L’euro e l’acqua minerale

Acqua minerale in produzione.

Su economia e finanza piovono le contraddizioni e, dietro di esse, non può che nascondersi l’inganno.

I primi inganni “scattano” attorno a ciò di cui più si parla e che più ci affligge: il deficit di bilancio.

Da dove iniziare? Ma sì! Dall’accusa, “contrabbandata dal governo di turno e dai media”, che il debito sia stato creato dal popolo. Per seguire  il famoso esempio di Trilussa – famo, insomma, a capisse alla romana – avremmo …mangiato negli anni d’oro del cosiddetto boom i polli di oggi e soprattutto quelli dei nostri figli.

Vedremo più giù che ciò è fisicamente e tecnicamente impossibile da realizzare nella realtà. E’ una pura metafora. Quindi indegna di un ragionamento economico.

Ma l’aspetto principale è come si giochi sull’equivoco fra bilancio dello stato e bilancia commerciale, di cui si parla poco e soltanto di sfuggita…

Dunque, che cosa è accaduto a proposito del deficit? E’ accaduto che lo Stato ha speso di più di quanto poteva e adesso la sua cassa è vuota, più che vuota. Anzi, deve dare soldi verso l’esterno. L’esame di bilancio che spiega la composizione di tale debito resta fra le nebbie…

Perché ogni debito ha di fronte dei creditori. Chi sono, dunque? Non è dato saperlo, non ce lo dicono… Si parla di bilancio dello stato, ma non di ciò che è parimente importante: l’analisi di (questo) bilancio.

Altra cosa, rispetto al bilancio dello Stato, è la bilancia dei pagamenti, o bilancia commerciale, che dipende dalle attività produttive (beni e servizi) e precisamente dall’import export. E’ qui che interverrebbe “la responsabilità della Nazione”, cioè dei cittadini e delle loro imprese, rispetto alla “responsabilità dello Stato”.

Perché la prima finzione assieme al primo inganno – che nasce da una certa chiara ideologia – è di confondere lo Stato con la Nazione: sono due entità esterne, anche se non estranee, l’una all’altra. Non vanno identificate o sovrapposte. Sta scritto sui libri di scuola: è un grave errore tecnico. Basti pensare che lo Stato ha il proprio bilancio (il proprio cassetto) e i cittadini hanno, uno ad uno – così come le aziende – il cassetto dell propria cassa. Né possono esser certi – fra l’altro – che i denari pagati con imposte e tasse si trasformino in benefici per loro, se non in una condizione ipotetica e “ideale”.

Ma l’ideologia cui ci riferiamo ha il”vezzo” di incolpare l’uomo qualunque, quello della strada, di tutto. Per esempio del sottosviluppo dell’Africa. Siamo “noi” che mangiamo i panini dei bambini affamati del Burundi, siamo noi che sciupiamo con lo sciacquone, per una nostra pipì, l’acqua che ciascuno di loro potrebbe bere per 2 giorni…

Ma che cosa c’entra? Se rinuncio al panino e a tirare lo sciacquone, mangiano e bevono i bimbi del Burundi?

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E, proprio la parola “bilancio“, quello che ha creato il deficit, è saltata fuori, come il classico …fungo, dal discorso. Non poteva essere altrimenti…

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Ora, qui affermiamo che le importazioni non possono che per un brevissimo lasso di tempo superare le esportazioni. Perché sul mercato internazionale, appena una nazione non riesce a vendere verso fuori almeno quanto compra dall’estero, si ferma il credito: merci e servizi non arrivano più!

Ebbene, la bilancia commerciale dell’Italia, di cui si parla -ripetiamo – troppo poco, è attiva praticamente da sempre. Potrebbe scendere fino al pareggio, ma non lo fa…

Ecco già uno dei motivi per cui la generazione di chi ha oggi oltre 60 anni non si è mangiata i polli delle generazioni seguenti.

Ma il motivo fisico e tecnico per cui è impossibile che si sia consumato negli anni dai 60 circa agli 80 la ricchezza di oggi e di domani è, in una parola che i polli di allora oggi non esisterebbero più in nessun caso. E, con essi, le automobili e gli elettrodomestici che cambiarono la vita dei poveri oltre che della borghesia…

E c’è di più: il boom partì proprio dall’Italia e, sempre la Nazione (il popolo) capitalizzò un mare di ricchezza. Si pensi all case di abitazione che la stragrande maggioranza di noi comprò o, addirittura, costruì (magari con l’aiuto dei padri), e stiamo consegnando “a gratis” ai nostri figli.

Ma è molto più importante è che fra ciò che resta di allora resistono in senso ampio “i beni strumentali“: tutto ciò che serve a nuova produzione. La maggior parte di ciò che venne creato ai tempi del boom è ancora fra noi. L’ammortamento di macchine ed edifici è di regola più breve, a volte molto più breve, della relativa possibilità di utilizzo o fruizione. Questo è uno dei motivi per cui la crescita è fisiologica al sistema e la crescita  zero è un’ignominia. Anche perché non abbiamo considerato il progresso tecnologico: qualunque “idea”, scaduto il brevetto,diventa patrimonio di tutti. Se  non c’è crescita, il motivo è grave – c’è un probabile imbroglio – e bisognerebbe assolutamente indagare. Però, non lo si fa…

Una prova elementare – a carattere familiare – si riscontra nel fatto che case e ville dei genitori passano a figli e nipoti e addirittura oltre…

Lo Stato insomma ha sbagliato i propri conti, è “lui” quello che ha fatto “bisboccia”, spendendo più del dovuto, senza provocare un’adeguata crescita all’economia, che è – ripetiamo – altra cosa rispetto ai suoi conti, cioè al suo bilancio. Come è altra cosa rispetto alla finanza.

