Vigili urbani scatenati nel multare ‘salatamente’ chiunque possa essere multato.

Che il Comune speri di salvare il bilancio e i ‘sacri tram’ dal default grazie al Coronavirus? Sembra proprio così…
Ieri, proprio sotto il balcone di chi scrive, una ragazza che si allenava giornalmente nel ‘parterre’ privato del proprio condominio, spazioso, ricco di aria e sole, ma soprattutto, assolutamente spopolato, è stata verbalizzata. Era appena una salutare con una corsetta nel cortile che non faceva danno a nessuno. La ragazza e il papà – sceso in fretta dalle scale, hanno cercato di scusarsi per circa un’ora. Ma implacabili i verbalizzanti hanno consegnato il verbale alla malcapitata.
In questa occasione erano dei poliziotti, ma al mercato di via Montalbo da giorni i vigili urbani seminano il panico fra i ‘poveri’negozianti e multano impietosamente avventori ed esercenti…
Sia chiaro che il governo e le autorità regionali e locali, limitando la possibilità di fare sport all’area aperta, di passeggiare sui lungomari e di andare a spasso – ripetiamo al sole e all’aria – con i propri bambini etc, sta ‘fornendo’ lezioni d’ignoranza. E dire che era l’occasione per fare un po’ di cultura sul ‘comportamento’ e la natura dei virus.
Il virus corona del Covid-19 non è certamente un super virus:muore all’aria rapidamente e immediatamente nell’acqua. I media hanno fatto “l’impossibile” per esagerare la capacità di sopravvivenza del coronavirus, specificando solo in piccoli incisi finali che tale sopravvivenza vale nei ‘locali chiusi’ e quando il virus incontra un ambiente favorevole, cioè di natura organica, per poter ‘resistere’ attivo.
Sia chiaro che il virus – qualunque esso sia – vive solo all’interno della cellula umana. Per il contagio è necessario: il contatto ravvicinato con un portatore che tossisca o starnuti in faccia al vicino!
Quel che conta è che si rispettino le regole: rispettare la distanza e indossare le mascherine in luoghi chiusi affollati…
Sarebbe stata opportuna la regola di ‘circoscrivere i focolai’, ciò che è stato fatto poco e male!
L’ultima è quella di vietare – in pratica – i pranzi di pasqua in famiglia: il rimedio in questi casi rischia di essere peggiore del male. Due famiglie, vissute in casa e con la giusta prudenza devono poter decidere di celebrare degnamente la pasqua stando insieme. Negarlo significa soffocarne la libertà.
Ma soprattutto, le esagerate chiusure delle attività economiche in genere e di produzione in particolare, laddove sarebbero sufficienti le misure cui abbiamo accennato (distanza, prudenza, mascherine) sono chiaramente più dannose del virus stesso.
Stanno provocando danni economici calcolati in cento miliardi di euro al giorno nella sola Italia.
Non c’è dubbio che un grande ‘cortile’, una spirale consumistica nei supermarket, il blocco totale della produzione, la discriminazione dei piccoli commercianti e dei lavoratori autonomi siano gli aspetti più gravi imputabili all’atteggiamento del governo in tempi di coronavirus.
Si pensi che gli scriteriati risparmi sulla sanità – determinati in questi anni dal governo e dall’UE – sono alla base del maggior numero di morti fra i malati ricoverati e bisognosi di ricovero.
L’Italia è brava a vietare, fermare, bloccare: tutto tranne la propria burocrazia!
Scaramacai








