Tav sempre al centrodi polemiche. Ritorna il distanziamento sui treni ad alta velocità ed è subito il caos. La conseguenza dell’ordinanza del governo che ripristina la possibilità di viaggiare sull’alta velocità solo con il 50% dei passeggeri consiste nella cancellazione di più convogli. Italo stima di aver lasciato a terra 8 mila persone più o meno…
Le Regioni sono decise a tener duro nel far viaggiare i mezzi pubblici a totale capienza. In mattinata una nota di Italo informa che la compagnia “…si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni”.
Ed ececo il isultato finale: otto treni soppressi. Un esempio, i collegamenti fra Milano e Ancona: convogli strategici con tutte le località di mare della riviera romagnola….
Trenitalia frattanto applica le disposizioni e chiama i passeggeri, uno per uno, per far scegliere loro se ottenere un rimborso in caso di cancellazione del treno, oppure per proporre un’alternativa di viaggio.
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Umberto Speranza, ministo alla salute, insiste sulla mascherine. Le regioni del Nord, tutte ‘di destra’ sono più larghe di manica… L’assessore ai Trasporti, Claudio Terzi, rilancia dalla Lombardia, la regione che ha inizialo il ‘braccio di ferro’…
“L’ordinanza regionale – afferma Terzi – è in linea con le altre regioni del Nord. Le incertezze delle ultime ore segnalano una la mancanza di una regia a livello nazionale…”
La confusione generale fa rimanere nel limbo le aziende dei trasporti pubblici come l’Atm (Azienda trasporti milanesi) che insieme a Trenord avrebbe dovuto iniziare a eliminare cartelli e adesivi che finora indicavano i posti vietati, ma ha preferito sospendere ogni viaggio.







