“Grazie”, rivolgendosi ad Allah, ha scritto Silvia Romano su Facebook, aggiungendo quanto segue: “Assalamualaikum wa rahmatullahi a tutti voi e che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando. Grazie a Dio, grazie grazie!”.
In questo modo Aisha-Silvia appare in un video in cui commenta le parole che le hanno dedicato dalla cosiddetta comunità musulmana in Italia. Correligionari di chi l’ha rapita.
“Assalamualaikum wa rahmatullahi a tutti voi e che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando. Grazie a Dio, grazie grazie!”. Così parla Aisha-Silvia, sempre nello stesso video in cui commenta le parole a lei dedicate dalla cosiddetta comunità musulmana in Italia, ‘LaLuce’, Correligionari di chi l’ha rapita.
“Manchurian candidate”. In pratica, indirettamente e nemmeno troppo, Silvia-Aisha ringrazia i propri rapitori.
“I genitori – ha esclamato qualcuno – tolgano facebook a questa disgraziata, prima che finisca male. E’ stata plagiata e ha bisogno di cure psicologiche urgenti e lunghe!”
“È bellissimo questo video – prosegue ‘Aisha’ Romano – perché è un emozione grande. Ciao fratelli! A presto in sha Aallah!”
E’ questa la conclusione del post apparso sul social network. Il video-messaggio cui si riferisce con tanto affetto e riconoscenza quella che ormai possiamo definire un’infiltrata, è proprio quello pubblicato da LaLuce. I musulmani che certamente ‘attentano’ attualmente all’Italia esprimono eccitazione ed entusiasmo per la conversione di Silvia, ora Aisha alla religione di chi l’ha rapita.
Il commento è stato postato dalla convertita proprio sulla pagina Facebook de LaLuce, il primo commento in assoluto.
Che altro aggiungere? L’inqualificabile episodio è tutto un’offesa all’Italia, a chi l’ha salvata, a chi ha pagato il riscatto, alla Chiesa Cristiana e al popolo che ne fa parte.
Non è certamente esclusa l’ipotesi che l’intero rapimento sia frutto di un ‘combine’, una simulazione cui la Romano ha partecipato consapevolmente dall’inizio alla fine.
(Gesse)







