Il terremoto ad Ischia: è nuovamente Casamicciola

Immagini dei disastri nelle case di Ischia.

La terra trema ad Ischia alle ore 20.57 del 21 agosto, mentre l’Isola vive nei giorni del “picco” della stagione turistica: il sisma di tipo sussultorio avvertito distintamente dalla popolazione, crea il panico sull’isola.  La scossa ha scatenato molte polemiche e molta confusione mediatica. Numerose sono le falle nell’informazione e anche i dati scientifici sono risultati contraddittori: la magnitudo inizialmente stimata intorno ai 3.6 gradi della scala Richter e poi ricalcolata ai 4 gradi, l’epicentro in un primo momento localizzato nello specchio di mare antistante Forio (Comune d’Ischia) si è successivamente rivelato nella zona più colpita dal terremoto, ovvero nel comune di Casamicciola, dove si sono verificati i crolli di abitazioni e di una chiesa. Successivamente si è appreso che le informazioni deficitarie ed errate erano tra l’altro dovute alla assenza del sismografo sull’isola, cosa a dir poco vergognosa in un’isola vulcanica con un’intensa attività sismica.  Prima un forte boato poi il sisma a cui è seguito un black out che ha interessato tutta l’isola, la popolazione si è riversata in strada e le urla e il panico sono dilagati. I soccorsi da Napoli sono partiti immediatamente sia per mare che mediante elicotteri poiché il terremoto ha costretto la chiusura dell’ospedale Rizzoli e per tutta la notte i malati e i feriti sono stati trasportati da Ischia a Napoli all’ospedale Cardarelli.

A Casamicciola e Lacco Ameno sono molte le abitazioni non più agibili e numerosi gli alberghi ad aver subito danni. Nel Comune maggiormente colpito, tre fratellini: uno di 7 mesi, uno di 7 anni e uno di 11 sono rimasti intrappolati tra le macerie e solo dopo un giorno e una notte di tentativi da parte dei Vigili del Fuoco, sono stati liberati e hanno potuto riabbracciare la loro famiglia, sani e salvi grazie soprattutto al coraggio del fratellino maggiore che ha protetto gli altri due e comunicato la posizione ai soccorritori. Sempre a Casamicciola due donne hanno perso la vita a causa della caduta di calcinacci che le hanno colpite in pieno.

Il bilancio finale è stato di due morti e 42 feriti. In un solo giorno, il 22 agosto, hanno lasciato l’isola circa tremila persone, vacanzieri in fuga in preda al panico. Gli abitanti impauriti hanno dormito in macchina temendo il ripetersi delle scosse, molti i presidi dei Vigili del Fuoco pronti ad un’eventuale emergenza. A due giorni dal sisma l’isola appare svuotata, le spiagge che fino a poche ore prima erano sovraffollate appaiono semideserte, nei giorni seguenti si sono verificate altre scosse più lievi, di assestamento, numerose le persone che hanno preferito interrompere le vacanze prima del tempo per non rischiare di rivivere la brutta esperienza. Il Presidente Mattarella si è recato sull’isola per offrire il proprio sostegno alla popolazione e sono 7 i milioni di euro stanziati per i lavori di ricostruzione e riqualificazione. Tante le polemiche che puntano il dito sull’abusivismo sfrenato che imperversa sull’isola e che secondo alcuni esperti ha causato i crolli, ma a quanto pare la maggior parte delle strutture lesionate o distrutte erano di vecchia costruzione. Urge comunque, una perizia che dia sicurezze alla popolazione e ai vacanzieri che occupano le case nel periodo estivo, ciò vale naturalmente anche per gli alberghi.

Marcella Vedova (corrispondenza da Napoli)

 

________________________________

Un personaggio che ci è sembrato molto equilibrato, preciso e coraggioso è stato il Vescovo Pietro Lagnese, che ha rintuzzato in gran parte gli eccessi e gli svarioni mediatici oltre ai soliti giudizi “faciloni”…

Pietro Lagnese vescovo di Ischia
Mons. Pietro Lagnese vescovo di Ischia

Si era parlato a vanvera di case costruite fuori regola per costruzioni risalenti a tempi più antichi delle norme di riferimento. Né si può distruggere tutto il costruito in tutta Italia, né ad Ischia in particolare. Qualcuno voleva sindacare a caldo la regolarità delle case di famiglie anch’esse già colpite dal sisma, magari indirettamente attraverso parenti… Mons. Legnese è sempre intervenuto per radio e, in una occasione, quella del famoso salvataggio che ha fatto trepidare tutta Italia ed oltre, si è improvvisato speaker Tv, dimostrando capacità comunicative “da cronista” non comuni. Per questo è stato singolarmente lodato dalle stesse redazioni dei Tg. (D.)

 

 

Articoli correlati