Abbiamo rischiato – dal nostro defilato angolo – di rompere il giocattolo almeno a chi ci legge (non sono pochi, in home c’è il numero dei lettori, oltre un milione e ciascuno ha fatto più visite). Abbiamo detto, concordando ancora una volta col polemista D’Agostino – che sbottò davanti a Lilli Gruber – con un frase rivelatoria. Lo pensavamo così già anche noi: la politica che vediamo è una mera pantomima, uno spettacolo mimato, orchestrato da registi e scenografi che non si vedono. E non si vedono neppure le finalità che perseguono. Così, il “film” della politica appassiona e c’è attesa: è quello dei colpi di scena, dei ritorni di fiamma, delle rotte improvvise, delle facce di bronzo, ma soprattutto delle contraddizioni…
I politici che vediamo, in massima parte, c’è chi li crea e che, di conseguenza, li può distruggere: come resistere e non accontentare questo ignoto nume? I politici svolgono un ruolo dichiarato che non è quello reale. Stanno in carica e prendono svariate iniziative, ma il ruolo principale – che il mantiene al vertice – resta ignoto. E’, però, in sintesi quello di obbedire. In linea generale il grande conflitto è fra il denaro e i politici, che rappresentano il popolo e dovrebbe difenderli di chi gioca al vecchio gioco delle cucuzze, ma aspira a tutto il …cucuzzaro: popolo, governo, P.A. e relativi capi in testa…

Vano, dunque, l’appassionarsi alle schermaglie, ai giochi di fioretto di Salvini e Di Maio assieme ai loro compagni di partito? E’ tutta vera la querelle nata attorno al personaggio di Paolo Savona? O è, pirandellianamente, tutto un gioco fra finzione o realtà? Uno col curriculum adatto: sarebbe bastato per Palazzo Chigi! Già, Paolo Savona, un gran signore in tutto e per tutto… Ma poi, se avesse creduto di poter comandare sul serio?
Un premier o un governo possono certamente assumere delle decisioni in proprio, ma, se riusciranno a cavalcare la tigre del “potere”, sopravviveranno soltanto dopo aver giurato la propria intima fedeltà alle indicazioni del “mastro puparo” ed osservato attentamente i suoi desiderata…
La Merkel per prima non vuole Savona? Ma perché? E’ lei che comanda la Germania, l’Europa, le sue leggi e le caratteristiche del famigerato Euro? Ora è Angela ma fu Rebecca, ora è occidentale ma fu di Berlino est: sta portando anche la stessa “privilegiata” Germania alla rovina… E se i tedeschi votassero per una loro Brexit? Non si sa che fuggirebbero dall’UE? E se si votasse nello Stivale per l’Italexit? Come andrebbe a finire? Supefluo ogni sondaggio…
E’ probabile, infatti, che tanti degli “improbabili” governi, che si sono succeduti nel tempo recente, siano stati “tenuti” lì, al potere, con un ruolo preciso: una cosa da fare, uno, due o pochi provvedimenti “fondamentali” cui apporre timbro e firma. Sono leggi o semplici decreti da firmare o …da affossare.
Lasciato al suo posto di comando il governo e il suo premier possono anche “giocare al decisionista”, ma come a monopoli, perché, se sbagliano nel concreto, saranno dolori: “io t’ho creato e io posso, ovviamente, distruggerti”. E’ la regola? Forse sì, ma di certo …succede. Tante volte.
Per fare un esempio, Crocetta poteva essere silurato a più riprese e lo meritava di certo, ma è rimasto al suo posto per tanti apparenti miracoli…
Dove può arrivare la politica rispetto al suo grande contraltare, il denaro? Fino a che punto può spingersi Claudio Fava nel puntare il dito contro i maggiori “papaveri”? Lo ha fatto ieri. Abilmente posto a capo dell’antimafia in Sicilia da Nello Musumeci, che lo ha preceduto, ne ha detto delle belle su Lo Bello, Montante & C. Ha taciuto sui grossi personaggi vicini, ma tutti li conosciamo… A non “fermarsi” ci provarono già Falcone e Borsellino…
Frattanto il leader del Carroccio annulla i comizi in Lombardia e torna nella Capitale. Sul tavolo la proposta dei 5Stelle: Conte premier, ma Savona resta. Però, non più all’Economia. Mattarella concede altro tempo: vede Casellati che è sempre lì…
Ma tornando alla logica cui di riferivamo, nella Sicilia, ombelico d’Italia, ottima fucina d’esempi: c’è da chiedersi che fine abbiano fatto non solo il Muos, ma anche i pozzi di petrolio a mare (il mare non si spirtusa…) che Crocetta aveva promesso addirittura di bloccare…
Il potere del denaro non vuole governi che governano, né ministri “cape tuoste” che ci mettono del loro… Per non parlare dei capi del governo: quelli alla Trump,Putin, Berlusconi, Gheddafi, Assad, Erdogan vengono combattuti, stroncati dai media, al limite fatti fuori “di colpo inopinato“, come il …Cyrano de Bergerac.
Gli elettori, però – un po’ dappertutto – si sono “rotti” ad essere rappresentati da governi che fanno gli interessi delle banche e dei boiardi di stato. Il “rifugio” dell’elettore è a destra… Un po’ più forte di voce, un po’ più “governo”.
Scaramacai








