Cresce sempre più la “presenza” del Circolo della Vela Sicilia nel “grande giro” della vela internazionale. Un “Cancello”, in occasione del passaggio della regata del Monaco Globe Series e Charta Smeralda per la tutela degli oceani sarà posto a giugno Mondello, dove sarà possibile “veder sfilare la flotta dei grandi “monotipi” Imoca 60.
Saranno due, però, i nuovi appuntamenti internazionali che coinvolgeranno nel 2018 il Circolo della Vela Sicilia. Grazie allo storico club velico mondellano – che già porta il proprio gagliardetto a bordo di Luna Rossa in A.C. e organizza la Palermo Montecarlo – la città di Palermo si conferma ancora una volta protagonista delle cronache internazionali e cresce ai vertici del più qualificato circuito dell’attività di vela in Mediterraneo e oltre…
La classe Imoca 60 è stata, frattanto, presentata ufficialmente martedì a Montecarlo presso la sede dello Yacht Club de Monaco.
In programma la prima settimana di Giugno, le Monaco Globe Series sono 1300 MM di navigazione, con partenza e arrivo da Montecarlo, e passaggi ai “cancelli” in Sardegna (Bocche di Bonifacio), Sicilia (Palermo) e Isole Baleari. La una regata è aperta ad equipaggi di coppia che dovrebbe coinvolgere almeno una decina di Imoca 60, super tecnologiche barche oceaniche: uno spettacolo mai visto prima in Mediterraneo.
Il Circolo della Vela Sicilia presieduto da Agostino Randazzo – Challenger of Record della 36ma Coppa America al fianco del Team Luna Rossa – si occuperà dell’organizzazione del passaggio degli Imoca 60 dal golfo di Mondello, previsto tra il 3 e il 4 giugno.
Certamente è stato decisivo il profondo rapporto di amicizia e collaborazione stabilitosi con il circolo monegasco – presieduto da S.A.S. il Principe Alberto Grimaldi – nel corso delle 13 edizioni della “Palermo Montecarlo”, la famosa regata d’altura ideata dal Circolo della Vela Sicilia, che quest’anno prenderà il via martedì 21 agosto e che può già contare sui primi iscritti…
“Sono molto contento – afferma il presidente Randazzo al termine della presentazione a Montecarlo – che lo Yacht Club de Monaco abbia deciso di far passare le sue Monaco Globe Series da Palermo, perché si tratta di uno degli eventi più importanti della stagione internazionale di regate. Ringrazio il club e il suo Segretario Generale, Bernard D’Alessandri, cui mi legano rapporti sempre più solidi nati dall’organizzazione comune della Palermo Montecarlo, per aver scelto la nostra magnifica città per questo evento e il Circolo della Vela Sicilia per la gestione del questo passaggio dell’importante regata”
Un’altra perla nella stagione del vostro circolo, presidente…
“Sarà davvero spettacolare – risponde Agostino Randazzo – poter vedere gli Imoca 60 in azione nel golfo di Mondello, a partire dal Malizia del nostro amico Pierre Casiraghi, già protagonista della Palermo Montecarlo, anche perché si tratta di barche che di solito navigano in oceano. Quindi difficili da ammirare dal vivo in acque mediterranee”.

Boris Herrmann, Pierre Casiraghi, Paul Meilhat e Alexia Barrier sul terrazzo dello Yc de Monaco , foto ricordo in occasione della presentazione del Monaco Globe Series.
In attesa che la stagione sportiva entri nel vivo, il Presidente Randazzo è stato, in questo inizio di marzo 2018, tra i firmatari della Charta Smeralda, in occasione della presentazione della Fondazione One Ocean e del calendario sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda, che si è svolta a Milano, presso il Teatro Franco Parenti.
La Charta Smeralda, cui il Circolo della Vela Sicilia ha aderito con entusiasmo (tra i firmatari anche Patrizio Bertelli, il Team Luna Rossa con lo skipper Max Sirena e il Challenger of Record 36 con il CEO Laurent Esquier), è un codice etico per condividere principi e azioni a tutela dei mari: un documento ufficiale che, individuati i problemi principali che affliggono gli oceani, mette nero su bianco 20 principi fondamentali (8 rivolti a organizzazioni e aziende, 12 ai singoli individui) spronando i firmatari ad assumere impegni e prendere provvedimenti concreti onde ridurre l’inquinamento dei mari, mettendo in atto tutte le buone pratiche possibili per proteggerli.
Quale il senso della Charta Smeralda?
“E’ un passo concreto – ha affermato ancora il presidente Randazzo – per salvare i nostri mari. Perciò aderiamo con slancio, convinti che ciascuno, nel suo piccolo, debba fare qualcosa per cambiare la rotta intrapresa nel corso degli anni. Il mare è il termometro della nostra società, non possiamo far finta che non stia soffrendo, dobbiamo impegnarci, tutti, per cambiare le cose e questo primo passo degli amici dello Yacht Club Costa Smeralda, va proprio in questa direzione”.
(Germano Scargiali da comunicato ufficiale)








