
Dei Dieci Comandamenti si parla meno di una volta. Molto meno, chi sa poi perché… Li saprebbero recitare i giovani d’oggi come facevano già alle elementari le precedenti generazioni?
Ma c’è una nuova morale e i comandamenti di oggi sono …altri. Di più, nuovi, mutevoli, mutuabili… In questi giorni l’undicesimo comandamento è ‘non festeggiare‘. Non avrebbero dovuto far chiasso a Milano gli interisti, non dobbiamo girare in auto strimpellando con il clacson per la vittoria dell’Italia e la splendida domenica sportiva che ha coinvolto anche il pur sconfitto Matteo Berrettini (che – anche lui – ci ha fatto sognare).
Siamo alle prese con le ‘varianti del Covid’, risibile definizione, perché già il Covid – come dice lo stesso acronimo’ era già una variante. Del Coronavirus, che altro non è che ‘il virus dell’influenza comune‘: ma sì, un’influenza più grave come tante nella storia. Invece hanno fermato il mondo. Probabilmente ‘volevano fermarlo’, tanto che promettono: ‘lo faremo ancora‘. Ci saranno le ‘varianti’… Ma sì: alfa, beta, gamma, delta, epsilon seta, eta teta, jota, kappa Lambda… Sì abbiamo sentito della variante lambda: siamo a 10. Ma non credete che ci siano sempre state? Solo che appena adesso si sta indagando. Ma: influenza è!
E’ una malattia da non sottovalutare, spesso con complicanze, ma ricordate come va di solito: “No, non posso venire, ho l’influenza, ci vediamo a fine settimana!”
Invece, ecco la peste del 2000, una malattia a sé che può esser contagiata anche per strada perché ciascuno di noi può camminare portandosi appresso ‘una nuvola di contagio‘. Siamo tornati alla malaria! Badate: Una nuvola di cellule umane vive infettate dal virus. Ma vive attraverso il respiro: sfido qualunque scienziato (Vero) a venirmelo a dire! Ma in faccia!
E’ una lezione di stupidità e di anticultura. Le varianti non sono più dell’influenza ma del Covid 19… Il peggio è che tutto ciò venga imposto dall’alto e poi accettato da grandi minoranze se non dalla maggioranza come fosse – appunto – un Undicesimo Comandamento.
Guai, infatti, a quegli ‘immorali’ che non si vaccinano e dicono: ‘la prossima influenza sarà tale, niente di più, non sarà una peste, ripartirà ‘da 3’ e, se me la becco, la curerò come ho fatto sempre. quasi con certezza – come sempre – probabilmente non morirò. Ma il comandamento non è di Dio ma degli uomini: la punizione arriva subito su questa terra. Va dal licenziamento alla radiazione dall’ordine professionale, dal divieto di andare a scuola a quello di viaggiare…
L’undicesimo comandamento lo scriviamo noi: ‘Non rinunciare a vivere per paura di morire‘.
Germano Scargiali
Nota
Oggi – ricordando la scala di L. Sciascia – riconoscere gli uomini non è difficile: sono quelli che transigono in fatto di mascherine, non aboliscono gli abbracci agli intimi e via dicendo. Poi ci sono i quaquaraquà: sono quelli che continueranno a portare la mascherina anche quando sarà consentito e …tutto sarà finito. Per comodità trascriviamo l’intera scala di L. Sciascia: uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà. Ma questa scala è monca, è quella che si racconta alle signore: in quella originale Sciascia include al penultimo posto anche i prendinculo.








