Abbiamo accennato più volte come – a livello planetario – il più rilevante confronto non sia tanto fra opposti interessi o – per intenderci – fra avversi gruppi economici (lo è pure), tantomeno fra opposti schieramenti politici (figuriamoci…), ma fra chi detiene il massimo potere economico finanziario e il contesto sociale, fatto di borghesia, di impresa, di mercato, di attività liberali d’ogni genere.
In tale confronto i grandi gruppi bancari dell’Occidente ritengono che questo possa ancora rappresentare “tutto il mondo che conta”. Non è questo il solo punto che possa dimostrare la loro stupidità. Perché l’Occidente come massa d’urto dell’immediato dopoguerra, quasi non esiste più e deve certamente tenere in gran conto non solo la Cina ma tutto l’est asiatico e tutto ciò che nel mondo sta crescendo o sta per crescer

Per non disperdere il discorso, focalizziamo che l’obiettivo – degno di un Goldfinger – cui quel gran potere aspira e in parte già esercita è di far denaro con altro denaro ed anche di intervenire in tutte le attività in cui possa instaurare una posizione “leonina”, ottenendo margini grandi oltre che sicuri.
Parliamo, ancora una volta, dei grandi consumi, di ciò di cui il mondo non può fare a meno, a fronte dei grandi “bisogni” umani: energia, acqua, cereali in testa. Ma anche tutto ciò che sia possibile “irregimentare” e amministrare in modo centralizzato. Per questo, se necessario, i bisogni vanno anche creati, alimentati, addirittura …accarezzati. Attenzione che il modo di agire è subdolo: può darsi che l’interesse sia solo di creare un business laddove non c’era. Per esempio a proposito di clima: rimedi e provvedimenti. Oppure energie rinnovabili: sole e vento assicurano lunga vita a petrolio e gas cui non sono alternativi. Lo sarebbe l’idrogeno, ma è una soluzione troppo facile. Un problema rende finché è tale. Nasce così l’occasione per produrre in gran quantità ciò che non esisteva: pannelli solari e pale eoliche. Presto ci sarà un business anche per smaltirle.
Fra tali bisogni si giunge ad inserire persino la religione: vediamo platealmente come se ne voglia creare una universale, facendone un enorme concilio, un consorzio che faccia leva sui sentimenti che accomunano “l’homo religiosus”. Peccato che i fini siano tutt’altro che buoni.
In pratica tutto ciò che unifica piace a questo grande potere, che fa della globalizzazione non uno strumento di progresso e pacificazione, ma un terreno fertile per controllare il mondo e vendere a tutte le latitudini e longitudini beni e servizi globalizzati.
Questo è uno dei motivi che hanno acuito nel tempo quello che è divenuto anche un vezzo, ma ha precisi motivi tecnici: vestirsi dei panni di un falso socialismo.
All’inizio fu l’Unione Sovietica che, specie in Italia e Francia, ma anche in Germania e altrove, insegnò il mestiere quando, a fine anni ’60 (quelli del boom) e inizio ’70 del’900, diede il via alla più assurda contestazione della storia. Una protesta che si basava soprattutto su rivendicazioni salariali in tempi in cui tutta la borghesia, partendo dalla più piccola e dai poveri, si era affrancata dalla maggior parte dei bisogni che risalivano – pur con qualche precedente scossa, vedi anni 30 – addirittura all’era pre industriale.
Se l’URSS voleva instaurare il proprio predominio in Occidente, illudendosi di insinuarvisi con il “verbo” socialcomunista, i suoi “metodi” piacquero presto ai “poteri fortissimi” che, mantenendo un liberismo di vertice, avevano tutto l’interesse ad instaurare un “mondo meno libero“, con meno competitori con cui avere a che fare, trattare, competere… Per questo lo statalismo, amministrato in forma di socialdemocrazia, piace molto a quei poteri. Lo sostengono, lo finanziano, se ne fanno scudo ed orpello.
Il potere centralizzato viene esercitato con tutti i mezzi – stavamo per dire le armi – disponibili. Parte dalla leva finanziaria che è vista in partenza come “il tutto”. Ma non trascura certo la leva mediatica, disponendo delle massime testate, rispetto alle quali il “giornale unico” occidentale, non fa che allinearsi. Infine, il controllo del territorio a livello planetario viene mantenuto attraverso le peggiori associazioni di stampo massonico esistenti. Esse mantengono “clientes” privilegiati sparsi ovunque.
Lo si voglia o no, il solo”contraltare” possibile a tale presenza è il potere politico. Esso rappresenta il popolo: è o dovrebbe essere la voce del popolo, che – praticamente e tecnicamente – non ne ha altra.
Ovviamente non mancano sistemi di corruttela. Anzi rappresentano la regola. Essi trovano terreno fertile nel solco di una classe politica socialdemocratica che ha caratteristiche estreme di fungibilità, dove vigono regole contrarie alla “durata” dei singoli personaggi. Anzi favoriscono la massima “io ti creo, io ti distruggo“. Anche se molti dei protagonisti, essendo informati del gioco, sono difficili da “far fuori del tutto”.
Fra i vari ruoli di questa variegata classe politica il principale, quello cui non mancare, è uno solo: accettare un ruolo subalterno rispetto al primato dei potentati economico finanziari.
In qualche modo, però, emerge – questa volta attraverso il voto democratico – …un di “quei capi un po’ pericolosi” o tanto pericolosi. Essi rivendicano il primato della politica su ogni altro potere. Sono i Trump, gli Erdogan, i Putin, i Berlusconi… Sentono lo Stato e la Nazione come propri e si comportano di conseguenza. Il peggio che possa dirsi di loro è che vogliono “tutto il cucuzzaro”.
E’ logico che suscitino “le ire” dei poteri fortissimi, i quali reagiscono vistosamente con tutte le leve di cui, come abbiamo visto e come immaginiamo, hanno il controllo, o quasi…
Il popolo, abbandonato da anni a se stesso, coscientemente o istintivamente si accorge ormai di tutto ciò. Ecco perché vota i “sovranisti“, che interpretano quel modo di governare: bene o male chi sa…
E’ chiaro, però, che al momento le democrazie tradizionali che prosperano da molti decenni, abbiano fatto il loro tempo. I sovranisti – che ottengano o meno i risultati voluti – vincono ovunque e continueranno a vincere nell’imminente.
Scaramacai








