Grande successo sulla banchina di riva (molo Lupa) della rinnovata Cala di Palermo della manifestazione di moda che ha chiamato in platea una bella folla di palermitani, signore e signore, che hanno approfittato della serata per respirare un po’ di mondanità, sfoggiando anche loro, in alcuni casi, qualche bella toilette. L’organizzazione è stata molto ben curata ed è da definire lodevole, in una città che – purtroppo – non fruisce di molti eventi e momenti d’incontro come si dovrebbe…
Hanno partecipato alla serata il presidente il segretario generale dell’Autorità portuale di sistema (Palermo, Trapani Porto Empedocle, Termini Imerese), l’ammiraglio ispettore Salvatore Gravante, il direttore marittimo della Sicilia occidentale, ammiraglio Roberto Isidori. Gli “spazi” di cui è stata più volte apprezzata la suggestione, sono stati messi a disposizione dall’Autorità portuale. Direzione artistica di Davide Cacciatore, musica di Mauriziotto dj e bel canto di Flora Faja. Sponsor Toyota R Motors, Movi spa, Unipolsai Assicurazioni di Giuseppe di Giovanni, Hotel Vecchio Borgo Quintofamily srl gruppo Bper e Maratona di Palermo. Trucco Darioloris Cerfolli e parrucco di Giuseppe Ferrara, backstage Vivia Cascio, cast Vanity Model Management di Palermo. “
Natalie Caldonazzo, presentatrice, testimonial e indubbia attrazione della serata è una moderna cinquantenne d’assalto, sempre bellissima, è attrice e showgirl. Ha dimostrato anche un’ottima verve – ed anche la dovuta precisione – come presentatrice, conquistando il pubblico presente con la sua bellezza e la sua personalità.
La Caldonazzo, che fu anche fra le Bluebel al “Lido” di Parigi, è nata a Roma ed è diventata famosa in Italia alla fine degli anni Ottanta anche per una relazione con Massimo Troisi, durata fino alla scomparsa del comico napoletano. Figlia della ballerina e coreografa olandese Leontine Snell e dell’imprenditore romano Mario Caldonazzo, ha iniziato la propria carriera come modella tra Roma e Milano.
Bellissimi abiti delle principali case di moda palermitane ed una libera rievocazione degli anni’40 e relative musiche (canzoni) cantate dal vivo dalla cantante palermitana Flora Faja, che non ha resistito alla tentazione di introdurre qualche variazione “moderna” in arie come “Parlami d’amore Mariù”.

Deliziosa la sfilata di molti piccoli modelli che indossavano delle “mise” per ragazzi e bambini, dimostrando già talento da modelli “quasi” provetti.
Palermo, come accennavamo per inciso, necessita di eventi mondani come questo, ed altri ancora, che diano vita e vigore al tessuto sociale cittadino – culturale e mondano – intrattenendo e richiamando anche – se possibile – ospiti e turisti. Troppo poche le eccezioni alla carenza di un “calendario” accattivante al di fuori della stagione del Teatro Massimo.
Germano Scargiali