Certo, chiama in aiuto i cittadini, la Nazione. Perché ha sperperato anche in previdenza e pensioni, di cui in molti hanno goduto individualmente, ma non si colpevolizzi una generazione, come – invece – vediamo fare…

Passiamo all’Unione europea. Il paragone della politica dell’euro si fa con il mercato dell’acqua minerale (non è un’idea nostra, ma si propugna, ormai).

Perché, sia l’acqua minerale, sia la moneta cartacea in partenza non costano niente o quasi…

Chi può produrre bottiglie di minerale avrà pochissimo mercato in un territorio pieno di fontane d’acqua pura.Non gli arresta che eliminare le fontane – corrompendo l’autorità o comprandole – rendendo rara la propria acqua. Tutto ciò avviene anche per la stessa acqua…

Ma il fato tecnico da focalizzare è che per la famosa legge della domanda e dell’offerta, la rarità del prodotto ne alza il prezzo. Specie sedi gran necessità.

A chi li fabbrica costano pochi centesimi a banconota.
A chi li fabbrica costano pochi centesimi a banconota. Assolutamente differente era il regime quando le banche centrali (Banca d’Italia) mettevano in circolo la moneta in base al costante polso cui tenevano il “medio circolante“. Cioè la quantità di denaro utile e necessaria alle “transazioni”. Era interesse dello stato abbondare (un po’). Non costava niente e giovava alla crescita.

L’euro di carta, al pari dell’acqua costa pochissimo. Metterne in circolo quantità ridotte significa renderlo raro e dare un gran valore a quello che l’ente di emissione può produrre a volontà. Può anche darlo all’alta finanza, appunto finanziandola, per farsela alleata… 

Ma la banca dei emissione – a differenza delle “vecchie” banche nazionali – non controlla il polso del medio circolante: la quantità di denaro a disposizione del mercato, strettamente legata  alle necessità dell’economia reale. Stabilire la quantità di moneta in circolo, considerando gli aumenti o la diminuzione di valore legati alla velocità di circolazione (che la svaluta) , è fondamentale, una volta tramontata la parità aurea (che in realtà non è mai esistita). La moneta cartacea è solo uno strumento che circola a norma di legge e non può essere rifiutata in pagamento (corso forzoso). Ma il regime era più o meno identico – tecnicamente –  sin dall’antichità… Lo stato sapeva già di dover imporre delle tasse perché non poteva coniare moneta a volontà…

Tutto funzionava a dovere: era un bel giocattolo. L’UE ha voluto farlo a pezzi. Lo ha sostituito con un sistema macchinoso in cui la cartamoneta si acquista come se avesse un valore in sé simile all’oro…

E’chiaro come il sole che tale sistema non sta funzionando, anzi sta deludendo tutti e nuocendo persino alla Germania che doveva essere “la nazione privilegiata”.

Ma il colmo è un altro.  Chiarissimo come l’acqua: la banca di emissione ha interesse ad accrescere il numero dei poveri per alzare ancora il valore del denaro. Perché, in tal modo, solo la banca stessa e pochi privilegiati abbiano in mano il più alto potere d’acquisto possibile e vedano valutata la moneta che tengono in cassa, neanche fosse il materasso della nonna..

Nell’UE, sin dall’inizio, la moneta è destinata a non svalutarsi (ciò scoraggia gli investimenti) e, addirittura, ad aumentare di valore.

Tutti sanno da sempre o dovrebbero sapere che tali condizioni di mercato rappresentano la morte dell’economia.

Insomma, ecco uno dei motivi per cui oggi siamo poveri. Non è l’unico, ma la matrice è sempre quella.

Germano Scargiali

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Nota

Pretendendo una politica “del rigore” sui conti dello Stato, che deve comunque, promuovere l’economia, anche per sua convenienza, l’UE può “stare sicura” che lo sviluppo non si innescherà mai.

Inoltre, si propaganda la politica del riciclo che, e riuscisse, sarebbe il colpo di grazia a tutto il sistema. Per il quale il problema da tempo non riguarda certamente la produzione (capacità produttiva). Occorre, purtroppo, chi consumi…

Si spinge il concetto – in gran parte ideologico – di crescita compatibile con un’Africa e un terzo mondo a poche miglia, nonostante che siano l’Africa e il terzo mondo siano un magazzino enorme di risorse inutilizzate. Per non parlare dello spazio, perché potrebbe sembrare cosa lontana (ma non lo è).

Nel complesso la verità è che la tecnologia progredisce in modo esponenziale (redditività per ettaro, meccanizzazione, elettronica) in tutti i settori nessuno escluso. Ci avviciniamo ai tempi della pietra filosofale e inneschiamo il timore che si esaurisca l’oro?

Si afferma che “…il governo’vuole’ aumentare l’Iva”. Mandarla ancora più in alto (dovrebbe essere sensibilmente abbassata) sarebbe un disastro. Ma la verità è che l’attuale Europa sta col fiato sul collo del governo e, se questo fa concessioni da una parte, vuole l’aumento dell’Iva dall’altra. Se ciò avverrà, in ogni caso, significherà il default di un’altra fascia di aziende e imprese…

(G.S.)

 

 

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