C’è tanta Sicilia nell’oro olimpico del Nacra 17. Anzitutto, la coppia mista di Ruggero Tita e Caterina Banti è stata allenata dal palermitano Gabriele Bruni, cresciuto al Lauria e ‘figlio d’arte’, così come il più noto fratello Francesco, timoniere di Luna Rossa.
A Trapani possono affermare come sia partita dalla locale Sezione della Lega Navale Italiana la corsa olimpica di questo inedito equipaggio misto che ha appena vinto l’oro alle Olimpiadi di Tokyo nei Nacra 17. Un oro che non è ‘la regola’ per la vela italiana, storicamente ( e stranamente) più avvezza ai titoli mondiali che non al quadriennele podio dei Giochi.

La città di Trapani – ormai è storia – lo scorso inverno da novembre a febbraio, ha ospitato gli atleti azzurri che hanno riportato la medaglia più prestigiosa in Italia dopo 13 anni. La scelta della città trapanese, quale sede degli allenamenti di preparazione alle Olimpiadi, è stata decisa dal tecnico federale Gabriele Bruni, che, oltre ad essere socio della Lega Navale Italiana di Trapani, ricopre il ruolo di consulente a titolo gratuito del settore vela della sezione trapanese. Una scelta quella di Trapani perché dispone di caratteristiche affini al campo di regata ritrovato ad Enoshima.
Ma l’ultima parte della preparazione dell’equipaggio azzurro di classe Nacra 17 si è svolta a Marina di Ragusa con base nel locale porto turistico e con l’accoglienza del Circolo Velio Kaucana…
Caterina Banti e Ruggero Tita hanno, dunque, preparato la propria spedizione olimpica proprio lungo la costa iblea, nelle acque antistanti il porto turistico di Marina di Ragusa. La coppia – è proprio il caso di dirlo – sull’inedita imbarcazione (per la prima volta ai Giochi uin foyling e per la prima volta un equipaggio misto) ha regalato da poco all’Italia un oro più prezioso che mai: gli azzurri della vela non vincevano un oro da 21 anni. L’ultima era stata la surfista Alessandra Sensini, grossetana dell’Albaria di Palermo, prima a Sydney 2000. Quattro in tutto – fino ad oggi – gli ori azzurri nella storia della vela, fra cui uno nell’anteguerra e poi Tino Straulino (Classe Star), oro solo ad Helsinky 1952. E poi argenti e bronzi oltre ad una sfilza di titoli mondiali ed europei. Da 13 anni gli azzurri erano all’ascitto del podio. L’olimpiade è sempre stata inspiegabilmente ostica alla vela italiana…
Nella Medal race dei Nacra 17, una delle classi di regata più attese all’appuntamento con Tokio, Tita-Banti, impeccabili, conquistano la medaglia d’oro dopo un dominio assoluto nelle 12 regate. I due azzurri hanno concluso, infine, la regata finale in sesta posizione, tenendo a bada la Gran Bretagna (Gimson-Burnet), l’unica imbarcazione che poteva insidiare la loro vittoria che ha concluso al quinto posto recuperando un inutile punto in classifica. Si accontentano, dunque dell’argento. Per lo sport britannico contro l’Italia questo è certamente un anno da dimenticare… Tutti i velisti, dalle Alpi e Lampedusa, hanno seguito con emozione sulla Tv il bell’evento sportivo e marinaresco.

Così ha dichiarato Nicola Di Vita, presidente Lega Navale Italiana sezione di Trapani: “Abbiamo accolto con grande soddisfazione la vittoria dell’Italia alle Olimpiadi di Tokyo. Un successo che sentiamo un po’ nostro, considerato che la nazionale azzurra ha scelto la città di Trapani quale meta per gli allenamenti. Nei minuti topici della premiazione abbiamo ricevuto diversi elogi proprio in queste ore dal nostro Gabriele Bruni e dal presidente federale Francesco Ettorre, che hanno riconosciuto in Trapani la scelta perfetta per raggiungere l’oro olimpico con Ruggero Tita e Caterina Banti. Un gesto che abbiamo apprezzato molto con i vertici nazionali che hanno voluto condividere la loro gioia con tutti noi. La sezione di Trapani della Lega Navale Italiana resta a disposizione della Federazione per gli impegni futuri che la vedranno protagonista: l’affetto, l’amicizia ed il garbo riconosciuti dalla Nazionale Olimpica è grande motivo di orgoglio per tutti noi. Il mondo della vela può dare tanto alla città di Trapani e altrettanto: l’auspicio è quello di rendere il nostro territorio sempre più protagonista nel settore velistico e di conseguenza anche turistico”.
Germano Scargiali
(Si ringrazia, per quanto la riguarda, la Lega Navale di Trapani che ci ha inviato un suo comunicato e foto)








