Rosanero un altro anno in B: meglio di niente

Il Palermo in una recente formazione.

 A questo punto, la città e i tifosi non possono che gioirne. La giustizia sportiva ha recuperato da qualche parte il senso della misura: niente C, il Palermo calcio resterà in Serie B. Contenti Dunque, anche se per il secondo anno alla squadra rosanero è stata letteralmente rubata la serie A. E non sono parole, ma fatti…

Il Palermo si è salvato in appello. Niente retrocessione, ma conferma della Serie B. La sentenza della Corte di appello della Figc riduce la sanzione per il club rosanero, accusato di illecito amministrativo, penalizzandolo di “soli” 20 punti in classifica nel campionato cadetto che da poco ha avuto termine senza che i rosa potessero andare ai play off, dove partivano nettamente favoriti.

La squadra rosa era stata condannata in primo grado all’ultimo posto e dunque alla Serie C…

Torna la normalità in coda: retrocede il Foggia oltre al Padova e al Carpi. Il playout per la quarta retrocessione sarà tra Salernitana e Venezia. Il Palermo chiude il campionato dunque a 43 punti, posizione che lo tiene fuori sia dai playoff che dalla zona retrocessione.

Normalità in coda tanto per dire… C’è un altro “noir”: è stata necessaria la decisione del Collegio di garanzia dello sport del Coni che ha sconfessato il consiglio direttivo della Lega B, ordinando l’esecuzione dei playout. Solo allora sono state finalmente decise le date. Il 5 giugno la gara di andata a Salerno e il 9 giugno la gara di ritorno a Venezia, con i lagunari che avranno il vantaggio della classifica.

Tornando al Palermo, la Corte federale di appello della Federcalcio ha accolto parzialmente il ricorso della società rosanero, trasformando la sanzione della retrocessione all’ultimo posto in classifica in una penalizzazione di 20 punti.

Il Palermo resta in Serie B: “Una sentenza – ha commentato Salvatore Tuttolomondo – che ci soddisfa”. Contento lui…

Ma a questo punto, come dicevamo: meglio di niente.

Il Palermo, difeso dagli avvocati Di Ciommo, Gattuso, Pantaleone, Terracchio e Trinchera, si era presentato in corte federale d’appello con la memoria già preparata per l’udienza. L’inammissibilità del deferimento nei confronti di Zamparini, per la quale la Procura federale ha presentato ulteriore ricorso alla Corte federale d’appello, era alla base della tesi dei legali rosanero.

Secondo la difesa, senza un giudizio sul patron non c’erano i presupposti per la responsabilità diretta e oggettiva da parte del club. Citati come esempio i casi estivi di Chievo e Foggia, sempre per irregolarità amministrative, per i quali la giustizia sportiva ha decretato una penalizzazione da scontare nella stagione successiva.

“Nel corso della medesima udienza – recita una nota della Figc – sono stati inoltre dichiarati inammissibili i ricorsi proposti da Benevento Calcio, Lega Nazionale Serie B, US Salernitana e Sporting Network Srl. Ridotte le sanzioni per Giovanni Giammarva (1 anno di inibizione), Anastasio Morosi (3 anni di inibizione).

Infine, in parziale accoglimento del ricorso in appello del Procuratore Federale e del Procuratore Federale Aggiunto verso la declaratoria di inammissibilità del deferimento nei confronti di Maurizio Zamparini, la Corte ha disposto la restituzione degli atti al TFN – Sezione Disciplinare. Sembra che la persecuzione, dunque, possa avere ancora un seguito…

Giorgio Barbato

Articoli correlati