Vaccini: la storia non poteva che finire ‘in vacca’

Vaccinare il mondo, un obiettivo da Goldfinger: avrebbe fatto gola a Jean Fleming…

Non c’è pace fra i vaccini! Dopo il caso AstraZeneca, altri ce ne sono come AstraZeneca. A parte reazioni, trombosi e morti anche per Pfizer (immediati, ma chi sa a lungo termine…) sulla ‘strategia vaccinale’ italiana ed europea piomba il caso Johnson & Johnson. Gigante della farmaceutica.

Gli Usa si decidono ufficialmente per la sospensione della somministrazione del vaccino anti-Covid monodose dopo alcuni rari casi di trombosi.  Probabilmente una questione di giorni, che potrebbe avere un impatto più sulla fiducia nei vaccini che sulle strategie nazionali.

Frattanto Ema e Aifa decidono come reagire e la casa farmaceutica americana (sempre la grande Johnson&Johnson) fa sapere che ritarderà le consegne verso l’Europa

Huffpost ha appena pubblicato un’intervista al prof. Luigi Cavanna, pioniere delle cure precoci a domicilio, che offre una lettura degli errori commessi in Italia che hanno portato a un così alto numero di vittime per la pandemia.

Il Covid sta creando ovunque grandi problemi ai governi. Anche in Austria, dove il ministro della Salute si è dimesso: ha subito personalmente due collassi per lo stress ed ha dichiarato di essere “esausto”.

Infine nella grande Germania le cose non vanno granché meglio. Perché la Merkel si è determinata ad imporre un freno all’autonomia regionale, creando una sorta di “freno d’emergenza” con restrizioni univoche per tutto il paese.

Insomma, tutto e il contrario di tutto. In un contesto basato sull’inganno, interessi nascosti e, dietro di tutto, il denaro non poteva che …finire così!

Germano Scargiali

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In vacca, proprio così: è nei tesuti dei bovini che Pasteur consigliò di coltivare le cellule che avevano subito la malattia e non erano più ‘offensive’. Ma il vaccino per l’influenza è sempre stato e resta un interrogativo irrisolto. Tranne per chi ci stya guiadagnando un mare di soldi!

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