Il libro “Ci eravamo tanto armati “ – Storie di cuori spezzati, nel terzo volume dell’Avv.to Gian Ettore Gassani sarà presentato a Palermo sabato 20 gennaio alle 16,30 a Palazzo Comitini.
L’Avv. Gian Ettore Gassani, Presidente Ami (associazione avvocati matrimonialisti italiani per la tutela della persone, dei minorenni, e della famiglia) è avvocato cassazionista del Foro di Roma, esperto in diritto penale e internazionale della famiglia
Opinionista in Tv per le vicende legate al tema della violenza in tutti i suoi molteplici aspetti.
Il suo libro è infatti, una raccolta di vite vissute, storie di amori violenti, di figli strattonati attraverso battaglie legali, di genitorialità omosessuale ed altri aspetti.
Oltre all’Avv.to Gian Ettore Gassani, sarà presente l ‘Avv. Lucia Annibali, nota vittima di violenza, oggi consigliere del sottosegretario Maria Elena Boschi per le pari opportunità alla Camera. Testimonianza fondamentale per la sua vicenda vissuta.
Saranno presenti anche la Dott. Daniela Troja, presidente della sezione penale di Trapani, e il Vice Questore Rosaria Maida.
L’occasione è offerta dalla presentazione del “Pool antiviolenza e per la legalità” creato all’interno del club Inner Wheel Palermo Normanna. Esso è composto da un team di avvocatesse, esperte nel penale e nel diritto di famiglia: si propone esclusivamente il compito di diffondere la cultura della legalità e della non violenza con dibattiti nelle scuole, con manifestazioni che non si limitino al 25 novembre oppure all’8 marzo.
Ne faranno parte Dott. Angela Fundarò Mattarella, l’Avv.to Giada Traina e Caterina D’Amato esperte in diritto di famiglia, l’Avv. Angela Morettino, le dirigenti del Tribunale di Palermo Marina Ribaudo e Delia Romano, Lucia Petrucci, vittima anch’essa di violenza, all’epoca dei fatti alunna del liceo Umberto Primo di Palermo.
“Non saremo quindi – precisano le rappresentanti del Club – un centro d’ascolto come le altre associazioni, bensì un supporto di consulenza legale e di raccordo per eventuali adempimenti in Tribunale o per le denunce presso gli organi preposti. Il punto di riferimento di una società un po’ distratta. L’obiettivo di questo team sarà quello di tenere costantemente alta l’attenzione sul problema, rivolgendosi ai giovani, e motivandoli anche con borse di studio, come è stato già fatto. Un compito già svolto in alcune scuole, ma che certamente sarà più capillare.
A tal proposito, l’assessore alla Formazione, Roberto Lagalla, ha già dato piena disponibilità per la stipula di un protocollo d’intesa comune.
(Da comunicato Ufficio stampa: Giuliana Carosi 349.7244214 ufficiostampa@ami-avvocati.it www.ceravamotantoarmati.it )
Editore: Imprimatur
Collana: Saggi
Anno edizione: 2017
Pagine: 288, Brossura
€ 6,99
Un saggio da una recensione.
Diceva Martin Luther King che “Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano”. Ma qual è il confine tra il silenzio imposto e quello voluto e che ruolo ha l’oblio di fronte a un amore che, a un certo, punto si arma?
La violenza ha molte facce: si nasconde dietro una madre che mette i suoi figli contro un padre, dietro un padre che non paga gli alimenti, dietro un sistema che non tutela chi denuncia gli abusi, dietro chi sa ma non vuol parlare. E non sempre perché non può. “C’eravamo tanto aRmati” è il terzo libro, edito da Imprimatur, della trilogia firmata dall’avvocato matrimonialista Gian Ettore Gassani. Una disamina di quelle storie nelle quali armarsi ha preso il posto di amarsi, storie scritte da un punto d’osservazione privilegiato, se di privilegio si può parlare, che è quello dell’avvocato matrimonialista, un “ammortizzatore, un anello di gomma che deve evitare e ricomporre attriti e scontri, provando a rimorchiare navi sull’orlo di irrimediabili naufragi verso acque più tranquille”, come scrive Maurizio De Giovanni nella prefazione al libro.








