“Conte cerca ti comportarsi da dittatore”, parola di Salvini e Meloni…
Dura è stata la replica dei due leader dopo le parole di Conte che ha attribuito loro delle “menzogne” a proposito del Mes.
“Usare la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro le opposizioni – afferma il premier leghista – è roba da regime, roba da Unione Sovietica…”
Gli ha fatto eco la Meloni che ha accusato il capo del governo “di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio, atteggiamento indice della …tracotanza di questo governo”.
Salvini: “Roba da Unione Sovietica. Usare la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro di me e contro le opposizioni è roba da regime, roba, ripeto, da Unione Sovietica”
Matteo Salvini ha usato Facebook per esprimere il proprio sdegno…
“Perché – ha precisato, diffondendosi in una serie di domande – non hanno bloccato il Mes? Perché il Pd vuole la tassa patrimoniale? Perché i 5Stelle vogliono ancora bloccare la Tav? Perché Leu vuole tassare la casa e i risparmi degli italiani? Dov’è la cassa integrazione promessa? Quando arrivano davvero i soldi? Che fine ha fatto il blocco dei mutui per chi è in difficoltà? Che cosa fanno per aiutare chi non ce la fa a pagare affitti, rate e bollette? Perché non aiutano davvero partite Iva e autonomi? Quando arriveranno i soldi promessi alle imprese? Sempre Sempre colpa di Salvini? Altro che ‘collaborazione’, che delusione signor Conte!”
Meloni: “Sistemi degni di un regime totalitario…”
Per la presidente di Fratelli d’Italia “…il presidente del Consiglio Giuseppe Conte indice una conferenza stampa pochi minuti prima dell’edizione più vista dei tg, trasmessa in diretta sulla prima rete del servizio pubblico, per accusare l’opposizione di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio. Credo non si sia mai vista una cosa del genere nella storia della democrazia, e la dice lunga sulla tracotanza di questo governo”.
“Mi aspetto che la Rai – continua Giorgia Meloni – mi dia possibilità di replica alla stessa ora, con lo stesso tempo e con la stessa visibilità…”,
Infine tira in ballo il Capo dello Stato: “Il Presidente della Repubblica Mattarella – ha puntualizzato – non ha nulla da dire su questi metodi degni di un regime totalitario?”.
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L’infermiera: ” ci avete abbandonati”.
Infermiera accusa il governo: “Al governo (Pd e M5s) voglio solo dire una cosa, ve la voglio dire con la mia divisa addosso dopo un turno di lavoro, ve la voglio dire guardandovi dritto negli occhi, perché non ho nulla di cui vergognarmi, io! Ci avete abbandonati! Traditori!”. Non è noto il nome dell’infermiera.
Ma ce n’è un’ altra che testimonia per lettera la propria condizione…
Buongiorno Presidente Conte

Sono un’infermiera di 39 anni e attualmente lavoro presso il reparto Covid positivi dell’Ospedale di Senigallia. Ho terminato da poco il turno della notte che ho trascorso con i miei pazienti purtroppo infettati da questo maledetto virus. Sa Signor Presidente Conte, ho letto la bozza del decreto emanata in questi giorni per far fronte a questa maxi emergenza e mi ha colpito molto la parte dei 100 euro di premio agli operatori sanitari, 100 euro esentasse. Sa Signor Presidente Conte, io ringrazio Lei e il Governo tutto ma vorrei dirle che io NON LI VOGLIO…..NO NO DAVVERO GRAZIE MILLE, MA NON LI VOGLIO.
Sa, Signor Presidente Conte, i miei turni vanno dalle 7 alle 10 ore. Sa, Signor Presidente Conte, nonostante la popolazione di Senigallia continui a portarci doni culinari per ringraziarci, io, durante i miei turni, NON BEVO E NON MANGIO perché HO PAURA che con un solo gesto sbagliato, fatto in un piccolo momento di distrazione, io possa infettarmi e di conseguenza infettare altre persone attorno a me, miei concittadini. E allora ogni tanto ho un calo di zuccheri e di pressione, ma rimango comunque in piedi a fare il mio lavoro e non mollo.








