La città di Ragusa, realtà in crescita sia sul terreno industriale, sia in quello della presenza turistica si arricchisce delle tanto attese infrastrutture. Le vie di comunicazione e il vero e proprio collegamento con la rete autostradale e ferroviaria è stato da sempre il punto nevralgico di una zona in grande sviluppo e desiderosa di fare di più… Nella sede di Catania della Regione Siciliana, sita nell’ ex Palazzo Esa, è stata firmata nei giorni delle ferie di agosto la Convenzione per la realizzazione della Metroferrovia di Ragusa. A sottoscrivere l’intesa la Regione, il Comune ibleo e Rete ferroviaria italiana. Il progetto, già finanziato dal Fondo di sviluppo e coesione con 18 milioni di euro, punta alla riqualificazione della periferia storica della città attraverso il collegamento con quella moderna. Hanno partecipato al momento della stipula il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile.
Mentre si rinnova la rete ferroviaria e si lavora – finalmente – alla Fiumetorto Castelbuono sul difficile tratto, quasi tutto in galleria, da Cefalù (nuova stazione Ogliastrillo) al paese madonita, non mancano altre note positive…
Jazz, Swing, Pop e presto anche il Rock…
I commenti che riguardano “…i peggiori treni al Sud” stanno diventando una mera favola: il progresso avanza dopo un immobilismo che durava dal dopoguerra (il tempo delle littorine e dagli anni della ricostruzione (prime elettrificazioni e locomotori). Sulle linee locali all’arrivo dell’ormai “vecchio”Minuetto sono succeduti e si susseguiranno sempre più moderni gli elettrotreni di nuova generazione: si chiama Jazz quello con cui abbiamo viaggiato ieri da Cefalù a Notarbartolo e Giacchery con unico biglietto. E’in servizio nell’Isola anche lo Swing Ne arriveranno altri con nomi musicali… Fra poco arriva il Pop e presto, appunto, anche il Rock…

Imminente l’arrivo in Sicilia di 43 esemplari del Pop, il cui prototipo è stato di recente esposto a Piazza Massimo da Trenitalia alla presenza di Musumeci e Falcone… Perché alla progettazione di questi bei treni, che avviene a livello nazionale, deve seguire l’adozione presso ciascuna regione.Essi sono progettati,infatti per il traffico regionale. L’Italia è da sempre e resta all’avanguardia nell fabbricazione degli elettrotreni (ET). I primi ET1, ET2, ET3 risalgono al 1940… Erano i più veloci del mondo.
In effetti, è ufficiale che il rinnovo della flotta Trenitalia in Sicilia, iniziato con i treni Swing e Jazz, prosegue mantenendo caratteristiche tecniche, altamente innovative, soprattutto in termini di sicurezza, accessibilità e comfort. Complessivamente, gli investimenti ammontano a 7 miliardi di euro. I primi treni entreranno in servizio a partire dal 2019.

(Testo raccolto, commentato e impaginato da Germano Scargiali)
Nota. Gli elettrotreni differiscono notevolmente dai tradizionali “convogli”. Furono pensati,specie in Italia e Germania, nell’anteguerra. Hanno una lunghezza prestabilita e dispongono dei motori elettrici, un paio almeno, all’interno dello stesso treno dove si trovano gli scompartimenti o spazi più lunghi di posti. Sono molto veloci (esempio Tav), ma i vagoni non sono scomponibili in stazione. Per questo l’alta velocità non può essere traghettata in Sicilia: è uno dei tanti motivi dell’urgenza del Ponte sullo Stretto. Il trasporto ferroviario è divenuto fondamentale e il “know how” maturato dall’Italia, dagli ultimi anni 30 ad oggi, viene invidiato e richiesto in tutto il mondo, incluso il Far East,che pure aveva tentatole strade dei monorotaia e dei cuscini magnetici… Di recente dagli Usa è stato acquistata la maggioranza una delle compagnie italiane.Il vero scopo è quello di prendere pratica della tecnologia nel suo insieme… (G.S.)








