Il M.E.S. (Meccanismo Europeo di Stabilità) è un Protocollo nel quale si prevede l’aiuto a banche private e a economie interne di nazioni UE che per motivi consistenti avessero bisogno di rifinanziamento da parte della UE e/o della BCE.
In pratica per evitare il default di una nazione, in suo soccorso concorrono le economie degli altri partner.
Fin qui va tutto bene perché fa parte della solidarietà intra Unione ma la questione precipita perché, per evitare problemi di inflazione, invece di attingere al “pozzo” della BCE (la quale, nel caso, probabilmente dovrebbe stampare altra moneta) si preferisce utilizzare i perversi meccanismi
“Bail-out” (intervento del bilancio pubblico dello Stato e/o di un consorzio di Stati partner).
“Bail-in” (intervento diretto degli azionisti, depositanti, obbligazionisti e correntisti con depositi superiori a 100mila euro).
Queste tre norme sono particolarmente pericolose per i cittadini italiani perché prevedono sia l’intervento pubblico, quindi a valere sul bilancio pubblico (tasse), sia l’intervento sui depositi di privati cittadini e quindi una violazione dell’Art.47, primo comma della Costituzione (La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito).
Come accadde per la Grecia in particolare, Francia e Germania hanno fatto la corsa a finanziare l’economia di Grecia e si sono ritrovati con oltre 110 mld di esposizioni inesigibili!
La Grecia fu dissanguata dalla crisi petrolifera conseguente alla Guerra del Golfo e dalla perdita dei suoi maggiori noli marittimi grazie agli appena introdotti cargo cinesi “low cost”: in pratica perse le sue maggiori entrate economiche e la UE invece di preparare un bel “PIANO DI RIENTRO” specifico per l’economia di Grecia (come viene fatto per le “new entry”), preferì puntare su investimenti massicci senza le dovute garanzie di rito.
Ovviamente si instaurò una forte crisi nelle banche tedesche e francesi le quali alla fine cedettero i loro crediti all’Italia e ad altre nazioni UE.
Le banche italiane rifinanziarono in parte le banche in sofferenza attraverso il meccanismo Bail-out, quindi con prelievo come detto su azionisti e correntisti.
Le banche italiane riconosciute piuttosto “solide” e dal risparmio tipicamente abbondante, hanno consentito un salvataggio praticamente indolore MA NON LO FU PER I CITTADINI GRECI che videro sequestrarsi di tutto e di più dagli euro-esattori…
Ciò dimostra l’incapacità degli economisti UE di gestire le economie dei primi 12 euro partner e nemmeno delle successive 7 new entry.
Il sistema “regionale” non funziona e non potrà mai funzionare perché al vertice della piramide ci arriva solo incapacità e scarsa competenza!
E’ ora di cambiare modello introducendo una struttura economico- politica di tipo FEDERALISTA: poche leggi comuni e ogni nazione può gestirsi al meglio la propria economia sempre in un ambito di cooperazione bi-multilaterale!
Lorenzo Romano (da Roma)
In merito alla vicenda dell’economia di Grecia, per approfondire:
https://formiche.net/2015/07/grecia-debito-banche-germania-francia-italia/FORMICHE.NET
Ecco come le banche tedesche e francesi hanno scaricato il debito della Grecia sugli altri Stati – Formiche.net








