Festa di S. Giuseppe – Festa del Papà Perché dobbiamo festeggiare i nostri papà

Si avvicina il giorno di S. Giuseppe, il papà putativo di Gesù, una bella ricorrenza che ci ricorda il valore della famiglia, dell’amore per i figli, ma soprattutto l’ascolto del Signore che ci guida nelle tempeste della vita. Perché San Giuseppe rappresenta l’uomo buono, il giusto, colui il quale si carica i pesi sulle proprie spalle e non fugge di fronte alle difficoltà o ai rischi. S Giuseppe, come la sua sposa Maria Vergine, ascoltano la voce degli angeli e ubbidiscono al Signore senza neppure un tentennamento, anche se sanno bene che non sarà facile e dovranno affrontare sfide immense: il giudizio della gente, vari viaggi faticosi, povertà, minacce… San Giuseppe è, dunque, il modello per ogni papà, colui il quale anche a rischio della vita non si tirerà mai indietro, ma sarà ricompensato dalla gioia più grande: un amore immenso, un amore senza fine, che sarà il premio più grande dopo una vita di fede e di preghiera.

I nostri papà sono da festeggiare sì o no? Qualcuno lo mette in dubbio, ma noi non la pensiamo così. Quanti sono i papà in tutto il mondo? Alcuni miliardi? Non ci sembrano pochi.

Vogliamo parlare poi dei tanti papà affettuosi, presenti, protettivi?

Non sappiamo il numero preciso, ma in giro ne vediamo tanti che accompagnano i figli a scuola, che si alternano alle mamme nell’occuparsene, farli giocare, studiare, lavorare… o dobbiamo parlare solo degli altri padri, di quelli che non se ne occupano, che li abbandonano o peggio?

Parlare solo dei fatti negativi non giova alla società, altrimenti sembra che esista solo il male, sono invece gli esempi positivi a migliorare la società.

In qualche scuola, pensano: “ma con la festa del papà non rattristiamo, invece, chi non ce l’ha?”. Può anche darsi, e allora? Di questo passo non dovremmo mai festeggiare niente, né Natale, né Pasqua, né compleanni, onomastici e nessun’altra festa, laica o religiosa che fosse, ci sarà sempre qualcuno contrario. Democrazia vuole, invece, che si lascino festeggiare tutte quante e chi non condivide se ne faccia una ragione.

Tornando ai bambini, ci sono bambini orfani di padre che, in quel giorno, sono comunque contenti di ricordare il proprio papà, o altri che non lo hanno neppure conosciuto che, magari, cercano di immaginarselo o che sperano di poterlo vedere un giorno. La vita umana è fatta di cose liete e di cose tristi, non giova nascondere i fatti della vita, piuttosto è meglio conoscerli. Anche gli psicologi lo riconoscono: ai bambini vanno spiegate anche le vicende dolorose, sia pure col dovuto tatto, del resto non farlo peggiora le cose: sarebbe come nascondere il sole con la rete.  Per crescere forti e sicuri di noi stessi dobbiamo conoscere la realtà della vita e imparare ad affrontarla.

Lydia Gaziano Scargiali

 

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