Musumeci sull’emergenza Covid 19 mostra i denti

È stato chiaro è deciso il governatore Nello Musumeci nell’esprimere la sua opinione nei confronti dei 194 migranti presenti a bordo della nave di una ONG Sea Watch: “Debbono andare in quarantena – precisando chel’eventuale quarantena o la cura di sospetti casi di Coronavirus dovevano avvenire a bordo di un’imbarcazione in grado di ospitarli per 14 giorni“.

Il governatore ha poi espresso aperte critiche a proposito del ‘falso buonismo’ ed evidenziato la mancanza di condizioni adeguate perché quei migranti potessero sbarcare a Messina. Le sue legittime affermazioni a salvaguardia dei siciliani, come c’era d’aspettarsi, hanno scatenato lo sdegno di tutti i media governativi e del calderone della sinistra. E’ così che i migranti sono sbarcati a Messina con il ‘gioioso consenso’ del sindaco Cateno De Luca. Come si dice: tutti i gusti sono gusti…

Non è bastato a Nello Musumeci alzare la voge contro il governo centrale... (Ph ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
Non è bastato a Nello Musumeci alzare la voce contro il governo centrale… (Ph Mike Palazzotto)

Il presidente Musumeci, interrogato, poi, sugli interventi da adottare nella fase di massima diffusione nazionale dell’epidemia da Coronavirus ha manifestato le sue perplessità su quanto finora disposto a livello nazionale dall’attuale Governo.

“Registriamo, infatti, a tutt’oggi a livello nazionale – ha dichiarato – un triste primato che ci vede terzi nel mondo: circa 1600 casi e 41 morti. Una epidemia, che come sappiamo, è nata in Cina ed è legata ad un nuovo virus, il Coronavirus, per la quale le uniche misure di prevenzione sono norme igieniche e l’isolamento dei focolai. Focolai che in Italia sono finora concentrati principalmente in tre regioni: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Sempre Musumeci, chiamato ad esprimersi sulle norme da attuare in Sicilia, ha detto che i controlli sanitari obbligatori di pertinenza dello Stato sui passeggeri in arrivo sono assenti o lacunosi, ovunque nell’Isola.

“Eppure – ha aggiunto – qualche idiota specula sul mio invito alla prudenza rivolto ai cittadini delle zone gialle a grave rischio di contagio a rimandare di qualche settimana la loro venuta in Sicilia, per la latitanza di misure preventive del governo centrale. Che tristezza!”

“Il problema – commenta ancora Musumeci – non è se oggi non arrivano 10mila turisti in Sicilia, il problema è se arrivano oggi 10mila turisti in Sicilia da zone contagiate, quindi soltanto da 15-20 comuni e determinano una contaminazione. Perderemmo così la stagione turistica per tutto l’anno… Se si tratta di comitive organizzate provenienti da aree sede di focolai hanno il dovere di contattare le autorità sanitarie. Se ci sono turisti che posso rimandare il viaggio in Sicilia lo rimandino, se possibile, di qualche settimana. Tanto fra qualche settimana questo triste fenomeno sarà un ricordo”.

Allo stato attuale si precisa che non c’è alcun focolaio autoctono in Sicilia. I tre casi di Palermo erano legati al cluster originario da Bergamo. I tamponi positivi validati dall’Istituto superiore di sanità sono invece 4 (o 9 secondo l’ANSA) che è il numero delle persone contagiate dal coronavirus, due delle quali sono già guarite. La Sicilia così non rientra tra le regioni in stato emergenziale. Dunque ben vengano tali norme di legittima prudenza scientificamente validate per garantire i siciliani in questo triste frangente di malattia con seri risvolti economici e sociali per tutta l’Italia.

Tutto il resto è teatrino politico-mediatico!

Guido Francesco Guida

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Nota

Roma ha risposto “picche” alla Sicilia e non sembra che i media isolani abbiano adeguatamente appoggiato il presidente della Regione.

I migranti e l’equipaggio della Sea Watch 3 sono approdati  a Messina su indicazioni del Viminale nonostante la richiesta del presidente della Regione siciliana Musumeci di farli rimanere in quarantena a bordo della nave e non in una struttura a terra. Alla Ong tedesca è stato confermato che anche tutti i membri dell’equipaggio dovranno rimanere in isolamento a scopo precauzionale per due settimane. 

Ma a far esplodere la polemica, non tardano le organizzazioni umanitarie che denunciano un trattamento discriminatorio nei loro confronti.

“A Palermo – fa notare Mediterranea – da una nave da crociera sono scese migliaia di persone di varie nazionalità senza che sia stata adottata alcuna misura precauzionale”.

E’ emergenza assoluta, non c’è ombra di dubbio! La quarantena forzata bloccherà le due navi umanitarie in un momento in cui continuano ad arrivare richieste di soccorso da parte di gommoni e barconi. L’ultimo nazionali. L’ultimo da parte di 44 persone su un gommone bianco in acque internazionali…

A rilanciare la polemica è la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi che, alla richiesta del governatore siciliano di far rimanere anche i migranti in quarantena sulla nave, replica: ” La nave trasporta dieci volte il numero regolare di persone previste, la quarantena a bordo sarebbe una misura disastrosa da un punto di vista umanitario e sanitario. Le autorità hanno predisposto quanto necessario per le procedure di sbarco, le dichiarazioni del presidente Musumeci sono politiche”.

La Sicilia, insomma,nonostante le proteste, anche coraggiose, del Governatore, pare debba sopportare arrivi e sbarchi dei migranti senza limiti, né interruzioni di sorta. Neppure se motivate…
(G.S.)
 
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