Ora non è più un monello: Renzi è diventato grande, parte soldato, come si dice in gergo – non è più il birichino che rottamava tutte le cose di casa – e si emancipa dicendo il suo “no” a chi vorrebbe fare a pezzi lui…
Adesso, l’eroe diventa “eponimo“. Il re dopo essere stato nudo, ora è solo, senza l’artiglieria di una volta: colubrine, bocche da fuoco, obici e mortai si spostano dietro i nuovi bolscevichi pentastellati. A loro il compito di rompere i giochi, di arrestare lo sviluppo e la crescita. Così’ vuolsi – è oggi più evidente che mai – là dove si “puote” ciò che si vuole…
E il popolo? La gente, I cives? Ma chi se ne frega di loro: tanto peggio, tanto meglio…
Abilis ad nuptias, abilis ad pacta nuptialia: adesso Matteo Renzi deve saper fare tutto da sé! E ci prova… Per la prima volta diventa simpatico. Addirittura, lo ammiriamo. No ai 5Stelle, no al rito del dejà vu, alla solfa nazionale della vita comoda e facile. Dal salvarsi in corner e non rincviare la palla se non in tribu, con la speranza che un qualcuno si freghi il pallone…
“Fare la stampella a questi quattro scalzacani?” “Io che ho guidato il partito che più fece paura all’Italia e al mondo?” O – per lo meno – ciò che ne restava dopo la fragorosa caduta del muro di Berlino…
Senza l’artiglieria che aveva protetto con tutto il “fuoco di copertura” di cui è tradizionalmente capace, la sua vertiginosa ascesa, adesso Matteo va avanti da solo. E’ lui che scopre l’oro, improvvisamente, come Marco Aurelio in Campidoglio. Adesso è sulla collina, è il sottotenente con dietro il piccolo valoroso plotone dei “fucilieri assaltatori”. Va avanti da bersagliere con le piume di Cadorna che svolazzano, che gli sbattono sul volto e gli ricordano che …dulce et decorum est pro patria mori, ma anche per l’onore. Il proprio onore…
Già, lui che aveva, come Hitler , Mussolini, Togliatti, sbandierato anche la sua donna irregolare seduta nella poltrona accanto. E che dire? Come non dire – anzi che la sua era più bella: la più bella di tutte: Eva, Claretta, Nilde? Via, roba da poco…
“No, questo governo, voluto da tutti non s’ha da fare!” Perché? E perché no! “Non mi faccio rottamare, io che sono il rottamatore in persona.”. Già, sarebbe come mandare al rogo Torquemada…
Scaramacai







