Piazza Ungheria e Piazza indipendenza pedonalizzate: follia!

Abbiamo poche strade a Palermo? Chiudiamone un po’! Abbiamo uno storico parcheggio ad ore in piazza Ungheria, nato in anni remoti ristrutturando il bombardato “quartiere Villarosa”? Pedonalizziamolo! Piazza indipendenza, nodo nevralgico, cuore autentico di interi quartieri popolari, ma attivi, commerciali, con tanta voglia di vivere e di crescere: chiudiamo tutto! Pedonalizziamo!

A Palermo, città dei fallimenti, dei negozi chiusi, della sparizione di insegne pregiate, caffè, pasticcerie, città delle saracinesche calate per sempre, con le erbacce sulla vecchia soglia, si pensa ancora a pedonalizzare. Per far posto a pochi turisti ea torme di ragazzini, i protagonisti della vita della città non possono circolarvi. Non possono raggiungere la propria meta, ma neppure possono farlo gli anziani che vorrebbero fare shopping al centro…

La mobilità è un problema che non si pone, i parcheggi a più piani – una regola ovunque – sconosciuti.

Occorre convocare gli assessori regionale Totò Cordaro e comunale Giusto Catania in IV Commissione dell’assemblea regionale siciliana.

Insorge così Marianna Caronia, dopo che i due hanno avanzato l’idea di pedonalizzazione di Piazza indipendenza.

“Dopo le sorprendenti dichiarazioni rilasciate alla stampa –  dichiara Caronia – credo che entrambi vadano al più presto convocati in IV Commissione all’ARS per spiegare quali sono, ammesso che esistano, i piani per le pedonalizzazioni e soprattutto per la mobilità a Palermo.

Di fronte a una città sempre più paralizzata dai cantieri infiniti che stanno mettendo in ginocchio l’economia cittadina nelle sue aree chiave, l’Assessore Catania non può continuare a concentrarsi soprattutto su nuove   chiusure al traffico di strade e piazze arrivando persino a dire che “per fortuna ci sono i ritardi dei cantieri”.

Certe affermazioni rischiano di essere offensive rispetto ai tanti e gravi problemi che proprio quei cantieri hanno causato ai residenti e ai commercianti, sempre più a rischio di fallimenti e chiusure.”

Per la deputata regionale “la Commissione Territorio e Ambiente dell’ARS a questo punto non può non essere coinvolta in scelte strategiche che ridisegnano la vivibilità, l’assetto urbanistico e dei trasporti della città più grande dell’isola.”

(Da un comunicato ampliato e impaginato da Germano Scargiali)

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