Un’ipocrita UE finanzia il velo islamico e l’invasione straniera

La solidarietà espressa dalla sinistra europea nei confronti delle donne iraniane è solo di facciata perché, nel frattempo, al Parlamento europeo, si è votato per finanziare il velo islamico e si sono tagliati i fondi a Frontex, l’agenzia europea che cerca di bloccare le invasioni straniere che provengono da oriente.

Se la politica UE continuerà a seguire questi orientamenti tra pochi anni di Europa non si parlerà più perché di fatto sarà scomparsa pure dalla carta geografica.

Il 19 ottobre scorso la sinistra europea (italiana compresa), con i voti del Pd, dei Verdi e dei democratici di sinistra ha bocciato un nuovo emendamento che chiedeva di vietare l’utilizzo di fondi della Commissione Ue per finanziare campagne di promozione del velo islamico. I grillini si sono astenuti.

A parole si dichiarano tutti paladini dei diritti umani, ma nei fatti se li mettono regolarmente sotto i piedi. I paesi europei sono pieni di donne islamiche che vorrebbero vestirsi all’europea, vivere all’europea, ma non possono farlo perché rischiano punizioni e persino la morte. E la sinistra che fa? Difende i “padri padroni”.

Per quanto riguarda Frontex, accusata di respingere i migranti con brutalità, forse qualcosa da cambiare, sotto il profilo umanitario, per migliorare le cose ci sarà, ma senza dimenticare che un’invasione, perché di questo si tratta e non dell’ingresso di piccoli gruppi che si potrebbe pure tollerare, porta inevitabilmente al declino e alla distruzione di un territorio senza che ciò apporti beneficio a nessuno.

Concordiamo sulla necessità che occorra fare tutto il possibile, a livello internazionale, per migliorare le condizioni economiche di tanti popoli che vivono nei più disparati luoghi della terra, ma si tratta di un’opera gigantesca cui dovrebbero collaborare tutti i paesi del mondo e non solo qualcuno perché altrimenti sarà certamente fallimentare.

Gli eccessivi flussi migratori di questi anni, in Italia, che cosa hanno prodotto? A fronte dei pochi migranti che riescono effettivamente a inserirsi, ce ne sono tantissimi che non ce la fanno, che vivono dell’assistenza statale o della beneficenza privata, che sono spesso costretti a una vita di stenti, per non parlare del ricorso ad atti criminali, notevolmente aumentati in questi anni.

Certe politiche di sinistra hanno cercato, poi, di risolvere il problema togliendo ad alcuni (italiani da lungo tempo) per dare ad altri (da poco arrivati). Ci chiediamo se tali politiche siano ispirate a criteri di giustizia. E se attuate, non suscitano poi reazioni e malcontento? Si meravigliano certi personaggi politici se non li vota più nessuno? Già, però, questi sperano che col tempo, aumentando gli stranieri di numero, potrebbero poi votarli e fargli vincere le elezioni. Da un punto di vista pragmatico, ma non etico, potrebbe sembrare una scelta felice, ma le cose non stanno esattamente così.

Infatti, gli stranieri, abitando in Italia, e di conseguenza diventando italiani anch’essi, si accorgono delle tante disfunzioni di questo paese, dei diritti negati, delle tasse eccessive e non aderiscono più a schieramenti di sinistra dei quali finiscono per non fidarsi più neanche loro.

Chi non ci crede, si faccia un giro e parli direttamente con loro.

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