Donald Trump, 45° presidente degli USA ed ora in corsa per la riconferma nel prossimo novembre, è forse il personaggio più odiato, detestato, esecrato dall’universo mainstream. Rappresenta il peggio del peggio di ciò che può fare e pensare un ‘maschio / bianco / etero’, che già di per sé è …la feccia dell’umanità: ricco, spregiudicato, uomo di affari al limite della legalità e conduttore di spettacoli di dubbio gusto, seduttore per le spicce ed inoltre con capelli gialli e case che per lusso ed eleganza rivaleggiano coi Casamonica. Tutto vero, e forse non basta ancora. Eppure.
Eppure è sposato da ben 15 anni con una donna, Melania, che oltre ad essere bella ed elegante, è pure molto intelligente, ad esempio parla perfettamente cinque lingue ed interpreta il suo ruolo con discrezione e con uno stile impeccabile (e, se a qualcuno interessa, è anche cattolica). Se ‘the Donald’ la tradisse si può essere certi che la cosa finirebbe sulle prime pagine dell’universo mondo.
Stabilito che il soggetto è un personaggio dai tratti più che discutibili, partiamo dal presupposto che un capo di stato va giudicato per i suoi atti di governo e non per altri motivi.
Facciamo qualche esempio, fra molti altri che di certo non troverete su alcun giornale ‘progressista’: il 2 giugno scorso, dopo la visita al santuario di Giovanni Paolo II che tanto ha indignato (?!) il vescovo di Washington Wilton Gregory, ha firmato un ordine esecutivo che stabilisce: “La libertà religiosa di ogni persona in tutto il mondo è una priorità della politica estera americana”, stanzia finanziamenti per incrementare la sicurezza dei luoghi di culto e per promuovere la libertà religiosa (dei cristiani perseguitati, ma non solo, ad esempio sono previsti sostegni anche per gli uiguri musulmani vessati in Cina). Gli USA ritireranno gli aiuti economici che ora concedono a paesi che calpestano la libertà religiosa e potranno anche bloccare le proprietà di funzionari che si macchino di gravi violazioni dei diritti umani. Una particolare attenzione viene riservata al problema della diffusione di gruppi jihadisti in Africa, dove le uccisioni di cristiani sono all’ordine del giorno.
Un altro punto sorprendente del programma di governo di Trump, a cui si è dedicato con passione e straordinaria coerenza fin dall’inizio, è la difesa e la protezione della vita nascente, con affermazioni come ‘ogni bambino è un dono prezioso di Dio’ e nessun biasimo rivolto alle donne: ha solo parlato di aiuti alla maternità che per qualche motivo risulti difficile. E’ probabile che i pro-life americani, di qualsiasi tendenza politica o appartenenza religiosa, votino per lui.
I democratici, infati, dal ‘cattolico’ Biden a tutti gli altri ex candidati e al futuro candidato/a vicepresidente, chiunque sia, sono fanaticamente determinati ad approvare immediatamente l’aborto fino al momento del parto, l’infanticidio – se per caso il bambino riesce a nascere vivo – l’aborto farmacologico senza condizioni e la promozione dei ‘diritti sessuali e riproduttivi’, contraccezione, sterilizzazione e aborto, all’estero, condizionando gli aiuti economici a questi programmi.
Mietta Gaziano
Nota
Palermoparla ha sempre sostenuto Donald Trump, prenvedendo la sua elezione contro la Klinton. Scrivemmo 24 ore prima: “domani Trump sarà eletto e …scoppierà la pace”.
Cosa che è stata: mano tesa con Putin (i due addirittiura si difendono reciprocamente dalle aggressioni dei ‘nemici’ interni ai due stati), dialogo con La Cina, nonostante le inevitabili rivalità da cui non è esclusa neppure la Russia, pacificazione delle due Koree…
Non accorgersi dei meriti di Trump – delle sue qualità di uomo di pace, della sua opposizione, da sovranista, ad ogni altro potere che aspiri alla supremazia nello stato, a partire dai colossi della finanza della farmaceutica della cerealicoltura,organizzati in accolite di stampo massonico – significa aver ceduto all’ottundimento delle capacità critiche operato dal ‘giornale unico’, dallmain stream determinta dalleduee principali testate americane, di cui sono noti ufficilmente i proprietari… Trump li addita nominandoli apertamente come ‘il fango di Washington‘. Trump ha appena portato gli Usa sfuori dall’OMS, l’ente corrotto che tanto ha fatto per seminare il panico in occasione del Covid, con il riconoscibile intento di realizzare enormi profitti con il vaccino… I nomi dei proprietari delle ditte che monpopolizzano la farmaceutica, la finanza, le principali testate giornalistiche sono esttamente gli stessi. Sono questi i nemici di Donald Trump.
Basti dire che in questa vigilia elettorale – in cui un personaggio come Gerge Soros ‘aspetta e spera’ che Trump …cada – la stampa americana ripete le sue indagini menzognere, affermando il vantaggio di Biden: “il sonnolento Biden“, come lo chiama Trump. Per un po’ i democrtici volevano opporgli Michael Bloombeerg, più ricco di lui e con idee ben poco ‘democratiche’.
Nuova previsione di Palermoparla: non v’è alcuna possibilità che Trump venga avvicendato alle prossime elezioni. L’elettrato ameriano confermerà la propria maturità e, tutto sommato, la propria intelligenza… (G. Scargiali)







