Porto di Isola delle Femmine – Il Sindaco Bologna: “adesso si farà”

Porto di “Isola” stato dell’arte. Sarà più grande, ben protetto e ben attrezzato. Il numero uno nella costa palermitana.

 

Ecco come sarà: il nuovo molo, rifatto, sarà lungo 382 mt contro i 92 dell'attuale
Ecco come sarà: il nuovo molo, rifatto, sarà lungo 382 mt contro i 92 dell’attuale

Incontriamo lo storico sindaco Bologna, un protagonista “storico” della vita “isolana” ed ora artefice di un’opera che si attendeva da decenni: il nuovo porto turistico, che sembrava da tempo ad un passo dalla realizzazione, ma la cui pratica, come in altri casi analoghi, s’impantanava nei meandri ella burocrazia…

Le mareggiate a danno dei pescatori, il poco spazio per i diportisti….ì Il disagio continuava, anche se da più anni risultava che tutto fosse pronto per il porto di Isola, nato per conciliare pesca e turismo nautico. Il nome della località è famoso, fa notizia e mistero: perché “Delle Femmine? Giungendo dall’aeroporto tutti vedono l’isoletta nelle cui acque si nascondono rametti di prezioso corallo. Sopravvissuto. Ammirano e chiedono notizie…

Da anni era stato nominato il Rup (Responsabile unico del procedimento), una figura che sembrerebbe provvidenziale – quello che ci vuole – per portare a termine una strada, un ponte o portare “in porto un porto”. Niente di tutto questo.

Non amiamo usare l’avverbio “finalmente”, ma …quando ce vo’ ce vo’! A riuscire nell’imp

Il sindaco Stefano Boilogna
Il sindaco Stefano Bologna

resa è adesso lo “storico” sindaco Stefano Bologna, uno di quelli che, dopo qualche anno ripetono le due sindacature di seguito che la legge consente…

Il progetto “definitivo”, opera dell’Ingegner Francesco Giordano di Palermo, deve ora diventare “esecutivo”. Lo stesso sindaco ce lo spiega… Siamo agli immancabili passaggi burocratici. Si parla di dominazione araba, ma essa cancellò quanto lasciarono i bizantini che restarono molti anni in più, prima di loro. Fu, anzi uno di loro “siculo bizantino”, il “Tumarca” Eufemio, che tradì i suoi che, a loro volta, volevano emarginarlo per esser fuggito con una suora, a portare i musulmani e creò la Pasta con le sarde… L’Unesco ha da poco riconosciuto il percorso “Arabo, normanno, bizantino”. Arabo bizantina, dunque, è la pasta con le sarde.

Bizantina è, certo, la burocrazia locale e come viene applicata. Vittima ne resta persino la pubblica amministrazione…

Il porto di Isola delle femmine è, infatti, di iniziativa pubblica.

“Ma – specifica il sindaco, che ne è il maggior promotore da sempre – sarà dato in gestione ai pescatori da una parte e a dei privati esperti del settore, per quanto riguarda il diporto nautico”.

Ciò che conta, cioè i fondi, si sono trovati, anche se in passato si diceva che già ci fossero disponibili. Tanti anni, però son passati ed è meglio non perdersi nei meandri di queste “storie infinite”.

Adesso i fondi provengono dal “Patto per il sud”, quanto di più recente e di più provvidenziale per molte opere.

Noi stessi pubblicammo su questa rivista le foto dei pescherecci a mal partito con il vento e il mare proveniente da est… Il “grido di dolore” dei piccoli pescatori – la pesca artigianale – ma non per questo meno amati, visto che portano sia il pesce azzurro di fonte pelagica che quello bianco di provenienza bentonica o stanziale. Ancore ce n’è… Tuttavia, l’Ue ce la mette tutta per render loro la vita difficile: ecco il divieto della “ferrettara”, la piccola flottante che serviva a prendere piccoli tunnidi, fra cui la preziosa Alalunga, ora reperibile solo “all’amo”.

Parliamo dei pescatori, perché hanno nutrito una – forse un tempo un po’ giustificata – gelos

L'abitato di Isola delle Femmine si protende verso la "sua" famosa e omonima Isola
L’abitato di Isola delle Femmine si protende verso la “sua” famosa e omonima Isola

ia, neppure insolita, nei confronti del turismo nautico, che non potrà – invece – che giovar loro…

“Se il progetto sarà cantierabile – dice il sindaco Bologna – entro il 2017, potremo attingere a 38 milioni del patto per il sud”.

Ce la farete? Chiediamo noi…

“Non perderemo questo treno” è la risposta.

Il nuovo porto, avrà 400 posti barca solo per il diporto e potrà certo contare su una rilevante utenza locale oltre che sul transito. Alcuni posti per le barche più grandi saranno riservati in testata di almeno una delle due dighe. Questa volta sembra che l’esecuzione dei lavori debba essere veloce. Dopo di che saranno bandite le gare per la gestione. Ci sarà, a quanto sembra, più di un gestore, diviso per caratteristiche, in modo da non suscitare gelosie fra un settore e l’altro. Sarà un porto per il 75% turistico e per il 25% peschereccio, in termini di spazio. Il molo foraneo sarà portato dagli attuali 92 mt fino a ben 380 mt. Non poco, visto che si opera in una realtà di notevole caratteristica mediterranea, in cui tutto appare “miniaturizzato”. Una sorta di “leccornia”, sia per i turisti, sia per i locali, che vedono “Isola” in tandem con Sferracavallo, altro centro di “ristorantini del pesce” gettonatissimi da sempre…

Il porto sarà anche al servizio dell’Area marina protetta di Capo Gallo e, appunto, Isola elle Femmine e certamente contribuirà a valorizzarla.

Pianta schematica della Riserva marina di Isola e Capo Gallo dove in un sito non pubblicizzato vivono formazioni di corallo rosso
Pianta schematica della Riserva marina di Isola e Capo Gallo dove in un sito non pubblicizzato vivono formazioni di corallo rosso

Già è in cantiere anche un evento che richiamerà ad Isola gli appassionati del diporto e del turismo nautico, “celebrando” l’imminente apertura del cantiere di lavoro. Sarà una mostra mercato di barche e gommoni.

Germano Scargiali

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