Il Covid 19 dimostra in questi giorni – non solo in Italia – tutta la sua gravità. Dobbiamo riconoscere che -per una volta – a Palermoparla ci eravamo sbagliati. Questa volta è stata bacchettata la nostra tendenza al …negazionismo. Ma questo nostro atteggiamento nasce dal tono di tragedia che è puntualmente assunto – quasi abbracciato – a livello mediatico e …stradale. A nostra discolpa diciamo che l’enfatizzazione e la drammatizzazione mediatica c’è e fa altro danno. Almeno tanto quanto il male.
Tuttavia la malattia è grave o può esserlo in determinati casi e ciò con una certa frequenza. Spesso – ricordiamolo – non va al di là di una normale influenza. Normale per decorso e per stagionalità. Lo stato si dimostra inefficiente e insufficiente. E’ tale per strutture materiali e immateriali. Numericamente esiguo – lo si sa da tempo – il personale sanitario, medici e paramedici.Snobbate le malattie infettive come se fossero relegate pedissequamente nella storia passata…
Di fronte all’emergenza lo stato fa poco, l’apparato s’inceppa, non riesce a ‘moltiplicarsi‘ e, addirittura, si dà alla macchia, scompare… Troppa parte dell’assistenza è affidata al senso di ‘missione’di tanti medici e ‘infermieri e infermiere’ che si comportano al limite del sacrificio personale e,in certi casi, dell’eroismo. Non tutti, ovviamente…
Ecco la storia del cosiddetto “primo caso” relativo alla città di Napoli.
Dal quotidiano Il Mattino
Luca, fratello della donna morta in casa per sospetto Coronavirus, ha deciso di realizzare un videomessaggio poi rimbalzato rapidamente sui social e divenuto virale in queste ore, in cui spiega cosa sta accadendo e mostra immagini durissime per denunciare lo stato di abbandono. Con la voce rotta dal pianto e dalla rabbia, l’uomo ha esordito: “Buonasera a tutti. Sono arrivato al punto di fare questo videomessaggio per il bene dell’Italia, per il bene di Napoli”. “Ieri è deceduta mia sorella, probabilmente per il virus del Covid-19”, aggiunge, “sto aspettando risposte dalle istituzioni da ieri sera, nessuno si è fatto avanti”, ha proseguito.
Con dolore, Luca ha deciso di combattere e mostrare le immagini durissime della sua situazione, consigliando a bambini e anziani di non vedere il video. Quindi ha mostrato la salma della povera sorella deceduta nel letto: “Non so cosa devo fare, non posso darle le onoranze che merita perché le istituzioni mi hanno abbandonato”. L’uomo spiega di essere in attesa di risposte dopo aver contattato diverse persone e dopo essere riuscito, “sotto mia forzata volontà” a farle fare il tampone “perché non lo volevano fare”.
A lui però è stato negato ed attualmente si trova in auto-quarantena. “Mia sorella aveva una forma di epilessia, era un soggetto a rischio e se ne sono fregati”, dice nel video. Purtroppo avrebbe iniziato ad accusare i sintomi del Coronavirus fino al decesso. “Da quel momento – ha spiegato sconfortato l’uomo – nessuno ci ha dato indicazioni su come comportarci ma ci hanno abbandonato a noi stessi”.
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Coronavirus, veglia cadavere sorella morta da 24 ore: nessuno lo aiuta – VIDEO








