivi alla fine della Legislatura”.
Il Presidente si è poi intrattenuto sull’attività parlamentare…
“Non posso dire – ha affermato – che questa sia un’Assemblea di lavativi… Certo, a paragone di alcuni anni fa ci sono deputati meno preparati. Pensiamo a personaggi come Lauricella, D’Acquisto e Alessi… Ma ci sono giovani bravi in tutti i gruppi, che hanno tanta voglia di fare e con i quali mi confronto. E’ una buona Assemblea, ora deve dimostrarlo facendo buone cose”.
“Secondo me – ha concluso Micciché – questa assemblea – è quanto meno …in linea con l’inizio delle legislature passate”.
Sulla questione del voto segreto è stato esplicito: “Ho già fissato – ha affermato – una riunione con la commissione regolamento, abbiamo iniziative in campo per semplificare il sistema parlamentare. Penso anche al voto segreto che per me è il padre dell’imbroglio. Posso capirlo per questioni di coscienza – ha aggiunto – ma non può essere esercitato su questioni finanziarie. Su questo siamo indietro di cinquant’anni rispetto al Parlamento nazionale”.
Micciché si è espresso sul tema delle nuove Leggi: “Il governo – ha precisato – ha fatto quello che doveva fare sulla parte economica, come in ogni legislatura. I primi sei mesi non sono stravolgenti dal punto di vista dell’approvazione di leggi e comunque non me ne frega nulla del numero, guardo alla qualità. In compenso all’Ars abbiamo fatto un lavoro enorme sulla riduzione dei costi e su altri fronti, come le tante iniziative culturali assunte e in fase di organizzazione…”
Il Presidente ha parlato anche di Santa Rosalia e della imminente festa del 15 luglio…. “La Fondazione Federico II – ha affermato – sta facendo un lavoro straordinario. Sono più che soddisfatto del direttore che ho nominato. Speriamo di aprire il portone monumentale di Palazzo dei Normanni il 4 settembre, il giorno di Santa Rosalia. Simbolicamente, la Santuzza che, come si è saputo, ha anche abitato, grazie alle nobili origini, questo palazzo, tornerà a casa”.
(Testo raccolto e impaginato da Germano Scargiali)
Le foto sono di Angelo Modesto








